<strong>La Chiesa motivazionale*<br />
</strong><font size=”1″>AVVERTENZA: questo post non &egrave; anticlericale, ma irriverente s&igrave;. Astenersi commentatori bigotti, privi di senso dell’umorismo e Mastella.</font><br />
<br />
Chi conosce via Pier della Francesca a Milano sicuramente conosce anche il Gattopardo, almeno da fuori: una chiesa sconsacrata trasformata in locale notturno. Era una bella chiesa, dei primi del Novecento, coi soffitti alti: l’altare &egrave; diventato il bancone del bar, la zona organo il priv&egrave;. Le nicchie sono rimaste, senza le statue dei santi, anche il pavimento &egrave; quello originale. Per i fedeli della zona &egrave; a disposizione a circa una cinquantina di metri una chiesa moderna anni Ottanta, di indiscutibile bruttezza. Come ebbe a dire una volta Drew: &quot;Se io fossi un’abitante della zona sarei incazzata nera ad andare a Messa in una chiesa cos&igrave; brutta con una cos&igrave; bella sconsacrata&quot;.<br />
Davanti a quella brutta chiesa ci sei passata domenica scorsa passeggiando con Stear. Hai avuto l’impressione che fosse gestita da un parroco da film americano, di quelli che cercano di attrarre i deviati della societ&agrave;: davanti alla facciata pende una gigantografia del faccione di Ges&ugrave; con l’aria mite su sfondo azzurro, tutt’intorno una serie di striscioni con slogan tipo &quot;Diventa ci&ograve; che sei&quot; (sic) e altri sullo stesso tenore.<br />
L&igrave; davanti sei ripassata sabato sera dopo aver mangiato una piadina alla Pi&egrave;, saranno state le undici. La chiesa era incredibilmente aperta. Sui, su ambo i lati, grosse candele accese, dall’interno veniva musica di organo a volume altissimo. Che anche la chiesaccia l&igrave; sia diventata un locale? O forse cercava di convertire alla frequentazione cristiana i giovani avventori dei locali fighetti l&igrave; attorno? Con quali speranze?<br />
Tu eri incuriosita, volevi entrare a vedere, Stear ti ha trascinata via, verso la macchina. Visto che l’agnostica tra voi due sei tu, questo dovrebbe far pensare.<br />
<br />
<font size=”1″>* la definizione &egrave; tua</font>

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32 commenti

Archiviato in the city

32 risposte a “

  1. Beh, ti capisco, magari c’era l’open bar! 😀

  2. “Deviens ce que tu es” era un vecchio claim di Lacoste.

  3. ahaha lady! di vino consacrato?
    metro: ‘sta chiesa non si inventa niente eh

  4. Ecco, io sì che stavo per scrivere un commento irriverente, mentre il tuo post mi sembra pacato e civile.
    (a Como fanno la discoteca in Chiesa, con musiche sacre e adorazioni di gruppo. Ecco, a me queste cose lasciano perplesse9.

  5. anche a me lasciano perplessa yuki.
    in effetti mi è venuto meno irriverente di quello che avrei voluto, ma ti giuro che ridevo un sacco

  6. Si, e ostie in abbondanza come happyhour-with-jesus!

  7. quella brutta chiesa anni ottanta era la mia parrocchia (negli anni settanta, quindi credo che sia degli anni sessanta). non ci entro dalla cresima. all’epoca anche i confessionali erano in nudo cemento.

    un paio di settimane fa ci sono passato davanti, di sera. c’erano le porte aperte e ne usciva l’adagio di albinoni, a un volume che poteva competere con quello del gattopardo e rel roialto messi insieme.

    oggi l’happy hour prevede un bicchiere di vino cancarone e una mini piadina scondita, sciapa e sottilissima.

  8. vino cancarone? confessionali di cemento? mamma mia, ci credo che la gente non va in chiesa.
    meglio la piadina della pie

  9. io devo dire che piuttosto di andare al gattopardo andrei più volentieri in chiesa:-)

  10. estate, questo lo capisco bene (i buttafuori del gattopardo poi sono detestabili), però mi viene da pensare che se non vuoi andarci difficilmente passi di lì 🙂

  11. beh, dai, io non la trovo un’idea terribile! ci lamentiamo sempre che le chiese sono noiose…. 😉
    di recente ho visitato una chiesa cattolica di un villaggio africano. vi assicuro che i canti e i balli di adulti e piccini durante la messa erano davvero “incentivanti”… bello… bello… ma sarà che lì eè tutto bello!?!?!?

