Varie
Capita a volte di leggere o sentire consigli del genere: non uscire mai conciata sciatta, spettinata e mal vestita anche se stai solo scendendo a comprare il giornale che non si sa mai chi potresti incontrare. Quel "chi" non si riferisce al Principe Azzurro, al Mr. Right e nemmeno a Craig David per soli "Seven Days" (che comunque non si butterebbe via): quel chi si riferisce molto più semplicemente a te stessa nello specchio dell’ascensore.

Prima regola della Comunicazione: "Non si può non comunicare". Ne deriva che anche il silenzio è comunicazione. E  nella maggior parte dei casi significa semplicemente disinteresse.

Ci sono dei momenti nella vita in cui sembra che tutto vada bene. Non spaventarti: ricordati che sei interista.

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0 risposte a “

  1. Noi granata siamo molto più abituati, da questo punto di vista.

  2. IRI

    😀
    io tifo inter, lecce e real madrid, per fortuna che una delle tre mi dà spesso soddisfazioni.
    stamattina sono uscita senza un filo di trucco, dovrei correre in bagno a rimediare perché mi sento nuda (però a fare la spesa ci vado sempre nelle peggiori condizioni e non ho mai incontrato mr big neanche per sbaglio (beh però incontro sempre il cubano del piano di sopra nell’ascensore, e guarda caso succede tutte quelle volte in cui ho i capelli sporchi))
    insomma. scusa se sono andata off topic

  3. della regola del silenzio che spesso vuol dire disinteresse Voglio fare un poster e appiccicarmelo addosso ogni volta che incontro qualcuno che non la smette di parlarmi anche quando io sto in assoluto silenzio (che a me verrebbe subito in mente di smetterla) e invece, loro no… continuano, continuano… continuano….

  4. VeraChicca

    l’ascensore, le vetrine, la vicina di casa che ieri ti ha detto “come fai ad essere sempre così carina?” ed oggi non ti ha riconosciuta…un sacco di cose, insomma.
    silenzio polivalente.
    forza inter.

  5. julia: ma continuerebbero anche se tu te ne andassi temo. sono persone cui piace sentire il suono della propria voce
    iri: infatti non è mr big che si incontra (né quando si è fighe, né quando si è sciatte)
    vì: ma guarda, in realtà pure noi eh, non è che per una festa l’anno scorso poi una dimentica

  6. vera, ci siamo capite alla perfezione!

  7. che il silenzio è di solito indice di dinteresse dovrei stamparmelo in testa, lise, io chee lo rivesto sempre di mille significati.

  8. plett, già te lo dissi. se uno non ci caga, o è in fondo a un burrone o non gli interessa di cagarci. di solito è la seconda (con poche eccezioni) 🙂
    poi, vabbe’, io sono una che chiama pochissimo ed è una questione caratteriale. per quello dico “di solito”

  9. Il messaggio comunicato dovrebbe essere anche capito dal destinatario. E il silenzio non è un messaggio univoco.

    (Quando si parla di queste cose a me viene in mente la storiella del professore che dice ai suoi studenti: “in conclusione, chi non riesce a farsi capire è un cretino. Avete capito ?”

    “No”)

  10. lot: sostanzialmente sono d’accordo. ma perché ci si deve accanire ad avere un dialogo con qualcuno che dimostra di non avere interesse?
    (ma io non ti avevo aggiunto come amico? che ho combinato? ora provvedo)

  11. Se ci viene opposto silenzio alla richiesta di dialogo, è ragionevole cambiare interlocutore.

    (nonostante le mie consolidate tendenze, ora non sono più moderato, almeno qui. Grazie !)

  12. Beh, l’utlima affermazione l’ho aggiunta io, eh 😉
    P.S.
    Quanto a non incontrare mr. Big (o miss Big nel mio caso), basti epnsare che nei film americani lui, alla lavanderia a gettone, incontra una stupenda ragazza che gli rapirà il cuore…io incontro solo padri di famiglia extracomunitari…

  13. ubi: si vede che si è sparsa la voce, le ragazze stupende andranno altrove!
    lot: è esattamente quello che dico anch’io. se una delle due parti non dà riscontro al dialogo, non ti inventare motivazioni strane, molla il dialogo e cercati un’altra parte con cui avviarlo

  14. No, ma grazie eh! Anch’io ti voglio bene!! 😀
    P.S.
    Non andavo così veloce, è una bici dopotutto, mica un razzo! 😀

  15. ieri sera due interisti sprovveduti mi hanno costretto a vedere la partita. così imparano.

  16. oltra, ma così abbiamo pagato tutti! 😦
    (in realtà rido)

  17. lo specchio dell’ascensore: il mio nemico.

  18. Ah ah ah, verissimo! 🙂

  19. Ieri sera ero allo stadio. SOB!!!

    Meg sempre fiera di essere interista

  20. erba non me lo dire. è per quello che poi faccio le scale a piedi

  21. (sì, però, lo specchio dell’ascensore è solitamente uno specchio pessimissimo…)

    sul silenzio, assolutamente in accordo con te. no motivazioni psicologico-esoteriche: se non si manifestano, è perché pensano (fanno) altro.

  22. emme, sostituisci lo specchio dell’ascensore con quello del bagno ad esempio: metti che ci passi davanti per fare la pipì dopo aver comprato il giornale… 🙂
    guarda, quella cosa del silenzio io la intendo anche in senso più ampio, non solo il tipo che non chiama. anche: se non rispondo alle provocazioni è perché non mi interessa farlo, non perché mi mancano gli argomenti, oppure ho problemi di chissà quale genere.
    è un concetto che si presta a mille adattamenti!

  23. continuo ad essere assolutamente in accordo, ho fatto l’esempio del non chiamare perché a quello si è riferita la plett, ma anche io credo valga sempre. non hai la mia attenzione, ossia non mi interessi. non c’è altro da dire (appunto…).

  24. (anche lo specchio del bagno è solitamente pessimo)

    (insomma, ci sono giornate in cui qualunque superficie vagamente riflettente è pessima)

  25. emme, stai cercando sotto sotto di dar la colpa agli specchi? 🙂

  26. chi? IO?

    (se ne va fischiettando. a occhi chiusi, tanto per stare sul sicuro…)

  27. ma tu l’hai fatto un corso di problem solving?

  28. conigli, non proprio denominati così, ma più di uno 😦

  29. (l’ho già raccontato un mucchio di volte, ma a me capitò che ex ex fidanzato perdesse il cellulare durante il primo weekend dai suoi subito dopo il nostro primo bacio. passai tre giorni di ansia, poi tornò e rimanemmo insieme tre anni. quando qualcuno non chiama, ci penso. e poi penso anche che son cose che capitano una volta nella vita).

  30. plett, una cosa del genere è capitata anche a me con uno con cui uscivo da sei mesi. per un mese è semiscomparso per lo stesso motivo e io non lo chiamavo. è arrivato a mettermi un biglietto nella casella della posta. allora l’ho chiamato 🙂
    (un uomo, in genere, se gli interessiamo trova il modo di farsi vivo e purtroppo spesso pure se non gli interessiamo particolarmente, perciò non insisto)
    ciò detto, ripeto che la mia era un’affermazione molto più e non riferita ai rapporti a due

  31. che poi fa bene anche al sedere. molto meglio!
    🙂

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