La sceneggiata napoletana
Venerdì quando sei arrivata in palestra, sul divanetto all’ingresso stava allungata, stile Paolina Bonaparte scolpita dal Canova (mela a parte) una tipina discreta suppergiù così abbigliata: giubbino nero corto, leggings neri infilati in stivali color crema con punta e tacco a spillo e borsone tigrato con borchie color oro.
Tu sei scesa a cambiarti e quando sei risalita era ancora un po’ presto per pilates, perciò ti sei seduta fuori dalla sala con una compagna di corso. La tipina discreta stavolta era lì: in sala pesi, in piedi a sovrastare un tizio sdraiato su un tappetino da addominali. Lei gli strillava che era un pezzo che lo aspettava all’ingresso, lui rispondeva (senza alzarsi dal tappetino) che non avevano nessun appuntamento, perciò lui era entrato senza aspettarla. La scena continuava a ripetersi senza che i due protagonisti cambiassero ciascuno la propria posizione, fisica o dialettica: lei ripeteva che l’aveva fatta aspettare fuori per niente, lui che non avevano nessun appuntamento. Perché il lettore abbia una più chiara immagine della situazione, vorresti aggiungere che lui aveva una capigliatura corta, spettinata e tinta di un bel biondo pannocchia del genere che fa chic e non impegna.
Il dettaglio inquietante di tutto questo era però uno spettatore calvo, panzone e baffuto, che come l’abbonato rai ha sempre un posto in prima fila, si godeva la scenetta appoggiato a una macchina, a venti centimetri dal tutto, senza nemmeno fingere di mascherare il vistoso interesse. Che poi a un certo punto è arrivato qualcuno a cui la macchina serviva, così il baffone si è spostato, ma di pochissimo, per non perdere nemmeno un dettaglio.
Alla fine la tipina si è arresa ed è scesa negli spogliatoi a cambiarsi. Allora il biondo si è alzato dal tappetino e si è spostato verso un’altra area della sala pesi. Non da solo: col baffone!
Alla fine degli allenamenti lei l’hai incontrata negli spogliatoi: ha un bel sorriso dolce e un paio di tette inequivocabilmente rifatte.

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0 risposte a “

  1. 🙂 meraviglia… se avessi abbastanza faccia tosta, probabilmente farei come baffone!!!

  2. ahahah, anche io la mia compagna di corso ne eravamo conquistate

  3. io, a parte che non mi sono rifatta le tette sarei la napoletana. faccio delle scene, ma delle scene, scordandomi totalmente di dove sono e con chi e di chi sta ascoltando. sono la regina della sceneggiata napoletana.

  4. L’ho sempre pensato che voi al nord siete avanti… cavolo sembrava zelig off la tua palestra. (il panzone pelato è il mio idolo ! chissà perchè ?)

  5. Mi immagino quei dialoghi da disco rotto, ahahah che bell’immagine! Da filmare e mettere online, sono sicura che i due avrebbero dato l’autorizzazione e se ne sarebbero vantati con gli amici.

  6. squiddino, mi sa che è diventato l’idolo di tutta la palestra. e poi, quale zelig off: io ho guardato un pezzo di zelig venerdì sera, ma mica faceva così ridere 🙂
    vì: cavoli, il filmato! peccato non aver avuto sottomano un cellulare

  7. quando ho letto dell’abbigliamento di lei, mi si è arricciata tutta la faccia! Lui aveva le sopracciglia depilate, vero? Eh?

  8. canto, da dove ero non gli vedevo le sopracciglia.
    aggiungo a beneficio di tutti che poi lei si è ripresentata in sala pesi con una microcanotta e un paio di microshort che si è girata tutta la sala pilates

  9. D’altra parte, due che fanno una scena del genere in palestra, mica pretenderanno discrezione, vero?!

  10. consolante: questi tipi metropolitani pascolano più o meno assieme (baffone a parte)

  11. Quant’è vero che Dio li fa e poi li accoppia…sembrano due uscviti da un film di Verdone!

  12. Beh, ma magari il baffone è il “compagno di palestra”…

  13. gipris, il sospetto è venuto anche a me. però se una mia amica si mettesse a litigare con il suo fidanzato in palestra io li lascerei soli, non starei lì ad assistere con vistoso interesse a pochi centimetri dall’evento

  14. Il modo in cui questi racconti queste scene di vita metropolitana (divertenti e non) è uno dei motivi per cui adoro questo blog.

  15. è sempre interessante però osservare quei tipi che sembrano usciti da qualche programma di Maria De Filippi.

  16. miles, grazie!
    ossi: senz’altro, però magari non a venti centimetri di distanza 🙂

  17. io mi sarei messo a sentire facendo finta di fare qualcosa d’altro.
    ma io sono curioso.

    e comunque, OT, sono ndato alla palestrina dello Str*f Hotel: piccola e vuota e con macchine splendide

  18. cinas, guarda, noi eravamo lontane e sentivamo benissimo lo stesso, perciò non c’era bisogno di starsene in prima fila come il baffone! 🙂
    (quindi palestra hotel: gratis?)

  19. ma certo.
    ti danno anche le mele rosse.

    però è piccola piccola, eh.

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