Ogni mattina apri la finestra, guardi che tempo c’&egrave; fuori e conseguentemente apri l’armadio e decidi cosa metterti. Sono giorni che vorresti uscire con una gonna e poi ripieghi sui pantaloni.<br /> Non che ti manchino le gonne, ma all’improvviso ti sembra che nessuna di quelle che pendono nel tuo armadio ti rappresenti e che per alcune sia un po’ troppo presto. Passare dall’autunno inoltrato alla primavera tutto d’un botto ti lascia sbalestrata, incerta.<br /> Infili i soliti pantaloni e la solita giacca, replichi la te stessa dell’anno scorso e di due anni fa, ma ti sembra una divisa che non ti appartiene, per di pi&ugrave; ti va stretta, ma questo &egrave; un altro tipo di disgrazia.<br /> Nello specchio appare qualcuna che non sei pi&ugrave;.<br /> In bagno ti passi il gloss rosso che aveva scatenato in te tanto entusiasmo e guardi perplessa le tue labbra lucide. Non sei tu quelle labbra magenta che indossi ormai solo per abitudine e senza convinzione.<br /> Cercarsi nello specchio e nell’armadio &egrave; forse cercare nel posto sbagliato.<br /> Non vuoi un nuovo gloss e nemmeno delle gonne senza sapere prima chi sei e cosa vorresti essere. Le uniche immagini che sembrano appartenerti, di abituzzi a fiorellini e trasparenze, sono terribilmente inadatte al tuo ruolo lavorativo, che peraltro anche non ti appartiene.<br /> Svolgi le tue attivit&agrave; con nervosismo sempre crescente, il solo pensiero di quello che ti aspetta ti fa alzare di pessimo umore.<br /> Forse hai bisogno di un life coach, di un consulente motivazionale o magari semplicemente di un avvocato divorzista. Come ci si separa da se stessi?

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0 risposte a “

  1. Problema noto…Ma forse non lo so, sta mattina sono così confusa che non so che dire…
    Era solo per lasciarti un ciao…

  2. cara anche quello è un problema condiviso… grazie del saluto, ciao!

  3. Con un sacco di litigi, ma almeno tu e te stessa non avete figli…

  4. Ma cos’è un virus? siamo tutti di ottimo umore? da starsene a casa a letto con il termometro in bocca!!!
    solidarietà Lise, sul mio letto stamattina ci ritroverai tutto ilmio armadio…. ho provato tutto quel che avevo. alla fine ho rimesso gli stessi jeans di ieri (pure con la macchia)….

  5. a parte che condivido ogni parola di ciò che hai detto, perchè anch’io non mi riconosco più nè in ciò che è contenuto nel mio armadio, nè in ciò che vedo allo specchio, nè nella professione che svolgo (e non mi dilungo oltre su elucubrazioni mentali, magari ci faccio un post…), da avvocato posso dirti che la separazione da se stessi è la più lunga e dolorosa: io la sconsiglio sempre!

  6. “Nello specchio appare qualcuna che non sei più”.
    Credo nello specchio appaia quella che sei tu ora. Sono i vestiti e il gloss che si devono adattare a te, cambiando, e non tu a loro.
    In my opinion, of course.

    Anche le mie continue metamorfosi mi portano a fare piazza pulita di qualsiasi cosa mi sia d’intralcio (un paio di pantaloni o un pensiero che siano).
    :-*

  7. ci si separa. il problema sono gli alimenti. chi paga?
    a parte le battute banali, già guardarsi nello specchio e porsi il problema è tanto. sei avanti, più avanti della te stessa di due anni fa. guardandola da fuori te ne sei già separata, e se c’è un problema, non è l’abbigliamento.

  8. perchè non provi a riappacificarti con la tua metà detestata?

  9. lady sono d’accordissimo: sono loro che devono adattarsi a me o meglio, sono io che devo scegliere qualcosa di più adatto alla nuova me. Il fatto è che non sapendo bene chi sono e cosa voglio in termini complessivi, mi diventa difficile scegliere vestiti e make-up corrispondenti
    oltranzista: l’abbigliamento non è un problema, ma un sintomo del problema. un sintomo talmente forte da tirar fuori la questione. ma non sono veramente sicura di essere “più avanti”. sono diversa certo. ma se penso alla me stessa di due anni fa, con tutti gli entusiasmi che avevo per aver superato una grossa crisi (mio dio, io in questo periodo sono sempre in crisi nerissima), la trovavo molto migliore di come sono adesso;
    ossimoro: ma come? non so nemmeno con chi ho a che fare, cosa detesto e cosa no… sono completamente spiazzata
    un bacio a tutti gli altri!

