Sono pieni di colori saturi i quadri di Botero, con quelle figurone statiche e inespressive che occupano quasi tutta la tela e quel che c’&egrave; sullo sfondo &egrave; altrettanto piatto e sproporzionato, come nei quadri dei pittori fiamminghi. Eppure c’&egrave; un mondo di emozioni nei i dipinti, quasi tutti giganteschi e luminosi, tanto che si potrebbero spegnere le luci e loro si vedrebbero lo stesso. Le opere sono tante, anche se mai abbastanza e anche le poche sculture ti entusiasmano: quella Venere addormentata te la porteresti a casa per poterle accarezzare i capelli mentre dorme.<br />
C’&egrave; solo una sala che fa venire i brividi e quasi le lacrime: quella dedicata ai crimini di Abu Ghraib.<br />
Eppure girando per le sale si resta con l’impressione che siano quelle alla fine le proporzioni giuste degli esseri umani: testone rotonde, polpacciotti ovali, occhietti e boccucce minuscoli.<br />
Tutt’altro genere il Ferroni compreso nel prezzo del biglietto. I quadri sono bui, tetri, deprimenti. Comunicano uno squallore e un vuoto che l’autore doveva sentire dentro di s&eacute;, lasciano spiazzati, disturbati.<br />
Fuori dal Palazzo Reale c’&egrave; poca gente e i negozi verso casa sono quasi tutti chiusi, senza vetrine da spulciare, c’&egrave; pace. Ti dedichi un frullato che ti sembra meno buono di com’era in primavera, gironzoli per l’unico negozio aperto e alle otto di sera ti accasci finalmente a casa.<br />
Al prossimo &quot;non milanese&quot; che se ne esce di nuovo con <em>questa citt&agrave; di merda</em> dirai finalmente&nbsp;quello che pensi, ovvero: &quot;Allora tornatene al tuo paese&quot;.

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25 commenti

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25 risposte a “

  1. Ci vado oggi, ho deciso!
    io ho litigato con una mia ex collega “ah, ma milano è brutta, Milano fa schifo, Milano non mi piace”.
    Risposta mia “Nessuno ti obbliga a stare qui”.

  2. approvo entrambe le scelte! 🙂
    ieri, che ero veramente polemica, si parlava di un probabile futuro capo, che dovrebbe venire da Roma e pare abbia rifiutato l’offerta e una diceva: “eh, vivere in questa città di merda per sette giorni su sette, come si fa” e io: “io lo faccio!”

  3. io ho anche convinto A. a trasferircisi! 🙂

  4. voglio vederla anche io questa mostra! (Milano non è brutta, è che la disegnano così:-))

  5. Non capisco perché Milano riscuota tanti insuccessi tra i “non milanesi”. Io sono di Roma eppure adoro Milano, mi mette allegria e la trovo molto affascinante. Eppure tra i romani sono una mosca bianca.

  6. amo lise quando ama milano

  7. 🙂 a tutte
    silvia: boh, però vedi, se uno se ne sta a roma e dice: a milano non ci vado a vivere perché mi fa schifo lo posso anche capire, è coerente. ma venirci a vivere e poi dire che fa schifo be’, allora tornatene da dove vieni. se sei dovuto/a venire via, forse dove stavi prima non è così tutto rose e fiori

  8. Hai ragione, è un atteggiamento irritante.

  9. ma meglio!
    uno in meno al bento-bar, a prendere la metro, all’anteo, nei vari giappi, alla fila per entrare da Botero, a zonzo per le stradine belle, a cercare parcheggio il venerdì sera.
    (e negli innunmerevoli posti che in questo momento non mi vengono in mente)

  10. Io ho vissuto a milano e ora vivo a torino e personalmente mi trovo meglio, però l’espereinza meneghina è stata fantastica e ci torno sempre volentieri!!

  11. ah yuki, come si starebbe meglio se tutti i detrattori di milano se ne andassero! 🙂
    maldi: ma è giusto, tu vivi nella città che ti piace di più, io ti considero coerente, lo penserei anche se mi dicessi che non ci torneresti a milano. mi innervosiscono quelli che sputano nel piatto dove mangiano, ecco. sciò
    🙂

  12. anonimo

    Ferroni. Era un artista vero.

  13. sì, mi ha colpita molto
    (chi sei?)

