<strong>Delle inadeguatezze<br />
</strong>Sabato mattina eri insolitamente produttiva e di mattina presto eri gi&agrave; riuscita a fare tre commissioni all’alba delle undici, stavi per fare la quarta e meditavi di farci rientrare pure la palestra prima delle pulizie quando hai incontrato Allie per strada e siete andate dapprima a prendere un caff&egrave;, poi nel Pinko store della tua via, dove sei rimasta pi&ugrave; di un’ora facendo sfumare la tua produttivit&agrave; e l’eventuale tempo-palestra. Ma questo sarebbe anche il meno. E’ che l&igrave; avete fatto l’errore (tu l’hai fatto) di provare la stessa&nbsp;adorabile gonnellina, con l’evidente risultato che a lei stava d’incanto e tu parevi una mensola del salumiere con annessa merce, tanto che non hai avuto nemmeno il coraggio di uscire dal camerino. Lei invece si rimirava con diversi capi che le stavano tutti una delizia, nonostante enumerasse inesistenti difetti fisici e a un certo punto se ne &egrave; saltata fuori con qualcosa tipo: &quot;Eh s&igrave;, io mi vesto cos&igrave; per andare all’aperitivo e poi mi trovo davanti tutte quelle strafigone&quot;, ottima inattaccabile motivazione per la quale tu non vai agli aperitivi, per esempio. La ragazza del negozio ha cercato di farle capire che lei &egrave; gi&agrave; bella di suo (vero) e che le altre l&agrave; sono tutte uguali, omologate (altrettanto vero) e che se sono tutte cos&igrave; tirate &egrave; perch&eacute; magari non hanno niente da fare tutto il giorno e comunque che lei si fa notare perch&eacute; &egrave; originale, fuori dal mucchio.<br />
Tu sei uscita dal negozio con un cerchietto, accessorio di consolazione anche per donne con cuscinetti in ogni dove (tu) e con un vago senso di malessere che ti sei tirata dietro tutto il giorno per la tua ciccionaggine, tanto che la sera uscendo con Stear non volevi portare i tuoi rotolini da nessuna parte e l’avete risolta facendo un giro in macchina in circonvallazione e fermandovi poi in un locale antifashion dove c’erano dei clienti in tuta (e ti sei sentita benissimo).<br />
La&nbsp;faccenda si &egrave; riproposta da un’angolazione diversa domenica sera, quando la Pazza (altrimenti detta Wonder) ti ha chiamata per proporti di andare a curiosare al Lotus e tu hai accettato subito perch&eacute; avevi in programma di preparare quella famosa strategia di cui alcuni post pi&ugrave; sotto, la cui idea rifuggevi tanto che piuttosto stavi pensando di guardare l’ultima puntata di Carabinieri.<br />
Insomma per&nbsp;farla breve, eri gi&agrave; pronta per uscire (dopo aver blaterato pi&ugrave; volte: &quot;Non ho niente da mettermi&quot;) con magliettina bianca e jeans, quando lei ti ha chiamata per dirti che avrebbe indossato abitino nero e sandali, cos&igrave; sei stata costretta a rivedere la tua mise, sostituendola con un abitino marrone a fiori con una scollatura che non ricordavi (ma che qualcuno da ieri sera ricorder&agrave;) e stivali.<br />
Lei era in tiro da paura, tu eri mediamente accettabile, ciononostante al Lotus vi hanno rimbalzate lo stesso: segue dialogo milanese di routine.<br />
Wonder: possiamo entrare?<br />
Buttafuori: siete in lista?<br />
W: ehm, no<br />
B: la domenica sera si entra solo se si &egrave; in lista<br />
W: e come si fa a essere in lista?<br />
B: sono degli inviti che facciamo noi<br />
W: ah, vabbe’, allora torniamo in settimana<br />
B: s&igrave; s&igrave;, in settimana va bene<br />
Tu a dire il vero, stufa di queste conversazioni saresti per non tornarci neanche pi&ugrave; nemmeno col lanciafiamme, ma lei ci tiene, cos&igrave; riproverete marted&igrave; dopo pilates.<br />
E cos&igrave; siete finite a bere cuba libre e chiacchierare in un locale in Corso Como, pieno di donne giovanissime&nbsp;tutte uguali, tutte supertruccate e superpettinate allo stesso modo tanto che avete ipotizzato un fotocopiatore di donne in un angolo della via o quantomeno un parrucchiere truccatore ancora aperto, poi la Wonder l’ha suggerita la soluzione: &quot;E’ che la domenica sera &egrave; la serata libera delle shampiste&quot;.<br />
Sar&agrave;, intanto il barista al bancone non ha fatto altro che fissarti tutta la sera e tu a questo non eri pi&ugrave; abituata, ti ha messa in imbarazzo.<br />
E ti ha fatto scaturire una serie di riflessioni su aspetto fisico, abbigliamento e impiego dello stesso in base alle occasioni che rimanderai a post successivi.

