Leggevi ieri un articolo su Flair, sulle donne che tentano di avere figli con il seme di donatori sconosciuti. Nella maggior parte dei casi per assenza di un aspirante padre. Ti ha fatto tristezza vedere quelle donne attorno ai 40, rendersi conto che la loro vita non ha preso la piega che si aspettavano e che si trovano ora, col timer puntato a cercare le ultime possibilit&agrave; di avere un figlio, anche da sole, piuttosto che mai.<br />
Ti sei sentita fortunata tu a non volerne, a non sentire l’ansia del tempo che ti fiata sul collo a questa et&agrave;.<br />
E chiss&agrave; con quali prospettive, visto che la tua collega sta cercando da due anni di avere un bambino ed &egrave; pure pi&ugrave; giovane di te.<br />
Poi hai pensato a C., che proprio perch&egrave; non volevi figli ti aveva lasciato (cos&igrave; disse, perlomeno, anche se tu ci credi solo parzialmente), sono passati quasi cinque anni da allora, quindi immagini che ormai abbia trovato la donna con cui farli, che sia sposato e padre. E poi, con malignit&agrave; ti sei detta: pensa se scoprisse di non poterne avere. Lui. Ma non ci sono rimpianti nel tuo pensiero, solo un sorriso.

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  1. non riesco a non dire di non essere favorevole alla fecondazione. anche io sogno di aver dei figli. lo sanno tutti.anche io sto combattendo con il mio timer impazzito che non sa più che segni darmi. anche io non ho trovato uno straccio d’uomo che volesse che fossi la madre dei propri figli. ma tanto è forte il desiderio di un figlio. tanto è forte l’amore che già ipoteticamente ho, che non potrei concepirlo in questo modo. non è giusto. (SECONDO ME OVVIO) piuttosto.. renderei unpò più felice, e ci proverei con tutta me stessa, la vita di qualche bambino che di sfortuna, per vari motivi ne ha già avuta. adottare un bambino. se c’è tutto questo bisogno di donare amore, beh, questo si che è una prova…
    ok, so che non è così semplice adottare un bambino. per una single poi… impossibile. e qui, arriva la crudeltà. si può mettere al mondo una creatura con spermini di chissà chi e che non si saprà mai… e che mai il bambino vedrà, piuttosto che adottare un bambino da soli? perchè perchè perchè?
    questione sulla quale divento molto polemica.. scusa Lise… ma non ho saputo trattenermi.

  2. forse julia, c’è chi prova il desiderio di portarlo nella propria pancia il bambino

  3. Io credo che un figlio sia la massima forma d’amore tra un uomo e una donna. Volere un figlio solo per sentirsi realizzate come Donne, è, a mio personalissimo parere, un atto di egoismo e non d’amore…

  4. io non l’ho mai visto come un atto d’amore in realtà, ma come un’esigenza tipo mangiare/bere/riprodursi. quella faccenda dell’atto d’amore ce l’abbiamo appiccicata noi esseri umani, ma tutti gli animali si riproducono e mica tutti si amano

  5. tempo fai arrivai alla lite con una collega, perché sosteneva che fare un figlio è la massima espressione di amore, e io ribattevo che invece è la massima espressione di egoismo. non dico di non volerne – anche se ormai ci ho messo una pietruzza sopra – ma so che sarebbe un modo per gratificare me stesso, non certo qualcuno che ancora nemmeno esiste.

  6. Lise, ma noi esseri umani siamo animali dotati di cuore e cervello. Dovremmo andare un minimo oltre le funzioni primordiali, no?

  7. ma noi siamo programmati per riprodurci, altrimenti ci estinguiamo. potremmo andare oltre ma se abbiamo fame non riusciamo a non mangiare. se abbiamo tanta fame possiamo arrivare al cannibalismo, è già successo. io penso che con la riproduzione possa scattare lo stesso meccanismo. è a difesa della specie.

