<strong>I libri che non hai letto<br />
</strong>Esistono due categorie di libri che non hai (ancora) letto: i libri che <em>s&igrave; va be’ fa niente</em>, e i libri che <em>un giorno si spera</em>.<br />
I libri che <em>va be’ fa niente</em> sono Il codice da Vinci e tutti quelli di Dan Brown, quelli della collana di Zelig, Eragon, l’Opera Omnia di Sveva Casati Modignani e tanti altri senz’altro che adesso non ti vengono in mente.<br />
I libri che <em>un giorno si spera</em> (e accidenti ti devi sbrigare sono tantissimi): almeno qualcosa di Oz, almeno qualcosa di Yeoshua, almeno qualcosa della Oates, della Byatt, di Borges, di Montanari, De Lillo, Pamuk, Cotzee e mioddio sono troppi.

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50 commenti

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50 risposte a “

  1. L’opera omnia di Sveva Casati Modignani non è “Si va be’ fa niente” piuttosto “Aspetta che faccio un nodo scorsoio”…

  2. a me viene l’ansia da prestazione quando entro in libreria. allora mi sono imposta di prendere in mano qualche classico, ogni tanto. però sono paranoica comunque.

  3. ahahah donnavala, ma se c’è tanta gente che se li compra quei libri un qualcosa ci troverà, no?
    mrka, non me lo dire, anche a me viene l’ansia, poi magari dico: “cinque minuti” e sto dentro un’ora

  4. sai che pensavo anch’io la stessa cosa pochi giorni fa? Anzi, la penso ogni volta che comincio un nuovo libro.
    In libreria perdo la cognizione del tempo e, ultimamente, anche in biblioteca! Meno male che A. condivide la stessa “malattia”!

    p.s. hai visto che è iniziata la campagna sconto Oscar Mondadori? Andiamo a fare razzia? 😀

  5. dea sono stata in feltrinelli mercoledì scorso (e infatti questo post è scaturito dai pensieri che ci ho fatto), poi sabato ho visto la pubblicità e ho pensato: devo tornare! naturalmente avevo comprato SOLO quattro libri… 🙂
    (certo che ci andiamo)

  6. A volte penso che non mi basterà tutta la vita per leggere i libri che vorrei leggere (più tutti quelli di cui ancora non conosco l’esistenza, che sono la maggior parte…)

  7. io sono capacissima di arrivare a venti pagine dalla fine e dire “basta, non ce la faccio più”.
    sono malata,, lo so, però alla feltrinelli ci verrei anch’io
    (la torta iersera?)

  8. yuki: anch’io l’ho fatto. la torta non era male: ciambella allo yogurt con gocce di cioccolato;
    lady: anch’io lo penso sempre…

  9. ginevs

    sebbene io abbia l’acquisto compulsivo ogni volta che entro in libreria, non mi sono mai posta il problema dei libri/autori che vorrei leggere e mioddio devo sbrigarmi…
    forse dovrei… mmm ci penserò (ecco la mia concentrazione lavorativa dopo questo post è ai minimi storici)
    Di Yeoshua ho letto Ritorno dall’India, l’ho trovato bellissimo.

  10. anche se non ho letto tutto di tutti gli autori che citi, consiglio priorità assoluta a Borges.
    Mi ritrovo in toto nella lista dei libri per i quali mi sento completamente fuori target, aggiungendo i gialli tutti e rosa tutti (chicklit inclusa).

  11. sto leggendo il responsabile delle risorse umane, di Yeoshua. non è dei migliori. però l’amante e il signor mani sono veramente assai belli

  12. ginevs: ma meglio! almeno non ti viene l’affanno;
    spap: concordo coi rosa tutti, coi gialli solo in parte, perché (finalmente lo posso dire anch’io questo luogo comune!) come giassai: il giallo/noir ha sostituito il romanzo sociologico (e in molti casi è vero, penso soprattutto a camilleri, carofiglio, izzo…)

  13. oz… assolutamente da leggere. E’ anche per me parte della categoria, non ho ancora avuto modo di “fare la sua conoscenza letteraria” ma conto di rimediare al più presto!

  14. aleike

    Sono spesso pressata da due impulsi.Da una parte questo:leggere deve essere un godimento, non faccio la professoressa universitaria che deve leggersi i mattoni per essere aggiornata, leggere mi deve aiutare a vivere e se leggo una cosa faticosa mi peggiora la qualita’ della vita. L’altra e’: ma cosi’ mi si atrofizza il cervello, leggere qualcosa di spessore e impegno, meno scorrevole ma profondo, non puo’ che farmi bene, li’ per li’ fatico ma alla fine sono piu’ soddisfatta.
    E cosi’ va avanti, sempre ‘ste due parti a litigare!Domenica sono andata da Mel Book store, bella libreria romana.Ha vinto la prima parte.
    :o))

  15. per me nella categoria un giorno si spera ci sono Ballard, nadine gordimer, e Pynchon, per dire i primi 3 balzati in mente…:)

  16. il mio commento lo ha gia fatto spappari. se fai una lista metti due “x” all voce Borges.
    anche perche degli altri non ho letto nessuno. A parte “Underworld” di De Lillo che, sebbene sia un bel libro, secondo me non è tutto ‘sto capolavoro che si dice.