Annunci

52 commenti

Archiviato in the city

52 risposte a “

  1. Comincio a essere stufa dell’Esaltazione Del Niente a proposito dei locali milanesi. Tutti ‘sti posti che alimentano il proprio mito selezionando l’accesso all’eccesso.
    A. è stato all’Eleven e ne è rimasto deluso.

  2. io pure lady! stavo proprio riflettendo che questo è uno dei motivi per cui non vado più nei locali fighetti la sera

  3. io vorrei avere la faccia tosta (e so che prima o poi l’avrò) per dire al butta-mononeurone-fuori :”ciccio, questo è un locale pubblico, allora, o mi fai entrare o chiamo i carabinieri, la guardia di finanza, l’FBI, la mamma, la tua mamma, e altri numeri a caso”.
    Pare funzioni (soprattutto con i numeri a caso).
    Comunque, domenica pomeriggio al nivea temporary store, giusto un assaggio per il concerto milanese della sera (e per innamorarmi sempre di più della città, sentendomi cenerentola a como)

  4. Perfetto, vedo che piano piano state addivenendo tutti alle mie posizioni…mi limiterò a vivere di rendita…dato che mi rifiuto di entrare nei locali che facciano selezione all’entrata praticamente da sempre 😀

  5. secondo me con “la tua mamma” funziona pure meglio 🙂

  6. ubi: ma scordati che veniamo nei locali che piacciono a te coi vestitini frou-frou che mettiamo (cioè che altre mettono) altrove!

  7. Ubi, giammai: io continuo a cercare, col cavolo che mi piego ai crostini rinsecchiti di Luca&Andrea… I locali belli continuano a piacermi, mi piace meno quando se la tirano troppo e non ti fanno entrare!

  8. Io, invece, che non ci vado mai nei locali fighetti, avrei prorpio voglia di farne una “scorpacciata”!
    Però, dove rischio che non mi facciano entrare, non ci vado neppure e mi risparmio l’umiliazione!

  9. l’immagine del cerchietto in mano all’uscita dal negozio, stupenda.

  10. “i crostini secchi di luca&andrea”: grandissima LadyK!
    Lise, ma fammi capire: hai un firewall che ti blocca publijihad?

  11. Sarà che non esco da secoli… ma davvero ci sono dei posti in cui c’è un tizio sulla porta che dice :”Tu si; tu no; tu no; tu si”?
    davvero?

  12. julia: no, ti dice “sei in lista? se non sei in lista non puoi entrare”;
    body: in ufficio sì, proverò a leggerti da casa quando mi collego;
    maldi: be’, avessimo saputo da subito che non ci facevano entrare non ci saremmo andate neanche noi!
    ah raf e mi sta così bene! 🙂

  13. e chi e come decide chi è in lista e perchè?
    no, questa cosa mi interessa assai!!!! sono allibita, ma ciò mi interessa!

  14. ma julia, se sapessi come si fa a essere in lista ci sarei in lista, come ben canta elio!

  15. davvero è bello entrare in un posto in cui selezionano chi deve entrare e chi no? naaaa!

  16. ma julia, mica ci voglio entrare perché c’è la selezione, ci voglio entrare perché voglio andare in quel particolare posto, ma insomma!

  17. io sono sempre e comunque per l’inclusione.

