Archivi del mese: maggio 2006

Cammini per strada tra Duomo e San Babila. Il tuo &egrave; il passo spedito di chi &egrave; in ritardo, scoraggia i venditori ambulanti, &egrave; il passo, come lo chiama Stear: &quot;del ragioniere che deve andare in Cordusio a vendere le azioni&quot;.<br />Mentre cammini vedi da lontano con la coda dell’occhio una ragazza che l’anno scorso faceva con te il corso di scrittura, una brava tra l’altro e pensi che accidenti, sono dappertutto quelli del corso di scrittura e non hai ancora finito questo pensiero che ti passa accanto un’amica di barca di Oltranzista. La riconosci una frazione di secondo troppo tardi, del resto lei &egrave; in bicicletta e forse non ti ha nemmeno vista.<br />Cammini un po’ come un road-runner, facendo lo slalom tra le ragazzine in canottiera e ballerine, fa caldo, ci sono i banchetti per le elezioni, volantini un po’ dappertutto e tu pensi che non ne puoi pi&ugrave;, che non vedi l’ora che sia luned&igrave;, che sia tutto finito, che sia finalmente estate. Che sia finalmente finito il corso di portoghese.

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Eri andata a fare un colloquio. Non &egrave; andato bene. Non ne vuoi parlare.

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Comunicazione di servizio: domani arrivi pi&ugrave; tardi.

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Vorresti avere una linea diretta con il meteo, perch&eacute; in questo maggio non hai ancora capito che tempo fa e ti vesti sempre tutta sbagliata.<br />Cos&igrave; ieri sei andata con metroicon all’inaugurazione della nuova boutique <a href=”http://www.kiehls.com/_us/_en/home/index.aspx&#8221; target=”_blank”>Kiehl’s</a> vestita tutta sbagliata e senza avere il tempo di passare da casa a cambiarti. Ciononostante siete stati i testimonial della serata, hai perso il conto delle foto che vi hanno scattato con in mano il cosmopolitan (ciumbia) d’ordinanza e ora una simpatica polaroid che vi ritrae troneggia nel tuo soggiorno. Poi sono sbucate due giovani donne sorridenti, ben vestite, ben curate e allegre che vi hanno rubato la piazza.<br />&quot;Che hanno quelle due che io non ho?&quot; hai domandato a metro, quando una qualsiasi delle risposte era evidente ai pi&ugrave;.<br />Lui: &quot;A giudicare dalle scarpe i soldi&quot;. Aveva ragione e tu per questo gli vuoi ancora pi&ugrave; bene.<br />Avete gironzolato un po’ per il negozio salutando persone, hai incontrato una tua vecchia compagna del corso di scrittura che ti ha invitato alla serata finale. Tu le hai detto di s&igrave;, ma adesso non sai pi&ugrave; se ci vuoi andare.<br />Poi avete arraffato un sacchettino di signori campioncini e ve ne siete andati.<br />Era sufficientemente presto, ti sei scapicollata in palestra. <br />Fare lezione con in corpo un cosmopolitan, una tartina e un acino d’uva caramellato (buono!) &egrave; stata un’esperienza surreale. Per&ograve; dopo i primi venti minuti di tachicardia te la sei cavata abbastanza bene.<br />No cos&igrave;, tanto per non deludere i fans: anche oggi, a giudicare da quel che appare fuori dalla finestra sei vestita nel modo sbagliato. Ma uffa.

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Credevi che una giacca ti avrebbe risolto la vita.<br />La verit&agrave; &egrave; che con la giacca nuova comprata luned&igrave; da Zara vai molto d’accordo, ma le irresoluzioni della tua vita e di conseguenza del tuo armadio, sono ben pi&ugrave; profonde.<br />Il tuo lavoro non ti piace. Non ti &egrave; mai piaciuto, ma ultimamente sono aumentate le cose che non ti piacciono. Quelle che ti piacciono, per contro, te le devi guadagnare con le unghie e coi denti. L’entusiasmo &egrave; sceso sotto la suola delle tue ballerine e questo lo vedono tutti.<br />La demotivazione &egrave; alle stelle. Non c’&egrave; giacca che tenga.<br />Ma tu, cosa vorresti fare?<br />Grazie per la domanda (tra l’altro pertinente). Se avessi la risposta per&ograve; questo post avrebbe un tono diverso.<br />Invece ti confronti con la tua irresolutezza e non vedi una via di uscita. Sei condannata a crogiolarti nell’insoddisfazione perenne?<br />La tua capa ieri ti ha chiesto se non hai nessuno con cui parlarne. No. Ma perch&eacute; parlarne non ti aiuterebbe. Sono 34 anni che fai affidamento solo su te stessa, nel bene e nel male. Cambiare strada adesso non &egrave; pensabile e non sarebbe una soluzione.<br />Ci devi pensare da sola. <br />Cos&igrave; irrisolta. Per&ograve; alla moda.<br /><br /><font size=”1″>Postilla: dai commenti che hai ricevuto hai l’impressione di non esserti spiegata bene, allora rifai.<br />Sei in crisi perch&eacute; non ti piace il tuo lavoro MA NON SAI COSA INVECE PREFERIRESTI FARE.<br />Cos&igrave; &egrave; chiaro adesso?</font>

