Mercoled&igrave;, dopo l’utilissimo e intelligentissimo corso d’inglese sei dovuta tornare in ufficio (facendo avanti e indietro tra sede e tuo ufficio in periferia e sacramentando come la scaricatrice che eri abbigliata) perch&eacute; dovevi smaltire una pratica urgentissima appena ricevuta.<br />
In ufficio era rimasta solo qualla gran topa della tua capa, che a un certo punto, mentre ti infognavi nella tua pratica ti ha detto: &quot;Ma tu ci andresti a lavorare a Vienna?&quot; e tu, senza neanche pensarci su un secondo: &quot;Certo&quot;. E lei: &quot;Ah s&igrave;? No, io ero in dubbio, visto che hai il fidanzato qui…&quot;<br />
Tu allora eri un po’ meno infognata nella pratica e pi&ugrave; dentro alla conversazione: &quot;Be’, non &egrave; che ci starei tutta la vita. Ma un paio d’anni magari s&igrave;… Perch&eacute;?&quot;<br />
Lei: &quot;Mah, ho detto al capo che volevi lavorare con le lingue e lui mi ha detto che forse c’era una posizione a Vienna&quot;<br />
Tu: &quot;Che posizione?&quot;<br />
Lei: &quot;Questo non lo so.&quot;<br />
Tu: &quot;Io la segretaria non la voglio fare eh&quot;<br />
Lei: &quot;Va bene. Ma davvero andresti via lasciando qua Stear?&quot;<br />
Ecco. A questo punto non eri pi&ugrave; per niente infognata nella pratica e solo dentro la conversazione: &quot;Be’, certo gliene parlerei, per&ograve; penso di s&igrave;, non lo so…&quot;<br />
Ora &egrave; chiaro che finch&eacute; non ti arriva una richiesta un po’ pi&ugrave; ufficiale il problema non si pone neanche.<br />
Per&ograve; tu ti sei portata dietro il pensiero per tutta la sera.<br />
Una vocina dentro di te ti diceva: &quot;Certo che devi accettare, hai 35 anni, questa &egrave; la tua ultima possibilit&agrave; di fare carriera&quot; e un’altra ribatteva: &quot;S&igrave;, ma se ti lasci con Stear alla tua et&agrave; chi ti si piglia pi&ugrave;? Vuoi stare a Vienna sola come un cane, in mezzo ai teutonici a fare carriera in attesa che ti si divorino i topi? Pensi di voler rinunciare a una storia cos&igrave; bella?&quot;<br />
Ma la prima vocina giustamente diceva: &quot;E se Stear ti molla comunque dopo che hai rinunciato a Vienna? E comunque vuoi continuare a vivere una storia per quanto bella rinfacciandole dentro di te che ti ha fatto rinunciare alla tua ultima possibilit&agrave; di carriera?&quot;<br />
Poi per&ograve; ci hai trovato qualcosa di familiare nella combinazione tra &quot;ultima possibilit&agrave;&quot; e &quot;35 anni&quot;. Un gi&agrave; sentito. E allora ti sei vista: parevi l’isterica da orologio biologico che cerca l’ultima possibilit&agrave; di procreare.<br />
Mioddio.<br />
Ti sei fatta un po’ paura.

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24 commenti

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24 risposte a “

  1. Io rimarrei dove sono.
    Ma non faccio testo.
    Io, di orologi, non sento manco quello della sveglia…

  2. (il mio commento sagace e carico di significati è riferito alla possibilità di dover scegliere, non all’orologio biologico.)