  18. Tempo fa volevo entrare – appunto -all’Eleven. Così’ ho cercato il nome del PR su internet e l’ho chiamato. Mi ha spiegato, costernato, che in quel locale si entra solo prendendo un tavolo (da 200 euro) e a volte nemmeno (e bisogna essere vestiti benissimo), oppure se si è in questa fantomatica lista di “privilegiati” che però è decisa dai proprietari con un criterio rimasto sconosciuto anche a lui.

  19. io i locali che fanno la selezione li scarto di principio, però per me il massimo è andare a mangiare i formaggini a montevecchia, che non è proprio fashion:-)

  20. lady sarà mica quella storia di small world?
    ahahah estate ti dirò: venerdì anch’io sono stata in un locale esclusivissimo solo su invito: casa mia! eravamo in due superfashion: io e metro 🙂

  21. Io ci vorrei andare per poter scrivere un post il giorno dopo e dire “Io c’ero!”…:-)

  22. ahahah maldi! e io risponderei: io pure, però fuori! 🙂
    lady: esiste un sito che si chiama smallworld, nel quale si entra solo se invitati da qualcuno iscritto, è una community fighissima e vanno a tutti quegli eventi superesclusivi. c’è iscritta un sacco di gente famosa

  23. Estate, vengo anch’io a mangiare i formaggini a montevecchia, solo se in osterie con tovagli a quadri bianchi e rossi!

  24. E ovviamente vino vino vino!

  25. Ah si, ne ho sentito parlare. E probabilmente in America ci sono molti più locali “esclusivi” (ti ricordi quella puntata di Sex & the city dove le ragazze vanno in uno di quei club “segreti”?)

  26. anonimo

    aspetto fisico???’
    qualcuno ha nominato il fisico??
    meglio lascialrlo perdere! ho perso1 abbondandissima taglia e mezzo nell’unico punto dv nn dovevo perderlo e ki mi conosce mi dice ke sn diventata 1 skeletro (esagerazioni a parte!)sn 1 straccio …lasciamo perdere!
    ho la carogna sulle spalle.
    beso,(www.insanesinner.splinder.com)

  27. insane, ti do un po’ dei miei chili, li vuoi? 🙂

  28. io voglio fare il buttavia. quello che sta fuori dal locale e impedisce l’uscita alla gente che ha avuto l’ardire di entrare. sei in lista? sì? ti piace essere in lista? bene, restaci. chiuso dentro a doppia mandata.

  29. oggi pensavo “che bello tra una settimana son nella città delle femmine magre”. poi per l’appunto ho pensato alle femmine magre, vestite come mi vestirei io se fossi magra e vi è venuta una depressione micidiale. e ho anche perso il gloss nuovo che mi piaceva tanto

  30. come siete “sex and the city!”

  31. Guarda che nei localacci che bazzico io, è pieno di ragazze vestite frou-frou, tsé,mica ci sono solo gothico-depresse, chetticredi (certo le gothico depresse mi stan simpatiche,ma quello è un altro discorso ;-))?
    P.S.
    Lady, L&A han cambiato registro da un po’ adeguandosi al buffet da happy hour 😉

  32. ubi, la tuta è gothico-depressa?
    plet: anch’io ci penso spesso a come mi vestirei se fossi magra, ma questo sarà argomento di futuro post (credo)
    oltra: non fare l’antipatico

  33. quasi quasi comincio da domani sera… 🙂

  34. anonimo

    Lise, forse non porterai la 38 in tutti i punti (e in alcuni beata te!!!), ma
    il cerchietto è trendissimo, soprattutto su quella testa piena di idee e capace di una descrizione esilarante come quella che hai fatto!
    Grazie del tuo blog, lo adoro.
    Allie.

  35. ehi allie, grazie! ho portato il cerchietto tutto il fine settimana e ne vado assai fiera! volevo metterlo pure ieri sera, ma col vestitino marrone non si abbinava tanto…

  36. Oddìo, la tuta magari è un po’ troppo per me….

  37. anonimo

    Si, è vero, L&A si è messo a fare il buffet.
    I nei piattini per il buffet, però ci stanno a mala pena una tartina rinsecchita e un tozzo di verdurina sottiiiiiiiiiiile sottile.
    Quanto al resto, io sarei per le incursioni.
    Cc

  38. anonimo

    Ehi lise, sono un’amica di gigi (no-luogo) nonché sceneggiatrice di “Vivere”. E ti assicuro che scambierei volentieri il mio lavoro con il tuo, qualunque esso sia.