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Questo post &egrave; fatto di spunti: volendo ciascuno potrebbe diventare un post a s&eacute;, ma oggi ti gira cos&igrave;, ognuno colga lo spunto che sente pi&ugrave; vicino.<br />C’&egrave; chi nelle corsie preferenziali si lancia a velocit&agrave; folli, da vero pericolo pubblico. Forse si sentono a Monza o sul Mugello. Suggerisci al prossimo assessore all’urbanistica la costruzione di una variante di Lesmo in fondo a Piazzale Lugano, chiss&agrave; mai che non valga la pena.<br />A proposito: a giudicare dai banchetti elettorali a ogni angolo di strada, anche stavolta le elezioni comunali le vincer&agrave; la destra. Ma tanto si sapeva.<br />Tra l’altro ieri ti &egrave; arrivata a casa una lettera di propaganda elettorale. In fondo alla lettera, in corpo 2 c’era scritto che il tuo nominativo &egrave; stato estratto alle liste elettorali <span style=”font-style: italic;”>solo</span> a scopo di propaganda e non sar&agrave; ceduto a terzi. A parte che se quel partito pu&ograve; accedere alle liste elettorali allora lo pu&ograve; fare chiunque e che bisogno c’&egrave; di cedere i nominativi, ma da quando in qua andare a votare significa acconsentire a ricevere propaganda elettorale dentro la propria casella della posta?<br />Ieri sera sul tram non avevi da leggere e guardavi fuori gli ingorghi agli incroci. E’ impressionante la quantit&agrave; di gente che guida e telefona contemporaneamente, come se le due attivit&agrave; non potessero essere svolge disgiunte. Ti chiedi: ma come si faceva a guidare una volta, quando i telefonini non esistevano?<br />Poi hai ciabattato lungo un’arteria dello shopping a bordo dei tuoi sandali alti, aperti a mostrare la tua fresca pedicure. Un mal di piedi che lo sai solo tu. Ti guardavi intorno ed eri circondata da donne come te, a bordo di sandali supersexy, naturalmente altissimi. Certe volte voi donne ve le andate proprio a cercare. Eppure tu lo giuri: sei andata alla ricerca di sandaletti di tacco medio per tutti i giorni. Adesso per&ograve; qualcuno ti deve spiegare perch&eacute; sembrano tutti delle scarpe ortopediche da vecchia.<br />Ieri sera prima di andare a dormire ti sei letta tutte le prime quindici pagine di un settimanale di attualit&agrave; e adesso puoi andare in un qualunque Bar Sport e affrontare con competenza professionale l’argomento del momento. Le prime quindici pagine. L’elezione del Presidente della Repubblica e la nuova squadra di Governo venivano dopo. S&igrave;, per&ograve; la prossima volta un bello scandalo sul mondo della moda, magari, eh?<br />Infine: ma com’&egrave; che al termine di qualsiasi giornata orrenda c’&egrave; sempre un film di Blockbuster da riconsegnare?

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Forse non sei poi cos&igrave; diversa da <a href=”http://www.internetbookshop.it/ser/serdsp.asp?shop=1&amp;c=OOOTGGY31GGOO&#8221; target=”_blank”>Becky</a>. Forse la tua carta di credito si &egrave; autoclonata per mandarti dei segnali. Forse, semplicemente, la devi finire.<br />Venerd&igrave; che sei tornata a casa prima del solito per via dello sciopero dei mezzi, sei riuscita a impadronirti di un paio di pantaloncini al ginocchio che facevano proprio al caso tuo. Hai cercato poi di metterteli la sera, ma non stavi tanto bene, alla fine ti sei infilata i jeans e la serata &egrave; stata comunque un mezzo disastro.<br />Sabato pomeriggio, dopo l’estetista hai fatto slalom tra i negozi insieme a LadyK e ti faceva strano non avere un sacchettino tuo tra le mani. Ma l’unica cosa che desideravi, una giacchetta di Zara, era introvabile nonostante le tue accurate ricerche (una commessa ti ha quasi riso in faccia), i sandali bianchi ti stringevano e tutto il resto che vedevi era stranamente poco interessante.<br />Ti serve una gonna nera. Eppure perch&eacute; le gonne nere neanche le guardi quando entri nei negozi, cosa stai cercando esattamente?<br />Domenica pomeriggio hai tentato la via della cultura con la mostra di Botero. Ma la mostra non si &egrave; fatta trovare, com’&egrave; possibile?<br />Alla fine per&ograve;, con grande coraggio, affrontando il delirio di Zara di Corso Vittorio Emanuele, hai recuperato la giacca. Non &egrave; esattamente come la volevi tu e necessita di alcune sistemazioni, ma era l’ultima e adesso &egrave; tua. Te la sei trascinata dietro per tutto il pomeriggio, seduta al Bar Bianco come una milanese perfetta, non ti mancava nulla: jeans, ballerine, gloss d’ordinanza, occhiali da sole griffati, sacchettino dello shopping.<br />Non ti ferma nemmeno la tassa della spazzatura. L’unica soluzione, forse, potrebbero essere gli arresti domiciliari.

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