Eri molto malinconica e chiusa ieri sera uscita dall’ufficio. Te ne stavi con il naso ficcato nello <a target=”_blank” href=”http://www.internetbookshop.it/code/9788854501294/LAFORET-CARMEN/NADA.html”>splendido libro</a> che non avresti mai scoperto, non fosse stato per <a target=”_blank” href=”http://elle.it”>Elle</a&gt; e tutto ti infastidiva. A un certo punto hai pensato che non potevi continuare a leggere con l’odore terribile dei capelli del tizio seduto davanti a te sul tram, ti sei dovuta spostare, ti sei messa a osservare le altre donne: com’erano vestite e curate, se ti piacevano o no.<br />
Quando sei scesa dal tram davanti a te camminava una donna con addosso un tailleur viola e gli accessori dorati. Era assurdamente volgare e non riuscivi a toglierle gli occhi di dosso, cercando di capire. Il tailleur era di ottima fattura, la gonna non era corta e gli accessori bench&eacute; dorati non erano vistosi. Lei di viso era ordinaria: quel genere di segretaria con gli occhiali che sposano gli avvocati, non ti capacitavi dell’aura di volgarit&agrave; che emanava.<br />
Non facevi altro che fissarla mentre camminava davanti a te, per imprimerti bene tutti i particolari, sperando di non diventare mai come lei.<br />
Le ciliegie, poi, non erano cos&igrave; dolci.

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35 commenti

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35 risposte a “

  1. lo sai che dalle mie parti il termine “ordinaria” attribuito a una persona significa proprio “volgare”? 🙂
    Mi sono segnata il titolo del libro: lo metterò sulla pila ormai altissima di fianco al letto dei libri che aspettano di essere letti.

  2. maddai, come in inglese, che “common” in realtà significa volgare…
    io quando mi parlano di libri belli sono terrorizzata: ho già una pila talmente gigante che non posso pensare di aumentarla! 🙂

  3. me la sono vista davanti agli occhi. terribile:(

  4. non sono abbastanza femmina per capire: cosa aveva che non andava, la poveretta?

  5. Forse il tailleur viola, tutto-tutto viola, e portato senza leggerezza e sense of humor?

  6. non saprei dire cosa fosse di preciso. potrei però azzardare che avesse il sedere troppo grosso per un modello di tailleur simile. e se fosse stato di un colore meno vistoso magari sarebbe passata inosservata. ma il viola ha catturato il mio sguardo.

  7. lise il viola è il mio colore preferito per gli abiti. con quel colore addosso non ho mai avuto il timore di sembrare volgare bensì ho sempre avuto paura di sembrare un uccello del malaugurio, se aggiugi che, a detta di tutti, ho una faccia piuttosto severa e triste, credo che l’effetto agli occhi di molti sia devastante.

  8. pensa, mio nonno, di origini meneghine doc, per indicare qualcosa o qualcuno poco fine addirittura diceva “ordinario come il pan de mej (pane di farina gialla, zucchero e latte). ciao!

  9. viola+oro+portamento, insomma l’insieme non equilibrato la rendeva common?

  10. ossi, il viola piace molto anche a me e non credo che fosse il colore in sé a renderla volgare, ma proprio il modello sul suo sedere. ciò detto: se fosse stato di fresco lana grigio probabilmente non l’avrei notata, ma viola cangiantino ha attirato lo sguardo su un difetto

  11. signore e signore ecco a voi i tre commenti delle 10 e 45 🙂

  12. anonimo

    “quel genere di segretaria con gli occhiali che sposano gli avvocati”
    No, scusa, io ambirei a qualcosa di più di un genere di segretaria con gli occhiali. certo, ancora non sono avvocato, però, insomma. Insorgo a nome della categoria – come ogni schiavo che si rispetti si fa massacrare per il suo padrone –
    Cc

  13. carcarlo, te che sei ingnorante di musica e non hai capito la citazione meriti solo di essere messo al rogo, anche perché ieri sera dovevamo andare al cinema insieme e boia se ti sei fatto sentire

  14. ovviamente anch’io mi sono segnata il titolo del libro…
    ed è inutile. ci sono donne che potrebbero uscire in biancheria ed essere raffinate, altre che potrebbero mettersi pefino in divisa da vigile urbano ed essere volgarissime.
    CODEX IL PAN DE MEJ è BUONISSIMO (nella versione originale, da mangiare con la zuppa)
    Attitudine, già.