  3. sul dilemma che ti si potrebbe concretamente porre, non metto verbo.
    ciò che mi chiedo è: ma il corso d’inglese organizzato dall’azienda è veramente utilissimo e intelligentissimo? ;D

  4. anonimo

    the all thing goes down to this: do you have any plans with stear other than “seeing each other” for the rest of your life? if the answer is no, than there’s no reason why you should discuss this offer with him in any other way than “I have been asked it and I will say yes, I hope it is ok with you, but unfortunately I don’t see like I afford to miss this chance. I would love for you to be here for me anyway”. But if you have further plans (even buried deep down in your conscience) than you need to discuss the chance with him before deciding… and accept the fact you might end up saying no in order to preserve your relationship.
    in both cases: the best of luck. you need all of it whatever decision you’ll make.
    *ik*

  5. ma davvero a 35 si ragiona così?

    e un omo a che età deve farli sti ragionamenti?

    ufff.

    angoscia.

  6. SallyAlbright

    Passo sempre di qui (il tuo blog mi fa impazzire) ma non commento mai (mea culpa)…oggi mi permetto…la soluzione è portare stear a vienna! sono convinta che fuori dall’Italia si stia meglio (per mille motivi)

  7. uh beh, volevo commentare ma non ci riesco.

  8. anonimo

    Certo che ‘sta smania della carriera non è meglio. Serve a vivere meglio?

  9. anonimo: meglio di cosa? (no, perché coi comparativi serve un termine di paragone eh, di solito)
    sally: io no. di sicuro non in austria. e poi, se anche io ci andassi, lui verrebbe a fare cosa?
    rafaeli: io non so come ragionino gli altri. io ragiono così, ma io mica faccio testo
    dea, guarda non ne parliamo. ho chiesto in cambio di fare un piccolo corso di idraulica casalinga, che senz’altro è più utile. anche la mia capa ha dimostrato interesse 🙂

  10. vienna è piena zeppa di chiurli, eh.

  11. ginevs

    osti però la domanda era un pochino a tradimento, no?
    comunque una storia se solida mica è detto che si sfasci per la distanza,a patto di parlarne con il fidanzato (in realtà io quando sono venuta a Milano ho dato la mazzata definitiva alla mia storia però non è che ho chiesto al mio ex cosa ne pensava, gli ho comunicato che mi trasferivo a Milano)…

  12. magari lui a vienna con te ci viene.

  13. concordo sul fatto che stear ti potrebbe lasciarti comunque e allora avresti mille rimpianti, se poi ti dessero la certezza che fossero davvero due anni allora sarebbe tutto più facile…

  14. vienna è tanto carina 🙂

    pur avendo “solo” 26 anni io sceglierei l’amore … ma io sono un pò strano, certo dipende da che offerta ti fanno a Vienna se è una di quelle CHE NON SI POSSONO RIFIUTARE, provo a portarmi il fidanzato a vienna se non viene vorrà dire che con i soldi che guadagnerò in più mi prenderò un escort quando mi serve 🙂

    al massimo invece di fare Parma-Milano si farà Parma-Vienna 😀

  15. Sì, però, anche la tua capa, buttare lì le frasi a tradimento…
    Fidanzato o meno (perché non si lascia solo lui, ma anche tutto il resto del proprio mondo), se mi si ponesse davanti la possibilità, partirei solo per un luogo a mio altissimo gradimento, a priori.
    Poi c’è da valutare quanto uno tenga alla carriera.

  16. Io non ci andrei manco morta, nemmeno se mi coprissero d’oro. Non senza di lui.

  17. non ti fasciare la testa prima di cadere 😉

  18. mah sciroccata, qui la testa se la sono fasciata tutti gli altri, io no 🙂
    Lady: più che il posto direi che la differenza la fa la posizione. a lisbona a fare la barista non ci andrei per esempio 🙂
    manuel: più chiurli per tutti!

  19. Beh, personalmente no: se il posto non mi piace, non ci andrei nemmeno per fare la dirigente! 🙂

  20. ah no! io se non è per fare carriera non mi sposto neanche a milano sud. ahahah

  21. a suo tempo, milano e vienna appartenevano allo stesso regno, mica si tratta di una distanza insostenibile!

  22. spappari, ma ci sarà un perché se li abbiamo scacciati! 😀

  23. Certo: avevano inventato la cotoletta!

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