<p><strong>Treni</strong><br />
<u>Andata<br />
</u>Sei sull’interregionale per Torino, col naso dentro un giornaletto da poco, una ragazza seduta davanti e una di fianco. A Santhi&agrave; senti un discreto baccano e quando il treno riparte una voce: &quot;Cominciamo a tirare fuori il vino? Io ho una bottiglia di Nebbiolo e voi?&quot; Sollevi gli occhi e li strabuzzi. Cinque giovani uomini hanno riempito i posti contigui e dai capienti zaini stanno estraendo bicchieri, bottiglie di vino, cavatappi, pane e salame. A mezzogiorno e mezza. Fanno un baccano allegro e bello da sentire, da voi si ferma anche la controllora e quando vede i loro biglietti commenta: &quot;E dove altro potevate andare voi?&quot;<br />
Dopo un po’ notano un fazzoletto della Juventus legato allo zaino della ragazza seduta di fronte a te e le chiedono se stia andando allo stadio.<br />
&quot;Anch’io vado a vedere la Juve!&quot; esclama quella seduta accanto a te, &quot;Ci andiamo insieme? Ma tu vai sempre? Ci scambiamo i numeri di telefono che io non so mai con chi andare?&quot;<br />
&quot;Ecco&quot;, commenta il pi&ugrave; carino dei cinque alpini, &quot;ma a Torino non potevate andare al Salone del Libro?&quot;<br />
&quot;Io! Io ci vado!&quot; esclami alzando la mano come a scuola.<br />
Ridete e scherzate, i ragazzi sono simpatici e puliti, le loro battute sono originali e non tormentoni televisivi, ti diverti un sacco. La ragazza davanti a te a un certo punto estrae una focaccia farcita, scatenando l’entusiasmo dei ragazzi.<br />
Tu: &quot;Guardate che nello zaino ha anche la torta della nonna&quot;. Non &egrave; vero, ma l’entusiasmo cresce finch&eacute; la ragazza non dice di avere per&ograve; delle merendine.<br />
Un alpino seduto distante: &quot;Non saranno mica i flauti! Io vado pazzo per i flauti&quot;.<br />
Sono i flauti. L’alpino fa di tutto per spostarsi, sedersi accanto alla ragazza, che gli cede un pezzo della sua merendina. Gli amici insistono per scattare una foto dei due insieme, lui le lascia il numero di telefono. Tu fai una battuta e l’alpino carino ti dice: &quot;Certo che sei una bella carognetta tu eh! Se non fossi gi&agrave; sposato lei sarebbe la mia morosa&quot;<br />
Amici: &quot;Ah, cos&igrave;, senza neanche chiederle un parere?&quot;<br />
Lui: &quot;S&igrave; s&igrave;, &egrave; proprio il mio tipo&quot;<br />
E’ sposato, ha pure un bambino, alla moglie uscendo di casa ha lasciato un biglietto con scritto &quot;Ti amo&quot; (e un amico sotto aveva aggiunto &quot;Anch’io&quot;), per cui lo sai che non &egrave; un’avance, ma la frase ti sembra bellissima lo stesso, un complimento autentico e il perch&eacute; lo capisci solo la sera, durante una veloce passeggiata in Corso Como.</p>
<p><u>Ritorno<br />
</u>Sei sull’Eurostar delle 19.27, &egrave; appena partito, la voce ha appena finito di pregare i signori passeggeri di tenere bassa la suoneria del cellulare, quando squilla il telefonino di un signore a pochi posti da te. Il tizio risponde con un volume di voce insopportabile e comincia a raccontare della partita della Juve, lo sente praticamente tutto il treno. Tu cerchi di leggere senza riuscirci, finch&eacute; il controllore non arriva a chiedere di abbassare la voce. Il tizio chiude la comunicazione, poi si lagna: &quot;Ma il treno &egrave; appena partito, non sta dormendo nessuno…&quot; Be’, solo se uno dorme non deve essere disturbato?<br />
A met&agrave; viaggio l’altoparlante annuncia che state viaggiando a 300 chilometri orari. Guardi fuori dal finestrino affascinata. Un ragazzo seduto di fronte a te, giovane, smette di sfogliare la Gazzetta, tira fuori una moleskine dallo zaino e comincia a riempire una pagina di caratteri fitti fitti. Lo guardi affascinata, lui non bada a niente e a nessuno (nemmeno al controllore venuto a chiedere il biglietto, quasi) e quando la abbandona aperta pensi che se gliela prendessi per leggere nemmeno si accorgerebbe.</p>
<p><u>In mezzo<br />
</u>Milioni di libri, il fascino della carta, <a target=”_blank” href=”http://estateperenne.splinder.com”>due</a&gt; <a target=”_blank” href=”http://eloiseblog.splinder.com”>amiche</a&gt; con le quali gironzolare, <a target=”_blank” href=”http://viridian.splinder.com”>tante</a&gt; <a target=”_blank” href=”http://robertotossani.splinder.com”>persone</a&gt; <a target=”_blank” href=”http://www.centrostudivmf.splinder.com/”>belle</a&gt; <a target=”_blank” href=”http://estate-indiana.splinder.com/”>incontrate</a&gt;, un sacco di soldi spesi, un peso tremendo su una spalla. In sintesi, un sabato pomeriggio stupendo.</p>

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34 commenti

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34 risposte a “

  1. Brava, brava, brava. Così, per tutto. Brava. 😉

  2. che meraviglia, accidenti!!! e io anche quest’anno mi sono persa il salone del libro, che questo è stato il primo weekend a casa da oltre un mese, e ne avevo dannatamente bisogno.

