In una scena di "Little Miss Sunshine" tutta la sgarrupata famiglia protagonista si trova in un caffè e al momento di ordinare, la ragazzina domanda alla cameriera: "Cosa vuol dire a la mode?" E la cameriera risponde: "Col gelato", mentre lo zio le spiega che a la mode è francese e significa alla moda.
Ecco, se ti guardi allo specchio a volte ti viene da pensare che più che altro il tuo essere alla moda ha più il significato di "col gelato", con lo stesso sotto forma di macchia sui tuoi pantaloni.
Ci deve essere una qualche dote congenita che ti manca. No perché soprattutto ultimamente hai privilegiato la qualità alla quantità e quindi hai meno vestiti ma più belli, tagliati meglio, di tessuti più pregiati. Eppure ogni volta che ti guardi allo specchio ti vedi scombinata, fuori posto e così lontana da quei personaggi che si vedono per esempio in "Cashmere Mafia" di cui ieri guardavi i teaser sul sito di ABC.
Non è che tu abbia modelli da pubblicità di moda, per carità: lo sai che quello è il frutto di ore di preparativi per uno shooting e successive ore di ritocco con photoshop. Tu pensi a persone che vedi in giro per davvero nella vita reale e non necessariamente nel mondo della moda: persone che vedi transitare anche negli ascensori del palazzo dove lavori, per dire. Nella tua azienda no, per fortuna, di Miss Perfezione non ce n’è. Eppure esistono, tu le vedi e poi ti confronti: e vedi i tuoi capelli sparati, il filo della gonna che pende, le scarpe con il segno della pioggia, la borsa troppo piena e tutta sbilenca, nel peggiore dei casi il reggiseno che si intravede dalla scollatura.
Non ce la puoi proprio fare.
Puoi solo sperare che almeno il gelato sia buono.

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0 risposte a “

  1. capperi. io mi sento così da sempre. per questo non punto più sulla qualità. tanto, su di me è sprecata.

  2. Lise, secondo me quelle Miss Perfezione sono tanto infelici, pensa: quando mangiano il gelato devono stare attente a non farsi i baffi da latte!

  3. plastic: ma anch’io ci sto attenta! e mentre sto attenta da una parte la goccia cade dall’altra
    erba: io pure questa cosa la so da sempre, anche se la scrivo adesso

  4. Quelle che tu vedi in giro – secondo me – non sono comunque persone “standard”, ma gente che deve fare rappresentanza. Perché per farti vedere in giro coi vestiti stirati, i capelli dalla piega perfetta, il mascara non sbavato, la scarpa lucida, non ce n’è: devi essere appena uscita di casa col makeup fresco, passata in tintoria, dal parrucchiere, dal nail artist, e andare in giro attenta a qualsiasi cosa fai.
    Poi A. mi racconta certe cose sulle sue clienti che rimango allibita (tipo quella che compra ogni settimana centinaia di euro di vestiti e poi li usa una volta sola), però quelli sono casi umani.
    I capelli sono il mio tormento, e senza alcuni particolari a posto, tutto il resto sembra “disastrato”.

  5. lady, l’amica giuli, quella della fede che pare un anello delle tende, lei è così: sempre con i capelli a posto, il trucco preciso e dei bei vestiti che le pendono addosso perfettamente. è vero che fa un lavoro a contatto col pubblico, ma non è una “malata”. secondo me così ci si nasce, un po’.
    comunque anche per me, i capelli sono il mio principale cruccio. a volte anche dopo il parrucchiere.

  6. Non è vero che le Miss Perfezione sono infelici. io mi sento molto “perfettina”, ma sto bene così. Anzi, mi sento a disagio quando non sono a posto come piace a me…

  7. Fino a un anno fa, avevo una collega sempre perfetta. Fisico statuario, bel portamento, abiti sartoriali, accessori ricercati. Era divina sui suoi 10 cm di tacco, portati con una tale leggiadria che mi dannavo al pensiero della fatica che avrei potuto fare io sui quei tacchi. Anche con la pioggia lei era inappuntabile: i suoi tacchi erano come refrattari agli schizzi di fango e i suoi capelli non si scomponevano minimamente con l’umidità. Ogni mattina, quando la incrociavo mi sentivo immediatamente inadeguata, un piccolo calimero al cospetto del cigno. Queste donne però sono più ammirate dalle donne che dagli uomini, i miei colleghi infatti la trovavano poco sexy ; )

  8. caroline, è vero. ora che ci penso ho in mente una tizia del genere che vedevo la mattina sul tram. cioè, voglio dire: non in un posto figo. molto bella e sempre inappuntabile. l’ammiravo molto ma non ho mai pensato di lei: “se fossi un uomo come me la vorrei fare”

  9. mmmh…Lise sai che forse era la stessa persona? Anche lei prendeva il tre. Aveva i capelli biondi e cortissimi?