  15. anonimo

    Eh?
    Citazione?
    Musicale?
    Non merito il rogo per così poco. Capirei per stregoneria, o eresia.
    Ieri sera? Ma non era il 30 giugno?
    E, comunque, non è che se avessi provato a telefonarmi ti sarebbero cadute le dita, eh.
    Cc

  16. pan de mej per tutti al tavolo quindici! che fame…

  17. “ma come fanno le segretarie con gli occhiali a farsi sposare dagli avvocati?”
    (Notte prima degli esami)
    la canzone, no il film
    ma lo sai che io non chiamo mai e poi NO, non era il 30 giugno, nemmeno io prendo appuntamenti così in là col tempo. e poi, ti pare che mi potevo perdere l’occasione di rimbrottare?
    🙂

  18. wow che merenda meneghina! però borghezio non lo invitiamo, tiè 😉

  19. Non credo avrei il coraggio di indossare un tailleur viola…

  20. maldi, ti giuro che era bellissimo, un taglio meraviglioso (secondo me era di celyn b), a te sarebbe stato molto meglio che a quella sciura!

  21. Sarà contento il Carcarlo di questa informazione 😉
    Comuqnue le segretarie con gli occhiali possono essere assai erotiche, non sottovalutatele…

  22. ubi, ma erotico e volgare sono due cose diverse!
    contento di che comunque?

  23. Ci si chiedeva come facessero le segretarie con gli occhiali a sposare gli avvocati e io ho risposto.
    Ero ironico, nel senso che sarà contento di saèpere che è destinato a sposare nua segretaria con glòi occhiali ;-p
    P.S.
    Mastella E’ bravo, purtroppo 😉

  24. ubi ma che stai dicendo? ci si interrogava? è una CANZONE e pure famosa!

  25. Non la conosco, ma la cosa non mi stupisce. Ho abiurato da tempo al cantautorume italiano 🙂
    P.S.
    Ah ah ah, no che non sono impazzito! Mastella, come politico è assai scaltro, uno dei migliori. Il che non significa certo che lo approvi, sia chiaro, è una valutazione di capacità non di merito 🙂

  26. anonimo

    viola..viola…mi ricorda qualcosa…
    la mia gonna viola aderentissima con spacco infinito sul dietro…te la ricordi? quella del “comunque sei carina anche di viso”…
    ora mi ci entrerebbe un polpaccio 😦

    baciii
    drew

  27. ahahah drew, mi ricordavo la frase, ma non la gonna. cioè: non abbinerei la gonna alla frase… com’eravamo fighe all’epoca! 🙂

  28. mi sorge un dubbio… ma se segretarie esistono ancora?

  29. anonimo

    (esse esistono, e si muovono in mezzo a noi)
    Cc

  30. A como il pan de mej è una pagnottona con la crosta dura dura.
    viene tagliato a fette, messo in una scodella e ci viene versato su prima il parmigiano e poi il brodo bollente.
    Quello dolce è il mejin.
    oddio, a como siamo strani.

  31. ah, noi non ne abbiamo nessuna, ma ci sono le praticanti che non vengono pagate come le segretarie a far da segretaria.

  32. Io penso spesso che tanti particolari e accessori non sono volgari o fini in assoluto… ma dipende sempre da “come” si portano.

  33. A Mialno la stessa cosa si fa con il pane raffermo, ci si versa brodo e parmigiano e si mette al forno: si chiama: supa mitunà

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