  12. e chi si lamenta? comunque, una cosa è la noia, una cosa è trasformarsi in un life coach

  13. già il concetto di “chiesa cattolica in un villaggio africano” è aberrante. la chiesa continua a far passare le missioni come umanitarie, invece che come ricatti religiosi. e distrugge le culture locali. cibo in cambio di anime.
    ma… non era il diavolo quello che comprava le anime?
    (scusa lise, mi sono lasciato trasportare)

  14. stavano preparando l’after hour per accogliere la gente quando i locali fighetti avrebbero chiuso. così erano tutti già pronti anche per la messa della domenica mattina 😉

  15. Vabbè, davanti alla chiesa S.Maria Delle Grazie (quella sul Naviglio, di fianco a casa mia, a Milano ce ne sono almeno tre, mipar di capire) ci sono sempre fantastici striscioni, del tipo:”Famiglia, segui i dettami di Gesù” (così, imperativo, come l’ho scritto) e altre amenità…
    Nella chiesa sconsacrata ci sono finito pure io in completo nero e cravatta alcuni anni fa (ti lascio immaginare la mia letizia, quella sera ;-p).
    P.S.
    Teodem Vista, per chi dubita dell’onniscienza divina! 😉

  16. Oltranzista: standing ovation

  17. meraviglioso:)
    (nel suo essere inquietante, intendo, eh)

  18. ahahah, dea, ma alle undici non era un po’ PRESTO? 🙂

  19. prove tecniche di trasmissione 😀

  20. Io pure tendo ad essere agnostica. Però fare proseliti, e trovare il modo di avvicinarsi alla gente non la trovo una cosa sbagliata in sè, sicuramente la trovo la cosa meno sbagliata della chiesa cattolica.

    L’anno scorso passando davanti ad una chiesa vicino casa mia, fuori c’erano un sacco di ragazzi della parrocchia. era circa mezzanotte e davano dei fogliettini con degli aforismi tratti dal vangelo che in se’ per se’ non erano deprecabili. Ammetto che sono stata attratta dall’entrare in chiesa, anche se dopo anni dall’ultima volta che era successo…

  21. Lise non avrei mai voluto raccontarlo, ma entro sera ci sarà il tuo post gemello, perchè nel cuore di Brera c’è un pub “confessionale”, del tipo che le cameriere hanno sulle felpe la seguente scritta: “Quando il gioco si fa duro… io prego” 😦

  22. io sto ancora ridendo per l’avvertenza. 😀
    (sappi che ci sono omini al ministero che di lavoro non fanno che cercare nei blog cosa si dice dei loro capi)

  23. anonimo

    Beh, scusate se mi intrometto. Nulla da dire sul post di lise.charmel. Qualcosina sul commento di Oltranzista sì invece. Trovo che sia davvero superficiale e generalista limitarsi a dire che “la chiesa fa passare le missioni come umanitarie, invece che come ricatti religiosi, che distrugge le culture locali e che scambia cibo in cambio di anime”.
    Senza polemizzare, ci sono persone vere, dietro quella che ci si limita a chiamare Chiesa, che fanno anche qualcosina di buono. Persone che hanno scelto di dedicare la propria vita a migliorare quella di chi è nato nel posto sbagliato. Persone che rischiano in prima persona per far sì che qualcosa cambi.

    Anch’io sono agnostica, anch’io sono in disaccordo con la maggior parte di ciò che la Chiesa rappresenta, predica, sostiene. Anzi, trovo che sia assurdo che un’istituzione abbia così tanto peso nella società.
    Ma non per questo generalizzo. Insieme ai preti stupratori, esistono anche preti che salvano vite.

    E mi è sembrato irrispettoso il tuo commento, nel momento in cui non hai tenuto conto del sacrificio e dei buoni propositi di chi crede veramente in quello che fa, anche se lo fa, nel nome di un Dio cui tu magari non credi.

    v.

  24. miles, meno male che qualcuno l’ha notata 🙂
    mary.ann: ma io non dico che ci sia qualcosa di male, solo che lo trovo buffo
    ele: entro stasera passo a leggerti sicuro

  25. anonimo v., se vuoi discuterne firmati, in modo che si possa fare senza invadere la casa di lise.

  26. su su, niente discussioni in casa mia

  27. Scendi lo sguardo? 😀
    No, no,puro caso, anzi diciamo pure sincronicità…
    Anonimo, è il principio della missione che si critica. Come si critica la Chiesa pur se al suo interno ci sono persone indubitabilmente buone. Non è mancanza di rispetto. E’ legittima espressione della propria libertà di pensiero.
    Ricordo che il buon Paparatzinger (sconfiggi i nemici col tuo pugno spaziale) ha recentemente peraltro affermato, che la Chiesa deve distogliere energie dalle opere di semplice carità e spingere maggiormente verso l’evangelizzazione, a suo dire, negletta…e mi sembra di aver detto tutto…

  28. anonimo

    Se non la finite vi metto l’Opusdeix nei bicchieri.
    o il Runiol, che è peggio.
    (posso, lise?)
    Cc

    -grazie ubi-

  29. Una delle cose migliori di vivere all’estero e’ non dover essere informati varie volte al giorno di qualunque cosa dica e faccia il papa, anche le piu’ insignificanti con una ridondanza e un timore reverenziale che sono tutti italiani.

  30. nonsisamai, non capisco: ho parlato del papa io?

  31. Lise, non credo si riferisse a te.

  32. il Papa è dell’ariete, comunque.
    (del Gattopardo non dico, ché già lo infamai in un commento sul blog della Ladyk qualche giorno fa)

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