    E il prossimo invece sarò a torino, che ho deciso che ne ho bisogno quasi quanto respirare… e mi manca, la mia città

  3. yo!

    non ricordo più se hai dato fiducia a me e alle undici solitudini di yates. era la nostra ultima occasione vero?

  4. ma che bel fine settimana! brava, lise! voglio sapere tutto del salone (anche quest’anno è andato senza che io sia riuscita ad organizzarmi!!) e, soprattutto, che libri hai comprato?

  5. si che libri hai acquistato?

  6. ne ho presi tre di minimum fax, di cui uno è “per grazia ricevuta” della parrella (mi sta piacendo tantissimo!), l’altro credo sia quello che dice centrostudi, che sì, se non mi piace è l’ultimo che mai mi consiglierà e uno di Ali Smith.
    poi ho preso Kitchen, Nada (un pilastro della letteratura spagnola del dopoguerra), un libro di Grace Paley di cui non ricordo il titolo e direi che basta

  7. scusa, ma ora per dipanare eventuali fraintendimenti, ma oltre ad alan bennet e i suoi monologhi, quali altri libri ti ho consigliato che avrei fatto meglio a non consigliarti?
    🙂

  8. “Meno di zero” di Ellis, soprattutto 🙂

  9. vabbè, ma consigliami tu un libro così posso ricambiare anch’io lo sconsiglio!
    capperi, ti ho consigliato Ellis, mica le poesie di flavio oreglio!

  10. ecco, vedi, magari oreglio mi piaceva! ellis una noia…
    boh, la winterson?

  11. Sottoscrivo la frase finale al 100%!

  12. grace paley… magari è “Piccoli contrattempi del vivere”… einaudi.

  13. einaudi di sicuro, il titolo non lo ricordo, la copertina era giallina con sopra la foto di un viso. l’ho preso perché un compagno del vecchio corso di scrittura mi diceva meraviglie di lei e così ho voluto provare

  14. Ti ho mai consigliato le bellissime poesiole finemente umoristiche e dal perenne finale colpo di scena di Flavio Oreglio? No, perchè sono deliziose, secondo me ti piacciono, te le consiglio. Fammi sapere poi, spero ti piacciano come sono piaciute tantissimissmo a me! Oh yeh. non c’è niente di giovane dietro una droga.

    🙂

  15. ahahah, valerio, ma ormai… per un po’ coi libri ‘sto a posto

  16. sono gli scritti autobiografici, l’importanza di non capire tutto. donna meravigliosa, quella signora lì

  17. il titolo mi dice qualcosa in effetti. è che ho visto il nome e mi sono esaltata che non si ritrovava più… e ho arraffato senza guardare. mi consoli 🙂

  18. posso tiramela moltissimo dicendo che alla fiera c’era anche il mio libro?

  19. maddai, che bello! e tu, dov’eri? 🙂

  20. Non mi trattare male Meno Di Zero! E’ un libercolo stupendo (no, dico, l’ha scritto come tesina per un esame di letteratura mentre studiava ancora all’UCLA a 22 anni!!) 🙂
    P.S.
    Solo Juventino poteva essere…e non dico altro ;-p

  21. ubi, l’avesse scritto anche come ricerchina delle elementari sempre una noia mortale è!

  22. Uff, non condivido affatto. Glamorama è noioso, quello sì! 😀

  23. ubi, sostieni ellis di meno anche per me!

  24. Tanto felice di vederti Lise.
    Bacio.

  25. peccato fosse sabato. io ci sono stata domenica!
    (bellissimissimo)

    e sì, certo che sei una morosa ideale!!!

  26. ma vi prego, non succede mai niente in quel romanzo! sono solo giovani, ricchi, viziati e drogati. e allora? non hanno niente da dire, niente da comunicare, sarà pure una fotografia di una certa situazione, ma ogni pagina che giravo non facevo altro che dirmi: “sì, va be’, e allora?”
    anch’io vì! più fiere del libro per tutti!
    ahahah, erba, certo, però solo per un’ora di treno 🙂

  27. Vabbè, l’essenza del minimalismo in letteratura questo è. Analizzare i rapporti tra le persone. Pure nella Montagna Incantata mica succede nulla, per dire…non è Dumas 😀
    Però i caratteri sono ben descritti, sia pure nell’assenza, gli eventi sono tristemente riconoscibili a tutti coloro che hanno avuto quell’età in quegli anni, il senso della necessità impellente di reazione ad un ambiente cannibale e claustrofobico, tutto questo si sente e forte, no?

  28. ubi i personaggi sono tutti UGUALI! se questa è caratteri ben descritti! quanto agli eventi, no, mi spiace, ma io non mi ci sono ritrovata per niente e questo se vogliamo ci sta anche in un romanzo: non necessariamente deve rappresentare qualcosa che anche il lettore ha vissuto, ma la verità è che a me non ha rappresentato proprio niente.

  29. Bello averti rivisto dopo tanto tempo, anche se per così poco.
    Ciao.

  30. rob, io per poco tempo do il meglio di me. considerati fortunato 🙂

  31. Ok, va bene, certo, lo so, ricordo benissimo: se fossi restata un minuto di più, in effetti, sarei dovuto andarmene io 😛

  32. Anche questo è un segno dei tempi ben preciso se ci pensi 😉

  33. certo, ma per quello che aveva da dire lui bastavano dieci pagine, non duecento. se ci avesse fatto un racconto mi sarebbe piaciuto probabilmente, un romanzo mi ha annoiata

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