<p>In seguito alla consueta uscita serale del marted&igrave; stanotte hai dormito poco e male. In ufficio fa pure freddo, cos&igrave; ti senti insonnolita e congelata. Il grigio fuori dai finestroni ti rimbambisce.<br />
L’oroscopo ti suggerisce di vestirti con colori vivaci, ma il clima non te lo permette. <br />
Su riviste cartacee e online accarezzi con gli occhi foto di bellissime terre colorate che per&ograve; non ti servono. Che bel risparmio.<br />
Ieri sera ci hai messo mezz’ora a decidere come vestirti. Eri gi&agrave; pronta quando ti sei guardata allo specchio e ti sei bocciata senza appello. Hai cambiato la maglia, poi i pantaloni (quattro volte), poi le scarpe, poi di nuovo la maglia. Per poi uscire come? Con una maglietta bianca, un normalissimo paio di jeans e i sandali neri col tacco alto.&nbsp;Che mise raffinatissima.<br />
Nel locale non c’era tanta gente e quelli che c’erano erano complessivamente dei cessi, ma questo fa niente: quello che vi ha colpito era la posa con la quale si studiavano tutti compiaciuti allo specchio entrando. Ma perch&eacute;? <br />
Uscendo dal locale anche voi avete fatto le pose davanti allo specchio e siete scoppiate a ridere.</p>

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30 commenti

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30 risposte a “

  1. Sapessi io sabato quante volte mi son cambiata… ;-( Per vestirmi poi troppo leggera, visto che in quel paesino medievale vicino a Pavia faceva un freddo cane!

    Dipenderà da noi o da un guardaroba attrezzato non adeguatamente? (Propendo per la seconda ipotesi)

  2. IRI

    delle volte mi cambio dieci volte prima di uscire di casa, e continuo a non essere soddisfatta. suppongo sia il senso di inadeguatezza che ogni tanto riaffiora

  3. lady, di certo il clima non aiuta, ma nel mio caso, come dice IRI, il senso di inadeguatezza la fa da padrone.
    come amo ripetere, non è che non ho niente da mettermi: non ho una me stessa da mettere dentro i vestiti che possiedo

  4. Che poi questa primavera schizofrenica ci rende d’umore instabile…

  5. io ho realizzato che alla fine ho tre -cose – tre con cui mi sento a posto. Tutto il resto è noia 🙂

  6. la ricerca di una mise adeguata (con accessori annessi) al luogo, al clima e, soprattutto, a me stessa sarà sempre un problema 🙂
    comunque, è il ssenso di inadeguatezza che riaffiora (tranne qualche caso molto sporadico ed eccezionale)

  7. ma se cambia il tempo? e se sono a lavare? e poi non posso uscire tutte le settimane vestita uguale…
    🙂

  8. Lise, io tutte le volte che devo uscire (comprese le mattine) devo contare un tempo variabile tra i 30 e i 60 minuti a mettere, togliere, frugare, mettere, “guarda come mi sta male”, togliere, buttare a caso, sdraiarmi sconsolata, “basta non esco più”, rialzarmi, ricominciare a frugare, mettere, dire “no, non posso mettermi sempre questa stessa cosa”, togliere…
    Hai detto bene tu. Non sono i vestiti. Che se li abbiamo comprati ci sarà stata una ragione – che poi sfugge quando è il momento che baleni agli occhi.

  9. ma poi vì, io non capisco: domenica ho messo una maglia, un paio di jeans, una cintura e le ballerine per uscire con stear. ero contenta e lui diceva che stavo benissimo.
    ieri sera volevo mettere la stessa maglia con un altro paio di jeans e gli stivali. non mi si poteva guardare. ma sarà mai possibile? mi sono così ingigantita e incozzita in due giorni?

