<strong>Giochino di toponomastica</strong><br />
Non funzionava il navigatore satellitare del radiobus ieri sera e il povero autista non milanese era costretto ad arrangiarsi con le indicazioni segnate su un blocnotes e mentre lui leggeva sul quadernetto tu leggevi i nomi delle vie e pensavi a un ex collega olandese, che aveva imparato l’italiano in frettissima e che chiedeva a tutti cosa rappresentassero i nomi delle vie. Ti eri indignata tanto quando aveva chiesto chi&nbsp;fosse Paolo Sarpi a qualcuno che non aveva saputo rispondere e a te una volta, mentre attraversavate Corso Vercelli, aveva chiesto chi fosse mai questo Vercelli, facendoti scoppiare a ridere.<br />
Ti &egrave; venuto in mente anche un articolo sull’ultimo numero di Focus Storia sulle vie che portano nomi di date storiche: anche l&igrave; il giornale giocava coi lettori a ricordare cosa rappresentassero le determinate date ormai diventate pi&ugrave; famose a livello urbanistico che storico.<br />
In tutto questo a un certo punto il radiobus &egrave; passato in via Piero Capponi e sulla lastra di marmo c’era scritto <em>magistrato</em> e hai pensato che allora non doveva essere quello di &quot;Voi suonate le vostre trombe noi suoneremo le nostre campane&quot;, ma non hai fatto in tempo a leggere le date.<br />
Allora anche tu lanci un giochino coi tuoi lettori: nominare una via molto conosciuta di una citt&agrave; e raccontare cosa rappresenta. Evitando magari ovviet&agrave; come &quot;Via Garibaldi&quot;.<br />
Per esempio: chi era Gambara?

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38 commenti

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38 risposte a “

  1. Pasteur!
    Inventore del processo di pastorizzazione (‘na bollita de latte, in pratica)

  2. ahi, lise. wiki rende questi giochini anche troppo facili. (non lo sapevo, lo ammetto).

    per iniziare:
    “durante l’interregno in cui i longobardi si spartiscono il territorio conquistato in trentasei ducati milano diventa capitale del ducato che porta il suo nome il duca risiede stabilisce la propria dimora nella curs ducis approssimativamente l’attuale

  3. ecco, lo sapevo. ho fatto casino.

    finiva così:
    piazza cordusio” (aldo nove, milano non è milano)

    😉

  4. io e rotoballa da due mesi ci chiediamo: chi era maino e come si pronuncia? le ricerche on line si sono dimostrate infruttuose.

  5. veronica gambara, poetessa e signora di un posto dalle mie parti direi. correggio? (giuro che non ho cercato su google).

  6. Aurelio Saffi :Uomo del Risorgimento, Saffi fu un politico di spicco dell’ala repubblicana radicale incarnata dalla figura di Giuseppe Mazzini.
    Tengi,dire che pasteur si sia dedicato a bollire il latte mi sembra un po’ riduttivo.Perchè le vie sono sempre dedicate a politici o scrittori o comunque,in masima parte a personaggi che hanno a che fare con l’umanistica?(o umanesimo).Vorrei più vie Golgi,vie Curie,vie Schwann e Schleiden,vie Spallanzani e vie Hooke.
    ECCO!

  7. be’ cinzia nelle città grandi c’è posto un po’ per tutti però hai ragione!
    oltra: be’, però è solo un giochino, non è che uno lo deve sapere per forza: lo cerca su wiki e così lo impariamo tutti. il tuo commento tra l’altro mi è piaciuto un sacco!
    plet: ma quante ne sai?
    tengi: ahahahah, questa era facile però

  8. Già, io più volte mi sono chiesta chi fossero i personaggi delle mie vie limitrofe.
    Suppongo che Corso Vittorio Emanuele non valga! 😀

    Dunque, via Gluck, per esempio?

    (Ma tu leggi Focus Storia, Lise? Te li procuro io!)

  9. anonimo

    …e Via Sambuco???Sambuco: Sambucus nigra della famiglia delle Caprifoliacee. E’ un arbusto che raggiounge i 10 metri, il fogliame si presenta folto, la corteccia è grigia con piccoli rigonfiamenti rosscci???
    Tra l’altro il periodo di fioritura è maggio/giugno, quindi attenti per strada ada guzzarlo!!!!!!!!

    Lo sapevate?

  10. io ho sempre pensato a Gambara il pittore (Lattanzio, del 500)

  11. sapevo che il sambuco è una pianta, ma non di che aspetto avesse

  12. lady: a focus storia è abbonata mia madre (gliel’ho regalato io), per quello quando vado a trovarla lo sfoglio spesso con curiosità

  13. Gluck era un musicista!
    io vivo in via F.lli Galimberti, ma nessuno sa chi fossero, costoro.
    mi piacciono molto via Valleggio e via Madruzza, entrambi toponimi.

    questo gioco è precluso alla pazza, visto che pensa -giuro era seria – che il 25 aprile fosse la festa della repubbica.
    Fumetto sulla testa di yukiko “Cavolo, come passa il tempo, sembra ieri il 25 aprile e invece è già il 2 giugno”.

  14. ahahah, ma che vuoi, quella sarà fascista tanto… (senza offesa per i fascisti). io mi ricordavo che il 25 aprile era una festa nazionale non religiosa anche in un altro Paese, ma la mia agenda non mi ha aiutata: dice solo Anzac Day in Australia e non era quella!

