Venerd&igrave;, dopo essere uscita dall’ufficio con il tuo solito carico di frustrazione e inadeguatezza per il tuo lavoro e il mantra &quot;non ce la faccio non sono capace&quot;, ti sei resa conto che le sorti di tutta la comunicazione del secondo gruppo bancario italiano poggiano sulle tue fragili spalle e poich&eacute; di tragedie nell’ambito non ne sono ancora successe, alla fine vuol dire che sei proprio brava.<br />
Poi sei uscita a cena con tre donne deliziose ed &egrave; stata una splendida serata, poi te ne sei tornata a casa e ti sei resa conto che loro tre, che hanno tutte pi&ugrave; o meno la tua et&agrave;, sono gi&agrave; responsabili di altre persone e a quel punto ti sei domandata il significato della parola <em>carriera</em> in generale e per te.

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22 commenti

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22 risposte a “

  1. IO non vorrei essere responsabile di altre persone…anzi, vorrei che qualcuno fosse responsabile di me e di quello che faccio io in maniera tale da non aver alcuna responsabilità lavorativa.
    (si capisce che ho avuto una giornatina di m*** in ufficio?)

  2. io sono nella settimana della carriera, per cui per questa settimana mi piacerebbe che i miei sforzi fossero riconosciuti in qualche modo. io mi prendo un sacco di responsabilità, ma in maniera fittizia, insomma, un casino da spiegare e così non mi va più bene.
    coraggio! :*

  3. io ci terrei silenziosamente a diventare l’ultima ruota dell’ultimo carro dell’ultima parata. da esser responsabile solo delle persone a cui voglio bene, e che gli altri diventino megadirettori per i cazzi loro!

  4. una delle poche cose che mi sono sempre state chiare è che un giorno avrei voluto gestire, organizzare, “comandare” … nel mio piccolo, ci sto riuscendo. è una gran fatica, ma porta belle soddisfazioni 🙂

  5. non ho capito se nel tuo ragionamento/confronto con le tre amiche è uscito che tu vorresti essere responsabile di altre persone.

  6. Lise, usare questo criterio per giudicare il proprio successo nella vita lavorativa è rischioso: io da questo punto di vista ho avuto alti e bassi, passando da zero ad un gruppo che è salito fino a 10 persone e poi di nuovo a zero. Se l’avessi considerato fondamentale, oggi sarei un uomo distrutto 😉

  7. A me basterebbe essere responsabile di me stessa devo dire, ma faccio fatica anche in quello:-)

  8. anonimo

    ubi, ma tu sei un uomo distrutto!
    ;-P
    Cc

  9. …pero’ e’ fantastico essere brava in una cosa piuttosto che cosi’ cosi’ in tutte e due…

  10. secondo me sono interrogativi legittimi, soprattutto se si sospetta che la causa del rallentamento di carriera risieda più nella sfiga che nella propria capacità.

  11. Se ti sei posta solo questa doamanda devi essere etata davvero stanca!! ciuafffffffffffffff

  12. nonsisamai: dove sta scritto che loro tre siano così così in quello che fanno? probabilmente anche loro sono brave
    dea: brava, congratulazioni! :*
    oltra: non lo so se vorrei essere responsabile di altre persone (anche perché dove lavoro io i responsabili di persone sono pochissimi), quello che è emerso tra me e me è che lavoro da dieci anni e sono ancora allo stesso livello di quando ho cominciato a lavorare, mentre loro si sono evolute. questo non mi è piaciuto
    stazione: cosa c’entra la stanchezza col desiderio di vedere riconosciuto il proprio lavoro?

  13. anonimo

    Se diventassi la responsabile di te stessa saresti più felice, io credo. E’ un mondo che ci condiziona in modo… malato.
    Lolly

  14. non volevo dire quello, mi spiace! e’ che probabilmente stavo pensando a me stessa…

  15. lolly non credo, io non ho uno spirito molto imprenditoriale (e tutte le volte che cerco di prendermi delle responsabilità non va mai bene uffy)
    nonsisamai: guarda, in generale ti avrei detto che io non faccio bene neanche una cosa, è che oggi mi sento brava, perciò è andata così 🙂

  16. anonimo

    I’m sure mr Profumo loves you Lise 🙂 It’s just that from their point of view you’re a bomb waiting to explode… I mean, a woman in her midthirties, still unmarried and without children and without any apparent competitive reason? For all they know you might get pregnant tomorrow and leave them in a rut.. (of course they don’t know YOU don’t want that). And then again, a woman in a financial corp in Italy… career?! Think twice.
    *ik*
    *brutally*

  17. ik: my colleague is making career, she is married and she is trying to have a baby (and everybody knows). and again out of 4, three of us at the same table on Friday are working in the financial sector

  18. anonimo

    pensa che credevo tu ti riferissi all’essere “responsabile di qualcuno” nel senso di avere figli… come sono ingenuo… beh sappi che essere responsabili di qualcuno è la più grossa sfiga che ti possa capitare specie se:
    – non sei il capo supremo
    – non puoi licenziali in tronco.

  19. forse più che ingenuo non hai letto fino in fondo e quello che scrivi forse vale per te, ma non per tutti

  20. anonimo

    certo che quello che scrivo vale solo per me… perché quello che scrivi tu vale per tutti?
    cmq volevo solo provare a spiegarti che finché non arrivi a certi livelli e non puoi scegliere direttamente tu le persone… gestirle è molto difficile… anche “comandarle” avendo un rapporto semi-paritario è molto complicato… richiede grandi capacità di dosare bastone e carota (e spesso non disponi né di carote particolarmente gustose né di bastoni nodosi). ti assicuro che da molte più soddisfazione raggiungere certi risultati da soli ma capisco che in molti ambiti di lavoro questo non sia possibile e bisogna rassegnare a scalare la piramide aziendale (più in alto arriverai più ti renderai conto di quanto ciò sia noioso, stipendio a parte). in ogni caso ti faccio i miei migliori auguri perché vedo che ci tieni molto e poi, come si dice dalle mie parti, “cumannari è megghiu di futtiri”. ciao, mac.

  21. oddio no, ma penso che si veda che io parlo per me, tu avevi scritto in tono piuttosto generalistico.
    io non so se voglio gestire delle persone, perché non avendolo mai fatto non posso sapere se mi può piacere o meno e se ci sono portata. quello che volevo semplicemente dire è che avere delle persone sotto di sé significa aver fatto carriera, mentre io dal di fuori mi vedo come quando ho appena cominciato a lavorare dieci anni fa. per quello poi mi faccio questo genere di domande, specie se mi trovo di fronte a coetanee che hanno fatto percorsi diversi e apparentemente più brillanti

  22. anonimo

    è normale: più il tempo passa, più ti ritrovi in mezzo a coetanei più brillanti di te.
    pensa al tuo cantante preferito: stai sicura che alla tua (nostra?) età aveva già scritto le sue canzoni migliori…
    ciao, mac.

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