Quando andavi alle superiori il diario lo passava la scuola (quante volte l’hai gi&agrave; detto che hai fatto le scuole dalle suore?). Tu e le tue compagne, separatamente vi compravate la Smemoranda, che usavate come diario personale, riempiendolo di foto, ritagli di giornale, scritte fatte con l’uniposca e i pennarelli colorati, parole fitte fitte tracciate col rapidograph punta 0.3.<br />
Pi&ugrave; tardi, siccome scrivi molto velocemente a macchina (quattro anni di dattilografia), hai perso il gusto di scrivere a mano, hai tenuto per anni il tuo diario su dischetti di pc.<br />
Poi per&ograve; hai incontrato le moleskine e la tua storia ti ha affascinata. Era il 1999, stavi per partire per Mykonos e avevi bisogno di un supporto sul quale lasciare le tue emozioni di primo viaggio da sola. Quella moleskine l’hai riempita solo di resoconti di viaggi e l’hai finita nel 2004 con la Libia, ne hai comprata un’altra solo per i viaggi, che adesso &egrave; a met&agrave;.<br />
E poi ne hai un’altra ancora, comprata di recente e usata molto poco, perch&eacute; sei pigra a scrivere a mano, sulla quale appiccichi per&ograve; i biglietti delle mostre e dei rari concerti. E qualche ritaglietto di giornale anche. Come una Smemo di una volta.<br />
Perch&eacute; racconti tutto questo? Perch&eacute; sei contenta. <br />
Oggi per lavoro devi comprare 300 moleskine con il logo aziendale. Oggi ti piace il tuo lavoro.<br />
<br />
<font size=”1″>Chi avesse passione di contenuti di moleskine pu&ograve; dare un’occhiata <a href=”http://www.flickr.com/groups/22384202@N00/&#8221; target=”_blank”>qui</a>. A te sbarluccicano sempre gli occhietti.</font>

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38 commenti

Archiviato in Senza categoria

38 risposte a “

  1. edi

    grazie per la segnalazione del gruppo flickr, è magnifico.

    edi, moleskine-addicted

  2. ginevs

    che bello se la mia azienda invece di quelle insulse agende con la spirale ci regalasse le agende moleskine a inizio anno… 🙂

  3. ginevs non sono per noi 😦
    (però sono contenta uguale)
    edi: non me lo dire, tutte le volte mi cade la mascella!

  4. meraviglioso, il link. io amo la moleskine grande con le pagine bianche, senza righe o quadretti- ecco, quella è il quaderno definitivo:)

  5. anonimo

    Eh. io mi ostino a comprarla tutti gli anni, l’agenda moleskine. Poi però non la uso, nemmeno per segnarci gli appuntamenti, che regolarmente mi dimentico.
    Le altre le uso…mah, più che altro le compro..
    Cc

  6. amiche, sbarluccichiamo gli occhietti tutte insieme! 🙂
    io uso la tascabile a righe, perché sta ovunque e quindi quando viaggio è il formato migliore, ma poi ne risulta una calligrafia da dottore… 😦
    per fortuna che la guardo solo io! 🙂

  7. anonimo

    …ma tu te lo ricordi come si usa il telefono?
    Cc

  8. cc, è irresistibile, vero? io questa terza che ho comprato l’ho tenuta lì per mesi senza usarla. poi è arrivato il momento

  9. io puntualmente compro un diario di viaggio (a volte moleskine a volte no) e puntualmente non scrivo mai nulla. La verità è che non sono più capace di scrivere a mano, terribile. (Lise, il cncerto di Nutini è il 5 giugno ai magazzini e costa 20 euro, se ti va…:-))

  10. guarda cc, mi tengo le istruzioni bene in vista nell’angolo in alto a destra del blog
    (la verità è che spesso non ho voglia di parlare con nessuno, niente di personale, scusami, magari ti mando una mail)

  11. Sono Appena tornata da un bel viaggio. E anche questa volta ho scritto il mio diario di viaggio sulla mia MoleskinA. A dire il vero, tutti i miei viaggi sono raccontati lì! non sarebbe un bel viaggio senza una moleskinA su cui scrivere!
    ciao ciao

  12. La mia Moleskine giace sul fondo della borsa da un po’…E’ da tempo che non ci scrivo più nulla, ma la porto sempre con me perchè non-si-sa-mai!!

    Decorare e pasticciare la Smemo, ai tempi del Liceo, era un lavoro…c’era di tutto, cimeli di ogni genere…per indicare quell’attività, io e le mie amiche dicevamo “Fare il diarietto”, il che implicava biro colorate, colla, scontrini, etichette, pennarelli UniPosca, ritagli di giornale…

  13. maldi, ognuna di noi ha una o più smemorande grosse come elenchi del telefono e tutte pasticciate 🙂
    julia: è vero, non sarebbe vero viaggio senza resoconto di viaggio!

  14. Le smemorande dei tempi del liceo le ho conservate anche io. Poi però hop perso la voglia di scrivere sulle agende anche se continuo a comprarle…adesso mi fate venire voglia di comprarmi una Moleskine ….. Pandora32

  15. eh no eh! basta che faccio venire voglia di spendere ai miei lettori! 😉

  16. conservo ancora tutte le Smemo del liceo, poi dall’università ho iniziato a usare la Moleskine, sia l’agenda, sia i taccuini e anche i quadernetti, grandi e piccoli. j’adore!
    il mio diario è sempre stato e continuerà ad essere scritto a mano, visto che ho anche una passione per penne e stilo 😉

  17. anche a me piacciono tanto, ma ho raggiunto una velocità tale, nello scrivere a macchina che scoraggia dallo scrivere a mano…

  18. perchè da noi le suore non davano il diarioooooo? perchèèèèèèèèèèèèè?