  17. aleika, ma io nei “un giorno si spera” non ho mica indicato autori che intravedo come mattoni pallosi utili solo per la cultura: se sono piaciuti a tanta gente che ha gusti simili ai miei penso che piaceranno tanto anche a me, viceversa nei vabbe’ ci sono libri che mi annoierebbero e infastidirebbero;
    psicos: ballard, hai ragione! invece pynchon e la gordimer celo 🙂

  18. Lise, sospetto che il mio ed il tuo concetto di “fare acquisti” siano assai differenti, inspiegabilmente! 😀
    P.S.
    Non posso che appoggiare la proposta Borges, Ballard invece, nonostante ne abbia letti diversi di suoi romanzi, non mi ha mai convinto. Sarà che io sono, sono stato e sarò sempre Dickiano nel profondo…

  19. Io oggi ho cominciato un post sui libri dell’infanzia…. non so chi sia messo peggio….
    Buona giornata Lise, ricorda che le donne vengono da venere, quelli dell’ufficio del personale da Marte…

  20. lise, ho fatto un salto da feltrinelli e sono stata attratta da un libro delle dimensioni di un volume di enciclopedia intitolato, più o meno, “1001 un libro da leggere prima di morire”, ricco di foto ecc. insomma, l’ho sfogliato velocemente, ma alcuni dei libri consigliati sono nella mia lista dei libri che non leggerò mai o solo quando ho letto quelli che vorrei (e non so neanche se faccio in tempo a leggerli).

  21. Se dovessi fare un elenco anche io probabilmente dovrei ricevere del sangue donato dalla Levi Montalcini per riuscire a leggerli tutti prima di morire…

  22. oi lo faccio spesso, forse troppo spesso.
    umpf (ciambella? usi il barattolino di yogurt come misurino?)

  23. anonimo

    OATES subito! Racconti, specie i primi, e Blonde…
    🙂

  24. dea: io ribadisco il diritto a farsi ognuno la propria lista, quei libri lì secondo me sono fatti per chi non sa cosa scegliere di suo… in cima alla mia lista per ora c’è un librino francese che si intitola qualcosa tipo: “per parlare di un libro non c’è bisogno di averlo letto” 😀
    yuki: no, gli ingredienti andrebbero pesati singolarmente, io non ho la bilancia, perciò vado a occhio e a buon senso e la granella di cioccolato è di mia iniziativa

  25. edi

    una cosa che fa molto “snob letteraria ma non troppo”: Santo Piazzese, I Delitti di Via Medina-Sidonia. Sellerio editore, ché fa sempre un po’ chic

  26. anonimo

    Senti Lise, non vorrei urtare la tua suscettibilità, ma non sarebbe carino nella colonna a dX spostare il tuo fidanzato da “Ufficio” – anche se lavora lì – a “La tua Vita a Milano”? è solo una cosa che mi sono chiesto, quindi non volernene se mi sono permesso
    r

  27. edi, ma è un libro che vorresti leggere tu o che dovrei leggere io?

  28. -di oz “lo stesso mare”.
    -della oates “l’età di mezzo” se vuoi romanzo,”tu non mi conosci” se preferisci racconti.
    -di delillo underworld, underworld, assolutamente underworld.

  29. di Yeoshua, SI “L’Amante” e NO,”Ritorno dall’India”

  30. forse non sono stata chiara. io mica ho chiesto dei consigli. ho solo detto “questo autore prima o poi lo devo leggere”. fine.
    lo sapete che detesto i consigli!

  31. Ma il librino francese che dicevi al commento #24 è in lingua vero? Avevo letto una recensione e mi incuriosiva assaie.
    Montanari subito! Non è un consiglio è un ordine! 😛

  32. ecco, underworld è un libro che ho abbandonato.
    è quelo che parla di baseball, vero?
    ma poi smette di paralre di baseball?

  33. edi

    è un libro che consiglio caldamente. Letto e molto amato 🙂
    piazzese è un geniaccio

  34. ele, credo di sì, aspetterò che venga tradotto 🙂
    i consigli non richiesti, di qualunque genere, verranno caldamente ignorati

  35. peccato. si impara molto dai consigli.

  36. edi

    mi asterrò allora dal consigliarti alcunché in futuro, se è tanto fastidioso. 🙂

  37. edi: 🙂
    alja: è vero, ma bisogna essere nella disposizione d’animo di volerli seguire, altrimenti…

  38. Allora teniamoci informate a vicenda quando lo traducono, così mi precipito a comprarlo 🙂

  39. però insomma, guarda che bello, tu infili tre nomi di autori e un sacco di lettori si precipitano a darti dei consigli. io ne sarei fiera, fossi in te.

