Ieri l’hai trovato un modo per cambiare la tua routine lavoro/palestra/casa: arrivando a casa alle otto passate hai saltato la palestra.<br />
Avevi in casa un budino per quattro persone e un libro di Carofiglio, entro le undici hai finito entrambi. E poi, come spesso accade quando un libro ti ha coinvolta, te lo sei tenuta tra le mani e ti sei letta anche il catalogo dell’editore.<br />
Si fanno sempre scoperte interessanti e il catalogo della Sellerio &egrave; bellissimo. Per prima cosa le centinaia sono vuote. Hanno il volume 199 ad esempio e poi il 201. Per&ograve; c’&egrave; il volume n. 100: &egrave; un titolo di Sciascia. E’ un catalogo di tutto rispetto quello della Sellerio: pieno di classici, di russi, di romanzi minori e di letteratura gialla contemporanea. Ti &egrave; sembrato un catalogo fatto con amore e con molta intelligenza. Ci sono libri che ti &egrave; venuta voglia di leggere solo a vedere i titoli, quello che pi&ugrave; ti ha fatto ridere &egrave; &quot;Il sottotenente summenzionato&quot;. Hai scoperto che &quot;Gli uomini preferiscono le bionde&quot; ha un corrispettivo letterario e pure il seguito &quot;Ma sposano le brune&quot;, chi l’avrebbe detto mai. E che Tornatore, oltre a girarci un film, ha fatto pure il libro di &quot;Nuovo Cinema Paradiso&quot;. <br />
C’&egrave; tanto Sciascia e tanto Bufalino, due autori di cui hai letto solo un romanzo ciascuno e poi non hai pi&ugrave; osato altro, perch&eacute; erano talmente belli che hai avuto paura di rimanere delusa.<br />
Se tu scrivessi un romanzo ti piacerebbe tantissimo se lo stampasse Sellerio.

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36 commenti

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36 risposte a “

  1. che hai letto di carofiglio? io ragionevoli dubbi, e mi piacque assai…

  2. ieri “a occhi chiusi”. “Ragionevoli dubbi” e “il passato è una terra straniera” li avevo già letti e apprezzati

  3. io trovo che siano bei libri anche da maneggiare, quelli di Sellerio: hanno le pagine spesse, di carta porosa. Sono librini piccoli, ma solidi.

  4. anche a sellerio piacerebbe che tu scrivessi un libro. ma non lo sa.

  5. oltra, non dire scemenze;
    francy: è vero, sono belli da tenere in mano, anche il formato mi piace

  6. Sì, anche a me piacciono molto i Sellerio, fisicamente parlando.
    Sciascia di solito è un’esperienza che merita. Io sinora non sono mai rimasto particolarmente deluso…

  7. ubi, “il giorno della civetta” mi ha quasi creato dei problemi di gestione: c’era talmente tanta bellezza in quelle pagine che di tanto in tanto dovevo smettere di leggere perché non ero in grado di gestire tutta quella bellezza tutta insieme. ora: e se gli altri non sono alla stessa altezza? rischio di restare delusa con delle aspettative così!

  8. la carta in un libro è importantissima, come il carattere di stampa.
    Vai a vedere il sito della minimun fax, a me piace molto quando inserendo un titolo di danno i libri simili che ti potrebbero piacere.
    (ora ho voglia di budino. Cioccolato o crem caramel?)

  9. anonimo

    sì, sono d’accordo con voi: catalogo, formato e grana delle edizioni sellerio, sono di ottima qualità.. maaaaa, di neri pozza invece, che ne pensate? io mi sono innamorato di quella casa editrice

    fra

  10. anche io amo la sellerio, pubblica anche Ugo Cornia, che è uno dei contemporanei italiani che mi piace da morire…

  11. A proposito di libri: hai letto che la penguin ha editato alcuni titoli con la copertina bianca, per invitare i lettori a disegnarsi la propria? E se la invii al sito, te la realizzano e te la spediscono a casa. (Non è promozione pubblicitaria, ma la cosa mi ha incuriosita. Ora verrà fuori che l’ha fatto qualcun altro una vita fa, e io non lo sapevo…)

  12. lise, è vero- anche io li adoro. e poi, quei librini blu sono così belli.
    (su sciascia e bufalino: tranquilla. hanno scritto più di un libro bellissimo, se hai bisogno di un consiglio ecchime:)

  13. (non riesco a mettere la foto, cancella pure). il link è
    http://www.penguin.co.uk/nf/Search/QuickSearchProc/1,,my%20penguin,00.html?id=my%20penguin

  14. però della Sellerio non amo la grafica, seppur elegantina.
    mi capita sempre più spesso di non amare i libri per la grandezza o lo stile dei caratteri. mi è capitato di avere grandi problemi nella fnac spagnola perchè non ero abituata alla veste editoriale. sono l’unica?

  15. Tutta la produzione di Sciascia è all’altezza. Almeno per me.
    Devo a lui anche la conoscenza di quello che è tutt’oggi il mio mito personale, Ettore Majorana.