  8. IO non sono d’accordo, personalmente…Si può arrivare al cannibalismo, ma si può DECIDERE di lascirsi morire di fame. Così come si può DECIDERE di volere un figlio con la perona che si ama, o DECIDERE di non volerne…E’ una scelta, non solo un istinto…

  9. Lo leggevo anche io, proprio ieri.
    E niente, non mi è suonato nessun campanello, non così forte. L’età avanza e comincia a vedersi, eppure non sento nessuna urgenza di fare figli. Per fortuna, dico io: mi salvo dalla disperazione. Non so se le capisco, queste “around 40” che ricorrono all’inseminazione, ma io – come 159cm – sarei molto propensa a un’adozione. E mi dispiace davvero che sia impossibile farlo, ma anche per le coppie mi pare che sia un’impresa.
    Mi ha fatto riflettere la tipa che stava tentando di fare un figlio con l’amico gay (anche se non è la prima volta che lo sento dire o che ci penso io stessa). Al suo posto, io avrei paura. Di spiegare a suo figlio la situazione, di rovinare il rapporto con questa persona (speciale, di sicuro), di tutti i problemi imprevisti che le si presenteranno sicuramente.
    La tristezza più grande forse me la fanno le persone come il tuo ex, quelle che programmano la loro vita non in base alle persone che incontrano, ma su step ben precisi.

  10. RAgazzi, un momento. evidentemente ci sono forme diverse. e per fortuna. io credo che un figlio sia una immensa manifestazione d’amore. ne sono certa. convinta e straconvinta. perchè per me sarebbe così. esattamente come mia madre ama me e come io … beh… amo lei e un pio di altre persone… senza egoismo… ma di amore vero. ne parlo perchè ho avuto la fortuna più grande al mondo. quella di provare amore. amore vero. disinteressato. incredibile.
    e poi, se fosse solo per una questione di puro egoismo e/o riproduzione della specie, non credete che alla 400entesima notte in bianco, al 72esimo film perso al cinema o (ognuno ci metta pure le cose che danno più amabilmente in testa che i piccoletti fanno) non ci sarebbero stati molti più (di quelli che purtroppo ci sono già stati) esempi di Cogne etc etc? tanto per fare un esempio!
    no, ragazzi…non ci siamo proprio… semmai è vero il contrario… per il troppo ego/egocentrismo che NON si fanno più bambini….

  11. allora tu sei aliena, lise? 😉
    in realtà sono anni che sostengo che tutti i sentimenti umani, non hanno niente a che fare con l’anima, ma non sono altro che armi dell’istinto di conservazione, compreso l’amore (anche e soprattutto quello materno)

  12. maldi, io non so perché non ho mai provato, ma credo che sia molto difficile decidere di lasciarsi morire di fame. credo che a quel punto ti scatti qualcosa che si chiama non a caso istinto di sopravvivenza e contro il quale non valga nessuna ragione. ma appunto, non avendo provato, non posso sapere fino a che punto può o non può prevalere il raziocinio;
    lady: io non credo che “programmasse”, ma sapeva che voleva un figlio e sapeva che io no. poi, ti dico, il motivo vero per cui secondo me mi ha lasciata è molto più semplice e non me lo ha voluto dire: non mi amava più. ma non c’è niente di male a pensare che io non sia adatta a stare con lui se vogliamo cose tanto diverse dalla vita

  13. julia, perché la natura ti fa scattare quello che si chiama istinto materno e di conservazione della specie appunto. io non dico che sia egoismo né niente, non mi permetto di giudicare nel bene o nel male, penso che siamo programmati per comportarci in un determinato modo e cerchiamo di dare delle valenze positive ai nostri comportamenti.
    personalmente posso anche dirti la solita banalità che non devi amare granché se vuoi costringere qualcuno a vivere in questo mondo, in effetti è una banalità alla quale credo abbastanza

  14. Io, invece, penso, che è proprio mettendo al mondo una nuova creatura ed educandola al buono e alla solidarietà che sconfiggermo il brutto che c’è nel mondo… finchè c’è qualcuno che ha valori saldi, pacifici, solidali, è bene (sempre secondo me, ci mancherebbe) che questi valori si moltiplichino per l’ “esercito (e scusa per l’unica parola che mi viene in mente) del salvataggio del mondo. 😉

  15. è un bel concetto, ma io lo definirei più utilitarismo che amore 🙂

  16. Come è anche vero che certe persone l’istinto materno non ce l’hanno, o lo esprimono in modo diverso. Io, per esempio, sono sicura di averlo. Però mi manca quella molla che mi spinge a concepirlo, un figlio. Ho sempre il terrore che questo “istinto” si svegli quando sarà troppo tardi.

