Queste donne sempre piene d’inventiva e di risorse
Sulla strada tra l’ufficio e il posto dove andate abitualmente a pranzo c’è un Sexy Shop. Ha l’aria piuttosto squallida di quello che è: un sexy shop di periferia e in vetrina ha appesi da secoli gli stessi completini castigati di lattice e catenazze.
Ieri, di ritorno dal pranzo, mentre ci passavate davanti la collega Miss Progetto ha domandato: "Ma il sexy shop non fa i saldi?"
Tu: "Non credo"
MP: "Ah no, io questi completini a prezzo pieno non li compro, sono della collezione passata!"
Tu: "Ah be’ certo, chissà se fanno le sfilate di ‘ste cose, una bella Settimana della Moda porno. Potremmo proporlo alla Camera della Moda"
Collega Miss Rossella: "Dopo Pitti Uomo: Pitti Porno"

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0 risposte a “

  1. 🙂
    (agent provocateur, che è genere sexyshop ricco, fa le sfilate. robe da morir dal ridere!)

  2. ah già e poi quella roba della figlia di sonya rykiel, non dimentichiamocela (il suo corner nel negozio della madre è divertentissimo, metro e io siamo degli affezionati visitatori)

  3. ahahah! il mio nick è già un marchio di intimo

  4. eh lo so! me l’hai già insegnato…
    significa che Mi Sprogetto li comprerebbe, se fossero in saldo? l’intimo da sexy shop è ridicolo! credo che se mi trovassi davanti una con le mutande fetish, magari col buco, mi metterei a ridere come un matto.

  5. è che io penso che il lattice sia scomodo da indossare.
    e non mi donerebbe.

  6. ma no, ma no. il bustino in lattice è un sempreverde, non passa mai di moda, lo abbini con tutto, come il dolcevita benetton.

  7. un mio amico (si dice sempre così) è stato alla festa di pitti uomo per l’inagurazione della collezione di rocco siffredi. in una villa, con modelle ignude, scene da eyes wide shut, ma burino…

  8. no spe, la tizia di a.p. è la figlia della sonya rykiel? quella del minimalismo, dei golfini senza colore, dei pantaloni ampi? quella? è proprio vero che ognuno ha le figlie che si merita.

  9. plett no! non facciamo confusione. AP è il marchio del figliO di Vivienne Westwood
    la figlia di Sonya Rykiel ha un altro marchio di intimo erotico che però ora non ricordo con tanto di aggeggini (il famoso anellino vibrante tanto per intenderci)
    menza: ma insomma, non dipende dal colore?
    cinas: e allora a maggior ragione non sarebbe giusto concedere uno sconto?
    oltranzista: era una BATTUTA! ti pare che sia una questione di prezzi?

  10. Ho un conoscente che importa gli anelli vibranti dalla Cina. Le sue migliori clienti sono le immigrate marocchine.

  11. con il lattice addosso non si può sudare.

  12. sì vassilissa, ma quanto li fa pagare? e dove li vende? cioè: io sapevo che li faceva la durex (c’è pure la pubblicità), ma non pensavo si trovassero in altri circuiti commerciali

  13. Il problema degli anelli vibranti fatti in Cina è che puzzano di fritto…

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