Sui voli Milano-Roma c’&egrave; soprattutto gente che viaggia per lavoro e lo si vede da come &egrave; vestita e dal fatto che non riesca a staccarsi dal cellulare o peggio dal blackberry nemmeno se sollecitata pi&ugrave; volte dallo steward perch&eacute; l’aereo sta preparando le manovre per il decollo.<br />
Quando atterri, Roma &egrave; una cappa di grigio che si stempera poi durante la giornata, il clima &egrave; caldo e afoso come l’agosto milanese. Da brava signorina indipendente trovi da sola l’autobus che ti porter&agrave; a destinazione e davvero, come nella barzelletta di Beppe Grillo, quando timbri il biglietto tutti si girano verso di te per l’inaudito rumore.<br />
Ci metti quaranta minuti nel traffico a fare nove fermate di autobus girando la testa a destra e a sinistra, per arrivare al palazzo della societ&agrave; romana che state acquisendo. Il palazzo &egrave; antico e bellissimo come voi potreste solo sognarvelo, in una piazzetta tra un intrico di viuzze che portano nomi di professioni antiche e desuete, piene di negozietti da immediata razzia.<br />
La riunione con la collega romana &egrave; lunga e proficua e all’una lei ti dice una cosa che ti diverte tantissimo: &quot;Se per te abbiamo finito io andrei… ho appuntamento dal parrucchiere&quot;. E pensi che anche tu avresti voglia di andarci.<br />
Invece dai una mano ai colleghi dell’Integration Team a preparare una presentazione, poi uscite a mangiare una carbonara a Campo dei Fiori. Dopo li saluti e torni in stazione Termini a piedi, girellando dentro e fuori dai negozi e nella Feltrinelli di piazza Argentina e agguanti il Leonardo Express per miracolo, che stai ancora cercando un posto a sedere quando il treno si mette in moto. E poi di nuovo l’aeroporto di Fiumicino, dove accasci la tua stanchezza sulle sedie di pelle consunta, in attesa del volo che ti riporter&agrave; stanca e sudata a casa.

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30 commenti

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30 risposte a “

  1. roma è sempre una meraviglia…
    ogni volta che la vedo, che ne leggo mi piace sempre.. 🙂

  2. “desueta” è una parola che parla di sé stessa.

  3. infatti per quello mi piace tanto 🙂

  4. Da Campo de Fiori a Termini a piedi non e’ poco, complimenti, sei una camminatrice!

  5. sì, ma avevo anche tanto tempo ed era una bella passeggiata, però in effetti dopo ero parecchio stanca e schifosamente sudata! 🙂

  6. anche una mia collega è romana… passa il tempo tra manicure, parrucchiera, massaggio e shopping. poi, nelle pause, lavora 😉

  7. C’è una libreria assai interessante proprio dentro la Stazione Termini, c’hai fatto un giro?
    P.S.
    Sono i due più importanti scrittori russi di fantascienza :-p

  8. Amo le donne che non nascondono la loro femminilità anche al lavoro. da poco mi è capitato di essere ad una riunione con un notaio donna. ad un certo punto le è squillato il telefono, ha chiesto scusa e ha risposto. era suo figlio, piccolo, lei le ha dato ascolto per un minuto e poi ha detto “Va bene, tesoro, ora però la mamma sta lavorando, ti richiamo appena finisco”, si è voltata verso di noi dicendo, “Perdonatemi, ma sono anche una mamma”.
    e io ho pensato che fosse anche bellissima e impeccabile nel suo tailleur fighissimo.
    è stata il mio mito di quel giorno! 🙂

  9. mammatopa: io penso che lei lavori, ma eravamo a ridosso della pausa pranzo. mi ha solo fatto ridere che me l’abbia detto
    ubi: no, volevo passarci al ritorno, ma ho agguantato il trenino per l’aeroporto al volo, non ce l’ho proprio fatta…

  10. quando vado dai colleghi romani mi accorgo di quanto siano diversi i loro ritmi. è meraviglioso avere a che fare con loro. e poi Roma, una meraviglia!

  11. io però, da romana un po’ m’incazzo. a roma si lavora moltissimo- e si lavora male. tempi dilatati, traffico, casino, pochi mezzi pubblici: non è il posto delle meraviglie che potrebbe sembrare standoci qualche giorno e non è nemmeno un villaggio vacanze.
    giuro.

  12. anonimo

    a) Aaah Via Minghetti ! 😉
    Meglio del Ring, dello Schonbrunn, della Sedlinger Tor o del Frauenkirche (non oso immaginare Azerbaijan e Ucraina…!)

    b) Roma è fantastica e l’approccio dei romani alla vita (“c’hanno l’Impero dentro”) è ideale, dai tassisti agli esercenti, passando per i postini.

    c) Concordo sulle inefficienze logistiche della Città Eterna, specie per chi vive la quotidianità e non è turista o visitor occasionale.

    d) Il clima rimane invidiabile e Pareto superiore a quello di Milano per almeno 10 mesi all’anno, diciamo.

    e) I ritmi lavorativi del romano medio non sono paragonabili a quello del milanese medio (stressato, agitato, iper-competitivo, quasi arrabbiato, coltello fra i denti e via!). Lungi da me insinuare una stupida polemica tardo-leghista (I Ceeeelti!)

    f) Le trasferte “one day” sono, per usare un pessimo eufemismo tratto dall’inglese, “sfidanti” e lasciano prostrati e demoliti, anche perchè includono i preparativi del giorno prima e terminano con l’accasciarsi, al ritorno a casa il giorno dopo: ti capisco, povera Lise!

