Non sei qui per coprire nessuno. Ognuno gestisce la propria coscienza come meglio crede, ma poi dovrà fare i conti con le conseguenze e questo non ti riguarda. Tu stai al tuo posto, cerchi di fare il tuo dovere, rispondi al telefono.
Darsi un contegno ti sembra basilare, soprattutto quando ci si sente fuori posto con se stesse, come ti senti tu oggi, infagottata in una specie di tailleur da standista della fiera del tondino.
Ma tu fuori posto ci sei nata, ormai non ci fai nemmeno più caso, te ne accorgi solo un po’ di più quando riempi uno spazio vuoto e le assenze si coagulano in una specie di semi-silenzio ovattato, godibile, un fuori posto dove si lavora bene, si produce come piccole api operose, si infilano tasselli e non si ha tempo di domandarsi dove siano finiti i propri sogni di gioventù.
Eppure c’è chi fa a meno anche di quello, come un dipendente statale delle barzellette. Ecco, tu per quel tipo di persona lì non fai nemmeno la finta di trovare una scusa. Ti sembra che siano abbastanza grandi per provvedere da sé.

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0 risposte a “

  1. è un post legegrmente ermetico. o sono solo io che sono rincoglionito dal raffreddore e febbre.

  2. è così necessario che i sogni siano collegati al lavoro? preferisco pensare che il lavoro, per quanto ripetitivo, o poco stimolante, o di scarsa soddisfazione, debba servire a sostenere e lasciare abbastanza tempo da continuare a coltivarsi i propri sogni.

  3. VeraChicca

    io ho imparato che la coscienza sul lavoro è una questione tutta personale = non aspettarti che qualcuno si senta in colpa per la situazione in cui ti ha cacciato.

  4. oltra: no, no, per carità. è solo che magari quando uno comincia a lavorare spesso si fa occupare la mente da quello e si dimentica dei sogni che aveva prima (almeno, penso che a me sia successo)
    cinas: forse lo è. è fuori posto come mi sento io 🙂

  5. vera: ah, no, ci mancherebbe. però non vorrei neanche che qualcuno pensasse di farsi i fatti suoi e che io lo debba coprire, perché non ne ho proprio per le palle

  6. VeraChicca

    uhhhhhh come hai ragione circa il sogno ed il lavoro che ti assorbe…però scrivi il tuo sogno sul soffitto, sopra al letto: lo vedrai prima di dormire ed al risveglio : )))
    prima o poi prenderà il posto di qualcosa di inutile.

  7. così da sogno mi diventa persecuzione e monito? aiuto
    🙂

  8. No, neinte bus. Semplicemente la frase riassume il mondo in cui viviamo ora. In cui è tutto vendita continua ossessiva e dannosa, pure. Tutto qui.
    P.S.
    Credo che ognuno possa ragionevolmente occuparsi solo dei sogni suoi…

  9. piuttosto come è andato l’incontro con il cliente?

  10. e se hai dimenticato i tuoi sogni, inventane di nuovi!

  11. ossi, è stasera alle 17.30 😦
    (viene anche il mio capo però, io mi limiterò a fare la standista, per fortuna)
    ubi: ci mancherebbe che sono pure responsabile dei sogni altrui, già non mi prendo cura dei miei.

  12. non è mica così semplice

  13. Alla fiera del tondino ho visto standiste affascinanti. E non è perchè è arrivata la primavera.

    (a volte ci si sente fuori posto con se stessi, ma per gli altri si è al posto giusto, al momento giusto, col vestito giusto).

  14. non coprire nessuno. quando fai la stronza sei graziosa.

  15. certo che non è semplice, ma bisogna almeno provarci, che è già sognare. quando ci si dimentica di provare a sognare, si diventa “quel tipo di persona lì”

  16. ‘Sta cosa dei sogni è sopravvalutata.

    Hem.

  17. Non ho capito il senso del post, ma è vero che non ha senso coprire gli altri.
    Lavorare e vivere sono due attività che presentano non poche complicazioni.
    Bastano e avanzano.

  18. lot, non ero io 🙂
    (no, giuro, ieri ero proprio triste vestita a quel modo, specie accanto alla simpatica consulente con addosso una gonna bellissima e senza calze)
    erba: oddio, mica tanto. sbuffo che è un piacere. diciamo solo che non ho proprio voglia 🙂
    lady, mi fai sempre un sacco ridere
    trottolina: non ti preoccupare, non è mica detto che nemmeno io mi capisca quando scrivo 🙂
    oltra: ma io sono GIA’ quel tipo di persona lì!

  19. La mia collega ora balbetta!!Sogno o son desta?

  20. ma perché, prima parlava normale?

  21. non ha mai parlato normale, però parla sempre e a “schiovo” come si dice dalle mie parti

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