Fai un sacco di cose inutili, ma non puoi farne a meno. Tra queste, il bucato con i detersivi ecologici, che devi ordinare al gruppo di acquisto, col fornitore che nemmeno risponde. E così, quando rimani senza, ti risolvi ad andare alla bottega del commercio equo, portando con te un contenitore vuoto, nella speranza che abbiano i distributori. E mentre cammini per il tuo quartiere cerchi di guardarlo come se fossi una turista straniera e ancora una volta lo trovi straordinariamente affascinante: con i palazzi retrò bellissimi e quasi tutti molto curati, l’esibizione plateale di "multiculturalità", negozi di vario genere.
I turisti ci sono e chissà cosa pensano. Tu vorresti una speranza, per una zona che ami e che ti sembra abbandonata dalla giunta comunale tranne quando si è sotto elezioni. Un pieno centro assediato dal degrado, che si fa tanta fatica a tenerlo sotto controllo. Non è questa la multuculturalità che si intende in astratto e forse anche per questo l’Italia è ancora indietro.
Sei affezionata alla tua zona, sei affezionata al tuo Paese. Forse per questo ti arrabbi. Per le potenzialità sprecate.
E ti domandi se e quante potenzialità abbia tu e se le stia sprecando tutte.

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0 risposte a “

  1. da turista quale sono, la tua zona mi fa quest’effetto: è bellissima ma non sfruttata. ci sono quei palazzi che ti viene voglia di entrare e guardare i balconcini, gli stucchi, i colori e quei magazzini squallidissimi a rovinare l’effetto. e il casino, un eccesso di noncuranza che disturba- insomma, spreco.
    (poi vabbè, l’assenza del frescobar ancora mi atterrisce:()

  2. VeraChicca

    ieir ho spiegato alla cuginetta -di cui sarò madrina alla cresima- la parobola dei talenti (era un compito, chiaro). Mi son messa ansia da sola per le belle parole spese in merito. La domanda finale era più meno come la tua.
    Poi mi sono rincuorata pensando all’abito che indosserò quel dì. Oh sì, per coordinare abiti-scarpe e borse Dio mi ha dato un vero talento. E’ poca cosa, ma ci rido sopra.

  3. alja, non me lo dire, che sabato mentre tornavo col detersivo ho visto il barista del ex frescobar in un altro bar e a momenti scoppiavo in lacrime. e ammazzerei la giunta comunale (questa e le due precedenti) per quello che hanno fatto al quartiere;
    vera: ti prego, aiutami: ho un matrimonio a fine maggio e un’importante conferenza stampa con l’AD di gruppo a metà luglio e l’interrogativo verte soprattutto su cosa mi metto!
    🙂

  4. VeraChicca

    sarai in gonnella, suppongo. dunque ti invito ad indossare le collant.
    Niente sandali, nè sabot.

    grazie per avermi concesso di rimediare al tono da catechista di prima. Poi se vuoi ci incontriamo per i vespri (calza scura e veletta, con rosario coordinato) : )

  5. Tutti ne sprechiamo qualcuna, anche a non sfruttarle appieno. D’altra parte il tempo e le energie non bastano per tutto!

  6. lady, è senz’altro vero, però a volte mi interrogo su eventuali potenzialità che non so nemmeno di avere, chissà 🙂
    vera: le collant a metà luglio per la conferenza stampa? 😦
    (le open-toe come le vedi? e le chanel?)

  7. io, sul cosa mi metto -causa improvviso abbassamento di temperatura – ho già dato. la risposta di prammatica è: dei vestiti.
    mi interrogo sullaffezione che porto ai luoghi e mi rispondo che mi affeziono troppo, a tutto e a dovunque.

  8. cinas, ci sarà un motivo se non l’ho chiesto a te 🙂

  9. VeraChicca

    sempre! leggerissime, rigorosamente nude (no ai talloni ed alle punte da nonna), magari di rete minuscola, colori naturali, ma le collant SEMPRE.
    ..va da sè che io ne faccia a meno, perchè non le reggo.
    del mio odierno gambaletto antistupro nero in microfibra, parliamo un’altra volta.
    : )

  10. vabbe’, per la conferenza stampa metterò i pantaloni (tiè)
    🙂

  11. io per esempio sono sicura che sarei molto portata per i miliardari, per dire, anche se non ne ho mai conosciuto uno (conosciuto da vicino insomma). La frase credo sia di Dorothy Parker, e mi sento di condividerla al 100%:-)

  12. Già fatto, solo che sono stati gli altri, ci hanno battuto sul tempo…

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