Poche cose riescono a buttarti gi&ugrave; come il tuo aspetto fisico e il pensiero della scrittura.<br />Ieri un invito leggero e vagamente indelicato ti ha fatto pronunciare per l’ennesima volta una frase che ti fa soffrire. L’hai detta e pensata come se fosse una malattia, come se dicessi: &quot;No, grazie, il medico mi ha detto che non posso pi&ugrave;&quot;.<br />Poi hai rimuginato tutto il pomeriggio davanti al fallimento della tua vita, sentendoti un aborto di essere umano.<br />Tu, che fai di tutto per evitare l’argomento. &quot;Io di scrittura non parlo&quot;, come non parli di politica. Come non fumare, non drogarsi, non bere. Fa male alla salute.<br />Una conversazione su un vecchissimo episodio del passato ha riportato alla luce una situazione, te l’ha mostrata da un diverso punto di vista. Se possibile ancora peggiore. Ti sei sentita una puttana, una stupida, un oggetto usato e buttato da parte, perch&eacute; tanto valeva poco. Anche a distanza di anni.<br />Il tuo attuale aspetto fisico poi ha fatto il resto. Lo specchio rimanda l’immagine di una donna brutta senza appello. Ci sarebbero mille lavori da fare, come per la ristrutturazione del tuo palazzo. Ma non hai voglia, te ne stai con le mani in mano davanti allo sfacelo.<br />Attendi con impazienza la demolizione.

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0 risposte a “

  1. “un invito leggero e vagamente indelicato”: sarò mica stata io parlando di aperitivo?

  2. Demolizione? Ma suvvia!
    Se ce l’ha fatta l’Europa a “restaurarsi” dopo Napoleone, ce la puoi fare anche tu. 🙂

    Il punto (e tu lo sai bene, perché l’hai scritto tra le righe) è che non ti piaci fuori, adesso perché non ti piaci dentro. Il tuo aspetto esteriore, che ritieni brutto, è solo la facciata del tuo malessere per quei “broken dreams” che ti porti dietro.
    Lo so che mi sto prendendo troppe libertà nel parlare, ma consentimelo.
    Tutti abbiamo qualcosa di cui rammaricarci, qualcosa di cui portiamo il rimorso e/o il rimpianto e soprattutto tutti abbiamo qualcosa da perdonarci.

    (Forse tutto quello che ho detto ha poco senso. Mah.)

  3. Oppure aspetti un magnifico amministratore di condominio!

  4. E se la ristrutturazione la facesse il muratore figo che hai visto qualche tempo fa? 🙂

  5. Ma no!!! Non essere così catastrofica. Secondo me sono parole sante quelle di Deep Blue Eyes: purtroppo la nostra visione di noi stessi cambia a seconda di quel che abbiamo dentro. Se per te è un periodo poco felice, o se comunque c’è qualcosa che ti rattrista, è più facile che tu ti veda come un rottame umano (uso questa espressione perchè la applico spesso a me). A volte però basta solo cambiare la prospettiva per vedere tutto in maniera diversa.

  6. blue deep eyes,
    magna tranquilla che quando torna la sora lise son cazzi. li tua.
    -acido rugantino

  7. ah no, lady, tu non c’entri e del resto neanche la persona che me l’ha fatto, perché non mi conosce. sono io che mi sono sentita un po’ calpestata (è un vocabolo forte, ma non me ne viene in mente uno più adeguato), ma è più a causa mia che dell’invito o della persona in sé;
    b_d_e e superqueen: no, vi assicuro che in questo momento le due cose vanno di pari passo. domenica stavo benissimo mentalmente e mi vedevo altrettanto cozza. ora come ora è esattamente quello che sono

  8. la solita positivona…. ;-D

  9. accidenti come sei schietta con te stessa. ci vuole coraggio.

  10. diciamo che non sono di quelle che se la raccontano. ma no, non ci vuole coraggio, ci vuole solo un po’ di lucidità. poi io me ne affliggo mentre c’è chi si dice che va bene lo stesso e si accetta così. ecco, per quello sì, mi ci vorrebbe coraggio.
    (però no, quelle che se la raccontano, che si sentono fighe in senso fisico e mentale senza esserlo mi fanno venire l’orticaria)

  11. ora, dal non sentirsi strafiga al giudicarsi da demolizione, c’è tutto uno spettro di gradazioni che ogni tanto si potrebbero anche considerare, no? 😉

  12. te dici così perché non hai visto il preventivo per i lavori di ristrutturazione

  13. Guarda che il più delle volte, ai proprio occhi, lo specchio riflette semplicemente quello che abbiamo dentro… ne so qualcosa fidati. Cerca di essere un pò più positiva. Sono sicura che poi ti vedrai un bel pò più caruccia!

  14. in questo caso lo specchio riflette una persona in sovrappeso, con l’abbronzatura a chiazze, i capelli sporchi con molti fili bianchi, le occhiaie. più una serie di altri dettagli che fanno riferimento ai lavori di ristrutturazione che non ho voglia di intraprendere

  15. Mannò, è che sullo specchio avevano dimenticato questa maschera:

    >

    🙂

  16. i capelli si lavano (e volendo si tingono)
    gli short che non si chiudono si cambiano
    sorridendo, le occhiaie non si vedono
    gli inviti non graditi si declinano

    (se si parla di inviti mi devo preoccupare?)

  17. quello che ho visto io mi basta per non dare importanza ai preventivi per la ristrutturazione, testolina 😉

  18. Be’, la ristrutturazione… Io delle volte non mi piaccio. A volte si. Più mi piaccio che no. Ma quando è “no” mi dico “hei, io non ci uscirei mai con uno così!”… che poi son io, voglio dire… Penso anche che dovrei andare in palestra… e invece non ne ho mai vista una in vita mia…
    Poi la mattina mi alzo e mi vedo figo di nuovo. Che manco questo è vero, credo… è l’illusione dell’essersi appena alzati…
    C’ho una crema per il contorno occhi che funziona tipo placebo…

    Il pensiero della scrittura non l’ho capito… ma va be’… capirò, forse…

    Ma un appuntamento non si declina però. A meno di un brufolo enorme lì sul naso, in quel caso si.

  19. tarab: ma tu non mi vedi da MESI
    oltranzista: e che dicevo io della ristrutturazione che ce n’è un sacco? (no, i pantaloni che non si chiudono si dimagrisce, io la taglia non la voglio cambiare, altrimenti si innesca un circolo vizioso e finisco da elena mirò nel giro di un paio di mesi)
    comepercaso: ho detto invito, ma mica ho parlato di appuntamenti (e si declinano eccome se si declinano)

  20. Solo un consiglio:
    parrucchiere subito! ma uno proprio bravo!

  21. io la tinta me la faccio da sola, non dal parrucchiere. dal parrucchiere comunque ci sono stata appena prima delle feste

  22. Io a dire il vero quelle che si sentono fighe sempre e comunque le invidio non poco.
    Sai qual’è il problema? Bisognerebbe prendere la vita con un pizzico di leggerezza. Ma se hai un cervello, difficilmente lo fai.
    Baci.
    Mic

  23. 🙂
    in realtà quando non ne hanno motivo mi danno un po’ sui nervi

  24. [Lise, io 99,9 periodico volte su 100 le ucciderei]

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