  39. se tu lo sapessi forse non lo scambieresti più, però in realtà era scritto solo per fare il gioco di parole.
    grazie per essere passata a dire la tua comunque (adoro quando arriva la gente che vive le situazioni dall’interno)

  40. io l’ultima volta che ho tentato di entrare in un locale che faceva selezione avevo 17 anni.buttafuori: no, vestiti tutti di nero non vi faccio entrarenoi (che eravamo preparatissimi): no guarda! (alzando i pantaloni a sfoderare calzino bianco)buttafuori: via.noi: har har har har (andandocene)

  41. (le liste purtroppo non esistevano – o non ne eravamo a conoscenza – altrimenti qualcosa ci inventavamo anche per quelle occasioni)

  42. un bel: “però sono nell’elenco del telefono”? 🙂

  43. anonimo

    Pregevole pezzo ma sublime il titolo à la “Dei diritti e delle pene”. Milano e i locali “alla moda”… mah, è un concetto che – se non si è maschiettti un po’ frikkettoni – può soltanto far affiorare un sorriso a metà tra l’ironico il canzonatorio e lo sconsolato.

    P.S. Il “first best”, a mio avviso, sarebe frequentare i locali che, nel giro di un annetto o due, diventeranno trendy ma non hanno ancora incorporato nei prezzi e nella scortesia e nella composizione della clientela il loro futuro. L’arduo è saperli scovare. Per questo Navigli e Corso Como – Garibaldi – Brera on penso offrano grandi chance se si applicano questi critei selettivi.

    Ciao ciao,

    Alessandro

  44. Ale il fatto è che a Milano quando un locale apre si sa già se è trendy o no. Se lo è a volte si permette di fare queste cafonate da selezione all’ingresso che ho già patito ai tempi del Gattopardo e che mi hanno stufato allora. Ora se stasera al Lotus si comportano uguale di certo non mi avvicino neanche più e chi se ne frega. In realtà ci sono un sacco di locali alla moda a Milano che comunque non fanno di queste scene perciò ci si può tranquillamente dirottare su quelli.
    Ci terrei a precisare che io frequento Garibaldi/c.so Como anche perché ci vado a piedi e non possedendo altri mezzi di locomozione questo aspetto riveste una sua importanza 🙂

  45. lise, se trovi il fotocopiatore di ragazze milanesi, passamelo.

    o in alternativa il numero di allie.

  46. Lise, una cosa divertente: il mio direttore mi ha appena incaricata di presenziare al Lotus domani sera, in occasione di un party (ci sono le selezioni di Miss Muretto, si, non ridere, e noi siamo tra i selezionatori!) Vuoi venire con me, oppure stasera hai già preso impegni per andarci con qualcun altro?

  47. Cc, ma se tu vai al Rita, che oltre a essere fighetto in modo insopportabile, all’Happy Hour ammannisce solo carotine e cetrioli? Tsè! 😉
    Comunque è vero che è pieno di locali (almeno sui Navigli) dove queste buffonate non ci sono. Il fatto è che dal mio personalissimo punto di vista (ovviamente) la selezione all’entrata garantisce che la gente che troverò dentro, se mai mi faranno entrare, non sarà di mio gradimento. Come dire, comunque la selezione funziona 😉

  48. io in compenso il Rita manco so cosa sia;
    lady per stasera è saltato tutto, perciò domani con te ci vengo volentieri, grazie!

  49. Perfetto! Così potremo guardare quelli all’entrata dall’alto in basso! 😀 (i dettagli via mail)

  50. beh, meglio essere rimbalzate prima che durante l’apertivo, perchè gli servono i tavoli per la cena! Spero di aver mantenuto un briciolo di dignità mentre mi dirigevo verso la panchina con in mano il bento e il cocktail!

  51. mamma mia gea, ma che maleducati!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...