    PS: Sapevi dell’esistenza di questo?

  16. anonimo

    Non devi avere paura della delusione, per quanto riguarda Sciascia mi sento di rassicurarti, il giorno della civetta, pur bellissimo, è superato da altri suoi romanzi.Ne vale davvero la pena.
    Su Bufalino anche puoi stare tranquilla, anche se non ho l’ho letto tutto (Sciascia si)
    Cc

  17. miles, ma è bellissima! addirittura più bella della statua di pessoa seduto fuori da “a brasileira” a lisbona!
    lady: fa niente per la foto, l’idea però mi piace assai;
    yuki: al caffè (del commercio equo). la minimum fax però… una scelta di titoli che non mi fa felice (a parte carver);
    fra: non la conosco benissimo, è che in genere pubblica romanzi che mi attraggono poco (magari sbagliando)
    ok, proverò ancora sciascia, vi saprò dire

  18. e il formato denso, vogliamo parlarne? e la grafica di copertina? blu e oro, con un’immagine cesellata in copertina.
    una grafica baroccomoresca come la città di palermo.

  19. Ho provato a comprare un libro dal sito, però con le spese di spedizione costa il doppio (10 sterline). Questo link è più bello: http://www.penguin.co.uk/static/cs/uk/0/minisites/mypenguin/index.html

  20. sarò banale ma quello che non mi piace di sellerio sono i prezzi. oltre a camilleri (qui sono in minoranza, lo so)

  21. oltra, sui prezzi ti do ragione: è un prezzo da brossura quasi. quanto a camilleri be’, se non piace poco male: ci sono circa 600 titoli a catalogo, la scelta è ampia;
    manuel: il libro che ho letto ieri aveva un’immagine di copertina stupenda, non c’entrava niente col romanzo, mi faceva pensare al Grande Gatsby, una meraviglia!

  22. Carofiglio+budino…un’accoppiata eccezionale!!

  23. confermo la grandezza di carofiglio (già espressa in altre occasioni…sai che in maggio dovrebe venire nella biblioteca della mia zona a parlare un po’ di libri in generale? io mi sono già prenotata ;))
    …anch’io leggo il catalogo dell’editore dei libri che mi sono piaciuti e trovo sempre qualche spunto (quello di adelphi è diventato lungo quasi come un romanzo breve!)

  24. ca

    ogni pagina di sciscia è da leggere!!! io lo trovo favoloso è sicuramente tra i miei preferitissimissimi. 😀
    ciao lise bello leggere di questi post.

  25. Sappi, che per “colpa” tua stasera mi farò il crem caramel (sì sì, proprio tutta colpa tua!)

    Sto pensando a una casa editrice che mi stia antipatica, ma non ne trovo nessuna (perchè la sperling non è una casa editrice, questo lo diamo come assodato)
    mmmmmmmmm……uffa.
    Tutte quele giurdiche, e non se ne parla più (carcarlo, non odiarmi!)

  26. ca, anche io mi diverto tanto a scriverli, oggi mi sono un po’ sforzata che ero come al solito piagnucoletta, però sono contenta e voi siete tanto bellini;
    più carofiglio per tutti (ma anche più budino direi)

  27. ma yuki e quelle dei libri di auto-aiuto? ahahah

  28. Sellerio è una di quelle case editrici “serie”: di quelle che lo vedi che amano quello che pubblicano. E poi sono superportatili. Punti in più, per chi i libri ha bisogno di averli sempre dietro.

  29. fanno pari con quelle giuridiche (e con questo mi sono giocata Carcarlo)

  30. lise, ma se proponessero un libro “da blogger”, accetteresti?

  31. non posso scrivere niente che le tue ultime due righe sarebbero state il mio commento.

  32. mi avete convinto andrò in libreria e comprerò un libro di Carofiglio, da quale dovrei iniziare?

  33. spappari, ma con dentro scritto cosa???
    ossi: prova con “testimone inconsapevole”, che della serie legale è il primo. altrimenti forse trovi ancora in supereconomica “il passato è una terra straniera”

  34. aleike

    Anche io quando amo molto un libro e lo finisco, sento il bisogno di tenerlo per un po’ di tempo in mano, carezzarne le pagine, rileggere il risvolto di copertina svariate volte.Mi successe con Mac Ewan, “Espiazione”, non volevo terminare il contatto fisico, mi era piaciuto troppo, e con Carofiglio in genere ne rileggo subito qualche pezzetto qua e la’.

  35. Lise, hai ragione…Il Giorno Della Civetta è di una bellezza unica, condivido. Mi ha dato modo di immedesimarmi come credo mi sia capitato pochissime volte, nel personaggio di un romanzo…maestria, essenzialità e brevità…non è proprio cosa da tutti…
    Comunque, Oltranzista, io ti appoggio, a me Camilleri piace eccome.
    P.S.
    Lise, in quello E nel contenuto colorato di un bicchiere 😉

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