  17. io però ho l’impressione che a volte si riproducano anche persone che non ce l’hanno quell’istinto lì, per quello che a volte ho paura che anche a me si risvegli quando è troppo tardi… 🙂

  18. devo essere sincera ma io la fecondazione eterologa prorpio non la tollero, ho votato al referundum tutti si ma solo per far dispetto a Berlusconi e alla Chiesa…si perchè ok per la fecondazione assistita, ok l’accanimento terapeutico ma non riesco a trovare nessuna logicità nel farsi mettere incinta da uno sconosciuto solo per sentirsi come un uovo di PAsqua, forse sono troppo estremista ma davvero non c’è nessuno che sia riuscito a convincermi del contrario

  19. cmq per entrare nel dibattito dei commenti, per me fare un figlio è egoistico così come decidere di non farlo, non ci sono vie di uscita, credo.

  20. La riproduzione è un’atto istintivo.
    Poi, l’essere umano, dato che è quello che è e ha funzioni superiori agli animali, ci mette anche il carico emotivo di sapere che esso è il frutto dell’amore di due persone. Ma nche se così non fosse, è più che sufficente sapere che almeno metà dei geni di quel bambino saranno i tuoi. Come è una soddisfazione sapere che gran parte degli stimoli che formeranno la sua mente deriva da te. Francamente, non vedo che ci sia di male a volere un figlio con la fecondazione artificiale se non si ha un padre disponibile.
    La tristezza la vedo solo se pensassi ad un figlio esclusivamente come sustanziazione di un atto d’amore, ma questa visione da film anni ’40 francamente non mi appartiene. E comunque non vedo perchè l’amore verso di lui debba valere di meno dell’amore verso un suo ipotetico genitore.
    Diciamo che la considero una sublimazione dell’egoismo, “buona”.

  21. Eh.. che ti devo dire. Per me è stato difficile accettare di dover fare fecondazione assistita pur di poter avere un figlio, ma purtroppo per noi è l’unica soluzione. Entrambi non siamo d’accordo per l’eterologa, ma siamo certi che non appena la legge ce lo permetterà presenteremo domanda per l’adozione. Non è semplice, credete, accettare di non poter avere figli..ci si dispera. Io l’istinto materno l’ho sempre avuto, il desiderio di un figlio assolutamente no, finchè non ho conosciuto mio marito. E pensare a tutti gli anticoncezionali che ho preso…:)

  22. Ubi, scusa, perchè visione da film anni 40?

  23. Perchè la ritengo una visione leggermente ipocrita, che si accontenta di una spiegazione piacevole e “alta” di qualcosa che non del tutto lo è. Molto anni ’40, appunto…

  24. Non sono affatto d’accordo, ma mi stupirei del contrario…

  25. io sono per la corrente “egostica”.
    non voglio figli (se li avessi voluti, probabilmente ne avrei già un paio), ma credo che mettere al mondo un figlio sia un atto di profondo egoismo. Un egoismo altruistico.
    Detto questo, anch’io non vedo niente di male in una fecondazione assistita, eterologa che sia.

  26. anonimo

    A chi serve la fecondazione eterologa? Ad esempio a chi è portatore sano di malattie geneticamente trasmissibili (v.talassemia)

  27. ma perchè portare in grembo un figlio che per metà è figlio di uno sconosciuto che ha venduto il suo seme? a me solo a pensarci mi fa ribrezzo…se sei talassamico fai domanda di adozione e levi una povera creatura dalla strada e se non ci si riesce, ci si rassegnerà come hanno fatto molte donne durante la storia dell’umanità,mica è detto che tutti devono avere figli. mi sa tanto di aberrazione dei giorni nostri sti idea che se qualcuno si prefigge un obiettivo, buono e lodevole, la deve avere per forza, il fatto che non si conosce più cosa è il sacrificio, la rassegnazione ecc, tutti devono vincere… ora dirò una cosa poco politicamente corretta ma penso che una volta ogni tanto la natura andrebbe rispettata, ricordiamoci del buco dell’ozono tanto per essere sintetici….preciso io odio Ruini.