  19. la scorsa settimana la mia migliore amica ha tirato fuoi a sorpresa i diari delle scuole medie/superiori pieni di foto che andrebbero bruciate subito.della moleskine adoro mettere la cifra della ricompensa,invece.la copertina nera la fa confondere col fondo della borsa e spesso me la scordo.

  20. aleike

    Sono stata anche io dalle suore e alle elementari ci davano un orrendo diario triste.Ho retto due anni, poi in terza ho preteso un diario normale. Alle superiori usavo l’agenda, plico fondamentale della vita non solo scolastica.Ricordo una cosina carinissima che si usava fare a quei tempi.Si scriveva a caratteri cubitali con il pennarello il nome di un cantante o di qualcuno che ci piaceva, si colorava l’interno della scritta e la si copriva, con molta cura, con la colla Vinavil.Il tutto si schiaffava sotto il termosifone ad asciugare, e si formava una pellicola trasparente che esaltava la scritta in modo mirabile…Era bellissimo questo gioco.
    Ora ho conservato l’abitudine di scrivere sull’agenda con gli anelli le cose che faccio e che mi piacciono particolarmente, in particolare da anni scrivo il film che vedo e la sala cinematografica. E rileggere queste cose dopo un po’ di tempo mi fa sempre piacere.
    :o)

  21. io sono stata dalle suore e dai preti.
    Ma il diario lo compravamo noi:)

  22. menza, narcysa: bambine fortunateee!
    aleike: che bello, da me non si usava… uffa. anche a me piace segnare le cose sulle agende, anche quella di lavoro, con le penne colorate, così poi anche solo a sfogliarle mi gusto il colpo d’occhio

  23. conigli: io in realtà la moleskine non me la porto dietro quasi mai. però, in caso, mi fa comodo il formato tascabile 🙂

  24. c’è il rovescio della medaglia. quest’anno l’azienda invece delle agende con la spirale ci ha regalato la moleskine aziendale. chi non la conosce la schifa, chi apprezza le moleschine è schifato da quel logo, che a ogni pagina ricorda la pena di lavorare qui…

  25. tanto oltra, non è per noi, come ho già detto a ginevs

  26. Meglio! Molto meglio!
    Beh, è bello come termine “veruna”, no? Domani volevo provare ad utilizzare “imperciocché” ;-p
    P.S.
    Io ho due moleskine. Me le ha regalte anni fa RollingStone. Inutile dire che non c’ho scritto nulla a parte due o tre caricature 😉

  27. eppure per fare le scritte “bombate” al vinavil ci voleva una certa manualità: da noi c’era una compagna di classe specializzata, che si portava a casa la tua smemo (sostituita, gli ultimi anni, dalla Stile libero einaudi) e la riportava vinavilata il giorno seguente…
    Libia nel 2004? però!

  28. aleike

    “Bombate”.Ecco il termine che mi mancava per definire le scritte.Bombate.Bellissime….quasi quasi ne faccio qualcuna per l’ufficio…
    :o))

  29. aleike, quanti anni hai? mi state facendo pensare che quelle scritte nella mia generazione non ci fossero…
    spap: v. 6/12/2004

  30. io avevo il diario delle giovani missionarie, che odiavo profondamente.
    le smeso, che meraviglia! anche tu scrivevi le frasi dei libri col pennarello e poi le ripassavi con il rapido?
    ogni tanto le guardo, era il tempo in cui pensavo che avrei sempre avuto una smemo obesa e che il venerdì sera sarei per sempre andaa a ballare al lido di cadenabbia.
    Ora credo che le smemo siano demodè e il lido di cdenabbia è stato abbattuto.

  31. da sempre uso quadernoni per scrivere a mano, oggi, messi uno sull’altro saranno alti 60 cm.
    alle superiori compravo diari al mercatino ambulante a mille lire poi rifacevo la copertina io. dei 5 avuti ne trovo solo 1 foderato con una stoffa nera. una sola moleskine nella mia vita, iniziata e finita il primo anno d’università. i diari di viaggio li scrivo al ritorno con quello che ricordo.

  32. hai visto le nuove moleskine city notebook, ognuna dedicata a una grande città? (se non sbaglio c’è anche quella di milano)

  33. aleike

    Ho un’eta’ indegna….46 anni. E la storia delle scritte bombate la facevo nei mitici anni 70!
    :o)

  34. maddai aleike, solo io non l’ho mai fatta ‘sta cosa? mi sento defraudata di parte dell’adolescenza!
    yuki, il diario delle giovani missionarie? che cattiveria! io scrivevo le parole in grande con l’uniposca (azzurro spesso, ma anche rosso) e poi sì, le ripassavo col rapido, però non andavo a ballare 😦
    miles: che belli i quadernoni! a spirali? a quadretti?
    psicos: le ho viste in effetti, ma mi lasciano un po’ indifferente…

  35. Dai, figata, che bel regalo la moleskine aziendale!

  36. Vale210975

    Il mio primo Moleskine risale al 1997 e anche io l’ho finito da poco perchè l’ho usato solo in vacanza e l’ho inaugurato con l’Irlanda. Ci ho messo un po’ a iniziare a usarlo perchè mi sembrava che nulla valesse la pena.

  37. ma gente, voi non mi date retta, non è un regalo per noi, è per i clienti ESTERNI!

  38. edi

    io uso l’agenda annuale, rigata, ogni giorno una pagina. E’ l’unica che sta in borsa e al contempo ha spazio sufficiente per scriverci tutto. Spesso un giorno non basta e “sforo” nei precedenti.

    poi ovviamente ci sono i quaderni, la moleskine classica (sempre a righe). Ne ho riempite due o tre nel corso degli anni, giusto perché le porto appresso solo durante i viaggi.

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