  14. anonimo

    ah scusa, il solito anonimo indolente incostante che sporadicamente passa di qua.
    pardon madame

    ps visto theimer e 4o stato?

  15. era giusto per amore di identificazione 🙂
    no: ero con mia madre che doveva tornare a casa (abita MOLTO fuori Milano ed erano già le sette), però ci voglio andare, a Brera ne ho visto un altro di Pelizza da Volpedo e sono rimasta lì davanti almeno cinque minuti

  16. anonimo

    brava, anch’io credo. appena posso, quarto stato (che fino a poco tempo fa era possibile ammirare, gratuitamente e in mezzo ad altri capolavori, a villa reale) chè pare che l’installazione in sala delle cariatidi sia veramente d’impatto; e mostra-accozzaglia sull’arte italiana.

  17. a me piacciono le mostre accozzaglia, mi divertono tantissimo

  18. che poi milano è fantastica, e noi lo sappiamo.

  19. anonimo

    a me confondono un po’ (e questa qua – detto tre noi – dev’essere proprio un bel calderone…). però andrò a vederla comunque, già.

  20. anonimo

    Milano ha i suoi pro e i suoi contro.

    Fra i suoi “pro” annovera le possibilità e le offerte lavorative ma anche le tante proposte culturali.

    Non vedo però perchè chi è “obbligato” a viverci per sbarcare il lunario o per guadagnarsi pane e COMPANATICO non possa lamentarsene.

    Un conto è poi lamentarsi di Milano, un altro dei Milanesi: alcuni sono proprio degli emeriti spargimerda, altri degli irrimediabili snob o rdical chic (la razza peggiore). Tutti competitivi, abbastanza presi da se stessi, e dall’apparire.

    Un ex milanese (da solo un anno contro i 31 passati a viverla) che tutto sommato apprezza Milano.

  21. anonimo

    io invece ho convinto il mio ragazzo ad andarsene, non è stato molto difficile.. anche lui non vedeva l’ora di andarsene!
    Personalmente trovo milano invivibile, finta, al massimo ci fai un aperitivo.
    Però ognuno viva dove gli aggrada.

  22. io lo sento dire anche ai milanesi…non credo che sia una questione di provenienza, ma piuttosto, come tutte le cose, di gusti. Ciò detto, urta anche me sentire questi commenti, non si vorrebbe mai sentir dire male di ciò che si ama.

  23. anonima 21: il tuo è stato un atteggiamento coerente che io apprezzo, non ti piaceva, te ne sei andata, hai fatto benissimo!
    anonimo 20: gli spandimerda, come li chiami tu, sono equamente distribuiti in tutto il territorio mondiale, posso portare esempi diretti a iosa e sempre per mia esperienza diretta non direi che a milano ce ne siano più che dalle altre parti. ma ammetto che vivere foderati di luoghi comuni è più semplice, come lamentarsi delle cose che della propria vita non si ha il coraggio di cambiare. per carità, lo faccio spesso anch’io, ma che palle questa storia di “Milano città di merda”, tanto poi è tutta gente che passa il proprio tempo libero davanti alla tv a Milano, a Ferrara, a Caserta (ho citato città assolutamente a caso)

  24. Milano, città delle contraddizioni per ecccellenza. Il fatto è che secondo me per tante cose è da amare, per altrettante difficile da “sopportare”. Ho immaginato tante volte di doverla lasciare e ho cercato di capire cosa proverei, ma non si può sapere. Io qui mi sento (sono!) a casa. Se ne potrebbe parlare per ore.
    Aggiungo che per me le mostre dovrebbero durare almeno sei mesi, Botero ancora non l’ho visto e mi devo SBRIGARE! ;.)

    (Che strano, questo post me l’ero perso insieme a tutti i commenti!)

  25. ma guarda, io la critica circostanziata la posso pure capire. uno che mi dicesse: a Milano c’è sempre un traffico di m… ci può stare benissimo (altro esempio a caso). ma sentir dire: “Milano è una città di merda” mi fa venir voglia di rispondere: “Se ti fa così schifo vai via, che noi stiamo più larghi”
    se ci sei dovuto venire, per un qualsiasi motivo che ti ci ha “costretto”, vuol dire che il tuo luogo di provenienza non era poi così perfetto, no?
    :*

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