  10. Anch’io a volte vorrei separarmi da me stessa, ma non ho ancora trovato un avvocato abbastanza bravo…per ora ho adottato la tattica della convivenza forzata…:-)

  11. Io mi sono separata da me stessa, per un po’ di tempo, più o meno un annetto fa.
    Ero riuscita a trovare un luogo, non distante da casa mia, dove potevo “uscire” da quella che ero.
    Dove potevo osservarmi e capirmi.
    E mi sono capita.
    E sono tornata con me stessa.
    Entusiasta dei cambiamenti e cosciente di tutto ciò che c’è da fare.
    Sono per strada ora… dubito di essere arrivata (e nemmeno lo vorrei, credo).

    In bocca al lupo.

  12. Il fatto che tu sia diversa dall’anno scorso o da mesi fa non deve spaventarti, però. Voglio dire, il tono delle tue parole sembra scoraggiato. A meno che tu non ti senta profondamente “peggio”, ovvio, ma comunque io penso che sia solo un passaggio.

  13. insomma il vestito vecchiotto e la maglietta scolorita – in giuste dosi – hanno il loro perchè.

    scrivo questo perchè non so cosa dire sul resto.

  14. non sono pronta a queste domande esistenziali. mi hai spiazzato. io mi vesto come mi capita, al di là del mio lavoro, e, di certo, lo facevi anche tu. sembri molto infelice, ultimamente, ed inizio a preoccuparmi.

  15. lady non mi spaventa essere diversa, mi spaventa non sapere cosa sono;
    erbina: no, non ti devi preoccupare, questo è un buon post perché fa il punto della situazione, però ti sono mai sembrata una che si veste come capita? 🙂

  16. Non sapere “cosa” sei? 🙂
    Secondo me non c’entra nulla coi vestiti, a parte tutto. Ma lo sai anche tu. Cioé, tu sei chi sei anche e soprattutto nuda. Forse è da nudi che bisogna guardarsi.

  17. ma infatti quello dei vestiti, come dicevo a oltranzista, è solo un sintomo del problema, non IL problema

  18. il conflitto quotidiano con l’armadio, al cambio di stagione, si trasforma in effetti in guerra aperta. con tutte le conseguenze del caso.

  19. Non ci si separa da se stessi. Si fa pace con se stessi.

  20. se fosse così semplice non mi porrei neanche il problema

  21. Un mio amico dice che ci si separa annichilendosi. Ma lui ci prova e ci riprova… e non ci riesce mai.
    Quindi, probabilmente, non si fa come dice lui.

  22. annichilirsi è in effetti una delle mie ambizioni, ma non sono tanto capace

  23. Lise, per fortuna io non lo so come ci si separa da se stessi, sennò sarei già frantumata in mille pezzi.
    Quanto alla non corrispondenza tra la propria immagine e la propria essenza, porca miseria, mi ci ritrovo in pieno.
    Ma sono in crisi nera su tutti i fronti, per cui non stupiamoci.

  24. Scusate se m’intrometto di nuovo: sarà quella boccettina di “rinvigorente” da erboristeria che ho preso stamattina, ma io oggi (al di là delle circostanze esterne) mi sento energica e piena di buone vibrazioni!!!

  25. e quindi boccettine per tutti? 🙂
    ma guarda, io non sono neanche di cattivo umore (adesso), è proprio che mi sento stranita, in fase di sdoppiamento, un po’ tipo: “chi è quella tizia dentro il mio corpo e con dei vestiti presi dal mio armadio?”

  26. da piccolo pensavo “da grande voglio fare il drogato!”.. avevo l’ambizione all’annichilimento… però non basta, ci vuole talento.

    chi è quella tizia dentro il mio corpo e con dei vestiti presi dal mio armadio?” ahahahah!

  27. io ho appena avviato le pratiche di divorzio… da me stessa!!!!

  28. “chi è quella tizia dentro il mio corpo e con dei vestiti presi dal mio armadio?”: oddio, è una sensazione che conosco perfettamente! Io però stranamente devo dire che mi approvo in questo periodo, quindi lascio che ‘la tizia’ in questione faccia un po’ quel che vuole, per me va bene 🙂

  29. questo post si adatta bene alle pagine che ho studiato oggi…

  30. come per caso: non era una battuta, quindi c’è poco da ridere

  31. Dato che non risucivo a divorziare da me stesso, ci siamo detti: “Vabbè, proviamo a fare un bambino, vedi mai che?”.
    Adesso siamo in tre: peggio di prima.

    (e anche questa non è proprio una battuta)

    Ciao Lise.

  32. toss, capisco perfettamente. ma sono certa che il tuo bambino sia una meraviglia

  33. “Cercarsi nello specchio e nell’armadio è forse cercare nel posto sbagliato.”

    eh. vero.

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