  40. fiera di cosa?
    no, per carità, tutti molto gentili eh, ma perché fiera?

  41. io mi ribello!
    stavo per commentare poi ho letto:

    forse non sono stata chiara. io mica ho chiesto dei consigli. ho solo detto “questo autore prima o poi lo devo leggere”. fine. lo sapete che detesto i consigli!

    mica sono consigli, sono solo punti di vista, spunti, eccetera. capisco quando fai un post personale e tutti di dicono “dovresti fare così, dovresti fare cosà”, certo, è abbastanza odioso, ma in questo caso siamo innocenti!
    (e ora non ti dico più il mio spunto, tié!)
    [anonimomichele]

  42. anonimo

    così, senza il mio consiglio ti troverai a leggere lo yehoshua più noioso. non ti lamentare poi!

  43. anonimo

    [sempre michele, certo]

    ^_^

  44. ma è proprio quello che voglio miché. la libertà di scegliere e sbagliare per conto mio, coi miei propri gusti. pensa se mi consigli un libro che poi non mi piace! dopo andrà a finire che guarderò tutta la tua persona attraverso la lente del consiglio inadatto.
    e poi mi pare che tu e io abbiamo gusti diversi in fatto di lettura, per dire, a me franzen mi ha triturato il triturabile!

  45. anonimo

    basta dirlo, ti avrei consigliato il libro che mi è piaciuto meno! vabbé, come non detto. ufff *mai una gioia*
    [an.mich.]

  46. edi

    quoto michele, lise. Anche a me è sembrata una risposta non in sintonia con le intenzioni dei lettori: vero che i consigli non richiesti sono odiosissimi, ma credo che tutti i commentatori “consiglianti” abbiano voluto, in buona fede, solo fornire degli spunti. Chi ti sta imponendo di comprare questo o quel libro? Semplicemente, sai che esiste e che è piaciuto / dispiaciuto a tot persone. Le scelte restano tue e personalissime. 🙂

    e sì, capisco quel che intende plett. Sì, sono fiera che gli altri condividano con me i loro gusti, come si condivide qualcosa che è bello / che ha dato gioia in un particolare momento / qualcosa di brutto / qualcosa che ha dato dolore. Che valga per un libro, un film, un profumo o una cheesecake. Non mi sento né “indottrinata” né “ricoperta”.

    ma sono percezioni e idee, ancora una volta, personali: lo scrivo senza alcun intento polemico, anzi in tutta stima e simpatia 🙂

  47. ma la lettura non è una cosa personale? io non discuto la buona fede, nemmeno quando arriva qualcuno che si sente in dovere di dirmi cosa dovrei fare col fidanzato (e ne sono arrivati), ma voglio la libertà anche di leggermi i libri sbagliati per conto mio.
    e magari scoprire che per me non sono sbagliati.
    e viceversa. ho letto tanti libri consigliati da altri che non mi sono piaciuti.
    tempo fa una tizia che leggo chiese dei consigli di lettura. be’, lei lo chiese espressamente, ma nei commenti io trovai una serie di libri che avevo letto e grandemente schifato. mi guardai bene dal dirglielo e feci bene, perché lei quei libri li apprezzò (o così disse, ma sono propensa a crederle).
    capisci la mia diffidenza nei consigli?

  48. edi

    farei i dovuti distinguo tra un consiglio letterario e una ramanzina sul comportamento da tenere col fidanzato…

    così come si fa differenza tra un suggerimento sui nuovi rossetti e lo spam nella casella di posta.
    In entrambi i casi sono informazioni che servono a scegliere. Ma per provenienza, per coinvolgimento, per modalità di comunicazione, per “buona fede” e mille altre cose sono OVVIAMENTE diverse.

    A costo di ripetermi, non vedo dove stia il condizionamento in questa sede.

    c’è chi la percepisce come una forzatura della libertà di scelta, e chi invece la considera è un arricchimento delle proprie opzioni di scelta. Sono semplici punti di vista, e tu sei padronissima di averne uno diverso. Tanto basta, per me il dibattito è chiuso 🙂

  49. lise, la fierezza di nominare tre cose e vedere che in tanti si affannano a dire la loro.
    (che poi è una mia visione personale del blog, se scrivo è anche perchè mi aspetto che chi legge reagisca in qualche modo. consigliandomi qualcosa, dandomi un suggerimento, facendo anche solo pat pat. ma ovviamente è una mia visione personale)

  50. ah vabbe’ plet, dovevi vedere in quanta gente si è affannata a dire la sua quando avevo scritto che avevo pensato di essere incinta
    edi: tu faresti un distinguo, io non lo farei

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