    Coraggio che se lavorassi all banca di credito Cooperativo di Agrate Brianza non avresti queste oppportunità!, The Very First Truly European… …Opportunity è anche questa, o no ?

    Alessandro

  13. peccato che sei stata solo un giorno, ci si poteva vedere…lo stupore del biglietto credo sia imputabile al fatto che oramai si va tutti con l’abbonamento elettronico 😉

  14. ci sono delle obiettive differenze tra il milanese ed il romano, anche nella socialità:
    (Amico romano): “Noi ce ne stiamo andando”
    (Ubik): “Ah, ok”, si gira, prende il giubbotto e fa per incamminarsi all’uscita, si gira, non lo sta seguendo nessuno.
    (Ubik): “Ma scusa, ma non ce ne stavamo andando?”
    (Amico romano con sguardo sbigottito): “Ah beh, ma da noi ce ne stiamo andnado significa che fra un tre quarti d’ora cominciamo a contemplare la possibilità di andarcene effettivamente”.
    Sono queste le differenze culturali che si notano (ovviamente vivono assai meglio loro di noi, non si discute)…
    P.S.
    Sarà anche logico, ma io non mi sento molto rassicurato, eh! 😉

  15. ossi: ci avevo pensato, ma avevo anche un preavviso zero (è stato deciso tutto lunedì sera) e non sapevo nemmeno quanto tempo libero avrei avuto 😦
    alja: io non so se loro lavorino tanto e male, però devo dire che la riunione è stata precisa e proficua molto di più di quanto lo sia stato poi l’incontro coi miei colleghi dell’integration team, che lavorano tantissimo ma in maniera terribilmente dispersiva e quindi secondo me stringi stringi non combinano un emerito;
    ale: non dirò dov’ero, ma non ero in via minghetti 🙂 e comunque sono stata contenta di andarci anche se poi ero stanca. la giornata è stata positiva sia dal punto di vista umano che lavorativo. in verità poi sono io che non sono voluta scendere la sera prima per motivi personali, perciò, nonostante la levataccia è andata bene così

  16. ubi: ma meglio o peggio non è soggettivo? io quel tipo di dispersione di cui hai fatto l’esempio lo trovo molto fastidioso, è una questione caratteriale. per dirti, quando si esce da un locale, che ci si fermi ancora fuori a chiacchierare quando si è deciso di andare a casa è un’abitudine che mi infastidisce moltissimo e abitando davanti a un ristorante molto frequentato ti posso assicurare che è un’abitudine pure dei milanesi

  17. sarà per la prossima volta, mi raccomando 🙂

  18. volentierissimo! tu lavori vicino a campo dei fiori?

  19. lavoro in zona Prati (S. Pietro, via Cola di Rienzo o Castel S. Angelo per prendere un punto di riferimento) che è vicino al centro e quindi anche a Campo dei Fiori.

  20. allora per forza! non appena mi fissano un’altra trasferta ti dico

  21. si con piacere, ora che hanno acquistato il palazzo conti di venire spesso a Roma?

  22. scusa volevo dire acquisendo la società… non il palazzo

  23. 🙂
    non lo so perché l’obiettivo attuale è quello di fare sinergia sugli acquisti (ovvero unificare i volumi di spesa) e io adesso ho solo quella classe di spesa in comune con loro, però può darsi che quest’autunno ci sia un ulteriore integrazione su altre classi e perciò un altro coinvolgimento. anche perché i romani sembra che non li vogliano far salire, perciò tocca a noi scendere

  24. ops. intendevo unulteriore integrazione…

  25. ho capito, allora ti aspetto, sperando che non sia una nuova ammazzatta ma che ti diano più giorni disponibili. una volta anch’io ho fatto la tratta Roma- Milano per un giorno, alla sera sembrava che fossi andata e ritornata a piedi.

  26. anche solo a leggerti mi hai stancata!

  27. ahahah erba!
    ossi: in realtà penso che loro mi avrebbero lasciata andare anche la sera prima, ma non ho voluto io, se ci sarà una prossima volta mi organizzerò meglio

  28. due appunti: 1)sicura che si siano girati a guardarti perché hai timbrato il biglaetto? magari lo hanno fatto solo perché sei carina. perché biglietto e abbonamento è un’abitudine, mi dispiace sfatare un mito, ma i romani gli autobus li pagano (i turisti spesso no).
    2) lavoriamo. sembra assurdo, eppure è così!! (o entrare in ufficio alle 8.30 e uscirne alle 17.30 è cazzeggiare?)

    per il resto, c’è sempre traffico, i mezzi non passano mai, ci sono le file, ma se ci fosse solo metà di turismo in meno noi romani vivremmo decisamente meglio: sfido qualunque efficiente città a gestire flussi turistici come quelli che tartassano roma ogni giorno!

  29. allora, io ho scritto quello che è successo: c’è gente che si è girata sentendo il rumore e che non mi aveva visto salire. e per gente intendo soprattutto donne anziane, che fossi anche stata io carina (e ti assicuro che non lo sono) di certo non si sarebbero girate. che tutti abbiano l’abbonamento, che la macchinetta avesse fatto un rumore inconsueto io non lo so. posso solo aggiungere che dopo di me ha timbrato una coppia di turisti tedeschi
    io non ho scritto di certo che i romani non lavorano e non l’ho nemmeno fatto intendere mi pare (anzi, in un commento mi sembra proprio di aver scritto il contrario). ciò detto, visto che ne fai una questione di orario, penso che tutti noi abbiamo fatto esperienza di gente che presenzia sul posto di lavoro senza necessariamente lavorare e questo a tutte le latitudini del pianeta direi

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