  10. lise, ecco, stavolta sei tu a dire una cosa che io, di me, penso continuamente. solo che a me le persone che tu descrivi sembrano assolutamente dominanti, in termini numerici. magari sarà perché molte mie amiche sono così, ma mi sembra sempre che i caoelli, vestiti, le scarpe, le borse a me non stiano.
    sono trasandata, punto.
    (poi potremmo pure dire che a fare shopping mi stufo subito, che il sabato preferisco fare altro e che non mi va di spendere tutti quei soldi, ma la verità è che, anche quando lo faccio, il risultato mi pare sempre privo di quello stile che nelle altre mi sembra (appunto) innato. uffa.)

  11. caroline era proprio lei! °__° pensa che un bel po’ di tempo fa ci avevo pure fatto un post (ma dovrei cercarlo accidenti)
    emme: ma se non ti piace o non ti interessa secondo me è diverso. io spendo un sacco di soldi in vestiti e accessori (in parrucchiere e estetista ammetto di no) per poi sembrare una scappata di casa

  12. no, aspetta. non mi piace fare shopping come passatempo in sé, mi infastidisce spendere troppi soldi, ma mi piace vestirmi e curarmi e avere cose belle. Il fatto è che, anche quando mi impegno, il risultato è appunto quello che tu descrivi. Un sacco di cose, su di me, mi sembrano semplicemente ridicole o fuori luogo, mentre sono stupende addosso alle altre.

  13. Oh Lise devo assolutamente leggerlo! Ti prego trovalo.

  14. oh emme, il mio esempio preferito sono gli abitini a impero con le ballerine: io paio una cicciona incinta, mentre altre sembrano nate per indossarli… uffa

  15. guarda la cosa che dici te, non solo la penso anch’io su di me ma me lo hanno detto anche gli altri. una collega ad esempio mi ha detto sconsolata : ” non so perchè su di te vestiti carini ti stanno così” mentre lo diceva cercava di levarmi i pelucchi dal cappotto nero e di sistemarmi le spalline. Ok è stata odiosissima ma quello che ha detto era vero, tanto che mentre cercava di rassettarmi mi sono sentita un sacco di patate.
    p.s. a dirla tutta la collega stessa si veste molto bene ma le cade tutto male perchè ha una gobba terribile, io questo non gliel’ho detto e neanche le ho toccato la gobba come avrebbe invece fatto lei. comunque la cosa non mi consola.

  16. arrivo tardi, ma concordo su tutto quanto avete detto. Le Miss Perfezione sono concentrate solo su se stesse, non vivono e questo si ripercuote sul rapporto con gli altri, soprattutto con gli uomini…meglio essere scombinate, 😀

  17. ossi, nelle poche foto che ho visto di te questa impressione io non l’ho avuta e comunque quella è una donna priva di tatto che confronto a te non vale proprio niente
    (ma le sembravano cose da dirsi?)

  18. ahahah, dea consoliamoci così

  19. Come disse un noto stilista il vero stile consiste nel sapersi abbigliare bene, ma con qualche imperfezione.

  20. santa: quante sono “qualche”? no, perché temo di essere squalificata causa eterna spettinatura

  21. lise: grazie cara, comunque ad essere sinceri le foto che ho inserito sul flickr sono state altamente selezionate. non ho il coraggio di inserire me che vado in ufficio o me con gli occhiali ad esempio.

  22. anche credo che conti la qualità, non la quantità 🙂

  23. ossimoro, e chi ce l’avrebbe del resto?

  24. però è triste. stiamo dicendo tutte di appartenere al gruppo cui fa parte lise, però allora non capisco, tutte quelle strappone eleganti che blog leggono?

  25. In questo post mi ritrovo tantissimo. anch’io negli ultimi tempi ho cominciato a prediligere la qualità alla quantità, eppure c’è sempre qualcosa che non va, e quando non me ne rendo conto da sola arriva il confronto con quelle che vedo. Non sono (sempre) strafighe né miss Perfezione, nel mio caso. Basta che abbiano uno stile che si differenzia e si fa notare, un particolare al posto giusto, un “qualcosa” che mi piace nelle altre ma non riuscirei a fare mio… Perché ci sarebbe qualcosa nel resto che stonerebbe comunque!
    Insomma, non ne esco. 0_0

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