  28. anonimo

    Secondo me un figlio non si fa per se stessi ma per la gioia di donare una vita.
    Dare la possibilità ad un’altra vita di poter conoscere questo mondo che alle volte fa paura ma che delle volte ci riserva delle magnifiche sorprese.
    Ma non solo, un figlio è l’unione di due anime che alla fine riescono a vivere nello stesso corpo. Nelle espressioni, nel modo di ridere, negli occhi di mio figlio riesco a vedere i miei e quelli di mio marito.
    Allora capisco che si può diventare una cosa sola con l’altra persona.
    Si può anche vivere in eterno, i miei bisnonni vivono in me e nel mio ricordo, nei miei racconti e così io vivrò nei ricordi dei miei nipoti, e se nessuno racconterà di me, vivrò almeno nei loro occhi.
    Forse sono romantica ma piace pensare che un motivo per esistere ci deve essere, altrimenti siamo animali e non ha nemmeno senso rispettare certe regole sociali.
    Giulia

  29. Giulia, sei romantica sì, perchè noi siamo effettivamente animali, dotati di un’organizzazione e con delle regole sociali tanto quanto le api o i macachi. O i delfini, o qualsiasi animale sociale.
    Solo, che la nostra è un pochino più complicata, come organizzazione.

    Ora mi sento un pò cinica, ma più che l’unione di due anime vedo quella di gue gameti.
    (tu sei innamorata e si vede, io no, e si vede altrettanto bene).

  30. anonimo

    yukiko più che disinnamorata mi sembri disillusa e arrabiata, come ero io, appena mollata dal mio ex per un’ altra.
    Sicuramente sbaglio perchè non ti consco ma io ragionavo proprio come te.
    Giulia

  31. io sono affetto da voglia di paternità oscillatoria.

  32. disillusa sì.
    arrabbiata, quello, no.

    Poi, in fondo, sono contenta che ci siano persone innamorate in giro, ma io non lo sono. E non credo che lo sarò a breve.

  33. Il punto è proprio questo: la fecondazione eterologa permette che il figlio abbia almeno i geni di uno dei due genitori. Punto. E non c’è niente di male nel volerlo. Il desiderio di riprodursi è egoistico. Ma la cosa è giusta e sensata. Io non vedo affatto una contrapposizione tra egoismo cattivo ed altruismo buono. ci sono entrambe le cose ed entrambe sono giuste. Per questo parlavo di velata ipocrisia.

  34. ubi a me la cosa che hai detto mi sa tanto di selezione genetica, e sto ragionamento mi fa un pò paura, viviamo in società dove tutti vogliono avere diritti ma nessuno si sente di accettare i doveri, non è che tutto quello che la scienza ci propina dobbiamo pedissequamente metterlo in pratica….

  35. io a ‘sta cosa della massima espressione d’amore non credo. la nostra società può decidere di avere figli o meno solo da pochissimo tempo, diciamo circa 50 anni (che nella storia dell’umanità è un periodo brevissimo). prima, chi faceva un figlio era massimamante perché era rimasta incinta, che lo volesse o meno.
    e ancora adesso in diverse parti del mondo è così.
    perciò ci sarà anche chi ci vede la fusione delle anime eccetera, ma è appunto un approccio romantico alla vita. no, perché io sono innamorata, ma continuo a non desiderare figli, il che dimostra che non ha niente a che vedere con l’amore per una persona.
    quanto al desiderare di vivere in eterno, nel ricordo di qualcuno, be’, chiaramente non c’è niente di male, ma sinceramente non solo l’idea che qualcuno si ricordi di me dopo morta non mi attrae, ma mi fa ribrezzo proprio.
    ciò detto, non vedo differenza tra la fecondazione eterologa e una che va a letto con un tizio per una notte e rimane incinta senza desiderarlo. se non che chi ricorre all’eterologa il figlio lo vuole per davvero, l’altra magari no. quindi se proprio, meglio nascere da qualcuno che ti ha desiderato tanto, che non da qualcuno che ha commesso un’imprudenza.

  36. Sono abbastanza d’accordo con te lise. Con l’aggiunta che magari volere un figlio può essere l’unione delle due cose: amore ed egoismo dei geni.
    Ossimoro, ma che c’entra la semezione genetica, scusa? Una cosa è uccidere chi non è geneticamente perfetto un altra desiderare che i tuoi geni ti sopravvivano. Sono due cose completamente diverse. 🙂

  37. ma ricorrere a procedure scientifiche affinchè il tuo seme ti sopravviva lo trovo aberrante

  38. anche lise santa subito, devo dire.

  39. santa patrona del cinismo direi 🙂

  40. lise, che, solo le zitelline acidissime devono avere la santa di riferimento?

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