  10. tempo paludoso chiama vestiti dai colori paludosi, un po’ per mimetismo, un po’ perchè se vai in una pozzanghera e ti schizzi ti senti meno scemo se sei vestito dello stesso colore.
    hugs

    francesca

    …in posa

  11. io mi cambio dalle 5 alle 20 volte.. e se vanno bene le scarpe poi cambio la maglietta, ed allora anche i pantaloni forse…. ^__^

  12. francesca, colori paludosi è una definizione bellissima e si adatta perfettamente al mio abbigliamento di oggi;
    elo: ma poi, se van bene le scarpe e cambi 20 volte pantaloni e maglietta, quando finalmente hai deciso questi non ti capita che allora le scarpe non vanno più bene? no, perché A ME capita!

  13. Ah ah ah! m’hai ammazzato al povera Pistina! 😀
    P.S.
    Donne, fate come me, comprate vestiti tutti uguali, io seguo il principio Dylan Dog. Male che vada, camicia nera e jeans o, al limite, t-shirt nera e jeans…e via! Se lo fa Armani, perchè non posso farlo io? 😉

  14. ubi, tu e giorgio lo potete fare, ma a una donna è sconsigliato vestirsi sempre uguale

  15. io l’ho fatto stamattina. Togli la cinta, metti la cinta, cambi i “pantacollant” (classe ’74.. mica i leggings!) con i jeans, e aggiungi la collana. In realtà sono in ufficio scontenta e più mi guardo e più non mi piaccio. L’esclamazione di cla, mentre mi cambiavo? ” ma stamattina vai ad una festa?”…

  16. Basta, cambiamo questa mentalità ormai sorpassata! E comuqnue secondo me in maglietta e jeans stai benissimo, perfino con gli stivali sadomaso dell’altra sera ;-p
    P.S.
    Ne ero certo che li avessi per davvero 😉

  17. lo sai che in questo momento ho dello scottex infilato nelle ballerine?

  18. yuki, con ‘sta pioggia vado a mettermelo anch’io
    ubi: può darsi, ma c’era bisogno di mezz’ora per deciderlo? e comunque a noi PIACE cambiare (come dice la Littizzetto nella pubblicità 3: “meglio cambiare neh?”)
    alem: ahahah, tutte uguali dalle alpi alle piramidi

  19. tu ieri sera sandali, io stasera stivali con la para.
    orsù, chi è in sintonia con il 6 giugno?

  20. ah se continua così stasera io stivaletti da lesbica

  21. come sono gli stivaletti da lesbica?

  22. SE CONTINUA COSì ZERINOL E PIUMINO (avverto un fastidioso punzecchiamento alla gola, oltre che la malavoglia addosso. Da piccola mi si diceva “stai covando qualcosa”).

  23. plett sono una specie di anfibi sportivi della reebok che arrivano appena sopra la caviglia

  24. Lise, di solito le lesbiche portano le Timberland da muratore ;-p

  25. è la mise che preferisco.
    è la lise che preferisco.

  26. A parte unirmi al coro del metti-togli-cambia-scambia, convincendomi ogni volta di aver fatto acquisti sotto l’effetto dell’alcool, vogliamo parlare di come lascio il letto ogni volta che esco? Un campo di battaglia, che spesso al rientro ammasso dall’altra parte del letto!

  27. ubi, ti assicuro che quegli stivaletti non sono da signorina etero!
    oltra: quale delle mille? 🙂
    canto: oddio, io ammucchio tutto sulla sedia, infatti la sedia sotto non si vede più

  28. anonimo

    “Non ho una me stessa da mettere dentro i vestiti che possiedo”… questa è pura genialità… un problema che ho avuto per anni e anche adesso che possiedo tutto il repertorio estate/inverno di Pinko qualche volta mi succede ancora… quando non te li senti addosso, non c’è niente da fare… ed è il momento peggiore, perché di solito prendi decisioni affrettate sui capelli… meglio che succeda di domenica, che il parrucchiere è chiuso! Allie.

  29. allie, guarda, dal parrucchiere è dura: è da gennaio che non vado (però forse stasera riesco!): di solito ho le reazioni alla viridian: “non esco!” che forse è pure peggio. una volta davvero non sono uscita

  30. anonimo

    Anche in Uganda le donne hanno questo tipo di problemi davvero insopportabili.

    Ubi: Pure Albert Einstein aveva molti vestiti uguali, per non perdere tempo a sceglierli. Viva il pragmatismo e la self-confidence

    Alessandro

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