  15. credo che i fascisti non la vogliano, una così, rovina la loro immagine….

  16. devo assolutamente tornare bionda. si capisce che sono bionda dentro dal fatto che sono l’unica a non aver capito che dovevo proporre *io* un nome assurdo di via…

  17. forse ve l’ho già raccontato ma qua ci cade a puntino.
    quel giorno che.

    quelgiorno che ascoltando due vecchie che si incontrano sull’autobus:
    (l’originale era in dialetto veneto stretto, qui metto la traduzione)
    “ciao teresina”
    “ciao mariuccia! un sacco che non ci si vede, come stai?”
    “bene bene, ho appena traslocato”
    “ah sì? e dove?”
    “in via spiòcs”
    “in via spiòcs? e dov’è?”
    “vicino a via rossini… hai presente?”
    ….

    in un arco di tempo compreso tra i 5 ed i 15 secondi sono esploso in una risata non trattenibile.

    🙂

    che via era?

  18. lise l’altro paese credo sia la polonia…credo eh
    p.

  19. san pio X? (ma era santo? secondo me no)

  20. anonimo

    Comunque viale Majno (non maino).
    Dovrebbe essere, se non ricordo male Luigi majno. Giurista, nonchè presidente dell’Umanitaria.

    Chi sa cos’e’ l’umanitaria?

    Ah, io propongo Via Moisè Loria

    Cc

  21. Beata Margherita d’Acaja.
    Ci abito, ma non so chi sia…

  22. ahahah, via spiocs!
    la polonia può essere: non c’è nella mia agenda!

  23. Beh a Palermo, più che chiederci chi sia “Ruggero Settimo” (un politico anche se molti pensano che sia un qualche re leggendo “Ruggero VII”), dovremmo prima capire come si chiamano le strade; non ci facciamo mancare nulla: a parte un “Piazzale Giotto” misteriosamente modificatosi in “Piazzale John Lennon” (nessuno ricorda il nuovo nome, quindi in tutte le mappe, bus… appare il doppio nome), abbiamo una via “Macqueda” o “Maqueda” (lungo la via si trovano entrambe le diciture), dal nome del vicerè spagnolo che la fece costruire, di cui si ignora la pronuncia; abbiamo: “Macheda”, “Maqqueda”, “Maqueda”… senza parlare della centralissima “Piazza Pretoria” che il 90% dei palermitani chiama “Piazza Vergogna”…

  24. 🙂
    questo è uno spunto interessante. mia madre abita in un paese piccolo costruito a castro romano (cardo, decumano e intersezioni per capirci). la via principale si chiama via Roma, ma nessuno sa dove sia via Roma: tutti la chiamano stra’ dritta e la parallela la chiamano stra’ seconda, ma nemmeno io so come si chiami!

  25. beh, a bologna, i viali si chiamano “i viali”. nessuno sa quali siano i nomi precisi. tanto ci sono le porte per orientarsi.

  26. se tu a roma chiedi dov’è piazza buenos aires ti guardano tutti stupiti- devi dire: piazza quadrata. e piazza della repubblica, nessuno la chiama così ma con il vecchio nome di piazza esedra.

  27. come a milano la piazza del pollo (che io non si come si chiami, in effetti, so solo c’è un pollivendolo spalmato nel mezzo. Immagino che non aiuti nemmeno sapere che c’è un ristorantino Lulù che fa un gelato ap pistacchio meraviglioso, lì vicino)

    io amo molto la via Tadino, dove vissi, al sesto piano senza ascensore, felice.

  28. qua abbiamo la famosa vineddra d’à nive.
    era la strada dove si andava a comprare il ghiaccio prima che tutti avessero il frigorifero in casa.

  29. anonimo

    Yuki! La Polleria Ginnasi! In mezzo a Corso Lodi! Nemmeno io mi ricordo come si chiama la piazza, ma ricordo che il pollo arrosto lì è la fine del mondo.
    Cc

  30. eh, Cc, perchè quella è la piazza del pollo §:)

  31. il mio nome di strada preferito è “Passaggio dei poeti” a Palermo, una traversa minuscola di via Notarbartolo (nobile e sindaco storico e una delle prime vittime “importanti” della mafia) che non so perchè abbia quel nome.
    Ricordo invece una volta a Catania persi 2 ore per trovare una certa piazza Vittorio Emanuele III, chiedendo in giro nessuno lo sapeva, finchè un vigile me la indicò. Era una piazza che conoscevo benissimo (la mia ragazza abitava a 2 passi) ma io e anche tutti i catanesi la conoscono come “piazza Umberto”.

  32. Via Primaticcio (Francesco, detto il Bologna 1504-1570 è stato un pittore e decoratore italiano)

    Però sulla targa dice “scultore” ?_?

  33. plet anche lì al borghetto si dice “il viale”, ma nessuno sa il nome (Enrico Fermi) 🙂
    grazie a tutti gli altri per gli aneddoti
    :*

  34. a proposito di toponomastica, qualcuno sa perchè milano è l’unica città d’italia in cui non c’è via roma o piazza roma?

  35. perché vi schifiamo ju! 🙂

  36. la polleria giAnnasi, che mi fa venire la nausea ogni volta che la mattina passo di lì, sta in piazza Buozzi (un sindacalista ucciso dai tedeschi durante l’assedio).

  37. Veronica Gambara, poetessa bresciana!

  38. che avanti, gea!
    potina, veramente l’ha già detto qualcun altro, ma ci sono discordanze

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