Tu e i tuoi momenti tetri ormai vi conoscete bene. Ormai arrivano senza avvisare e se non ti trovano, tanto hanno le chiavi della tua mente, entrano, si siedono sul divano e si mettono comodi a guardare la tv.<br />Prendono possesso della tua mente, ti fanno cose mostruose senza che tu possa opporti. Questo lo sai. Ieri ti hanno trasformato addirittura nella suocera di te stessa, ti sei trovata a dire a Stear cose tremende tipo: &quot;Ma un ragazzo con tutte le qualit&agrave; che hai tu, perch&eacute; perde tempo con una sfigata come me?&quot;<br />(lo pensi ancora eh, solo che forse non &egrave; il caso di dirlo)<br />I tuoi periodi neri non sono come gli ospiti o come il pesce, non si sa quando decidono di andarsene e se sono andati via per davvero, almeno per un po’, o se sono soltanto usciti a comprare le sigarette. Nel frattempo l’unica cosa che puoi fare &egrave; imbottirti di rimedi naturali, gironzolare per negozi, ammazzarti di fatica in palestra.<br />C’&egrave; di buono che per&ograve; impari delle cose da queste situazioni.<br />Questa volta hai imparato che la tua unica indiscutibile qualit&agrave; sul lavoro, che tutti dicevano essere&nbsp;tanto importante, non &egrave; poi cos&igrave; fondamentale. Altrimenti non ti vedresti passare davanti persone che ne sono evidentemente&nbsp;prive, o almeno non al tuo livello. Tu ti incaponivi, non trovavi il filo, ti arrabbiavi anche,&nbsp;ma adesso hai capito, evidentemente sono altre le qualit&agrave; che contano, qualit&agrave; che probabilmente non hai. Ti metti il cuore in pace: basta saperlo.<br />Hai imparato anche che esistono persone che ti appiccicano etichette sulla fronte in base alla prima impressione che si fanno. Hai imparato che qualsiasi cosa tu faccia per far cambiare opinione, &egrave; tutto inutile, l’etichetta non si pu&ograve; staccare. Ora che lo sai, perch&eacute; insistere, perch&eacute; sprecare energie per far cambiare idea a qualcuno che non &egrave; in grado di farlo?<br />&quot;This is not a story, this is not a book, this is your life&quot;.

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0 risposte a “

  1. scusa ma l’hai imparato un po’ tardi, che ci sono persone per cui la prima impressione è tutto.
    e sono pure la maggioranza.
    e se ne vantano pure!

    comunque meglio tardi che mai 🙂 adesso puoi comportarti di conseguenza.
    e magari la tua autostima potrebbe (e dovrebe) giovarne 🙂

  2. stef, ma ci sono persone che si reputano più intelligenti e invece non lo sono e in tutte le conversazioni che cominciano con me mi sbattono in faccia questa etichetta. siccome io sono una che si ferma spesso a fare autoanalisi, ne sono stata contagiata, ma adesso basta. ieri io ho toccato uno dei miei fondi a causa di questo tipo di persone, ma adesso questa persona ha toccato il fondo con me. peccato, perché era una persona che reputavo interessante.
    mary: bacio anche a te!

  3. ca

    io la prima volta che ti lessi pensai: che brava! poi ti ho conosciuta e ti ho trovato adorabile e complicata e fragile e forte e sensibile e coraggiosa e tanto altro. a volte sei difficile, ma credo che lo siamo un po’ tutti. io oggi, che ti voglio bene e mi sono affezionata a te per quella che sei, spero con tutto il cuore che nella vita che ti rimane i momenti tetri siano sempre meno.

    con un sacco di stima,
    carlottina tua.

    a giovedì, spero!

  4. ca, ma tu sei disposta a cambiare opinione su di me in caso si aggiungessero nuovi elementi? o anche tu mi hai etichettata? (è una domanda eh, può essere anche retorica, non lo so, io non posso sapere come la pensi, perché tu perlomeno non ti riferisci a me con delle etichette per fortuna)

  5. abbracci, sorrisi e un messaggio in pvt per te!

  6. Faccio finta che la domanda che hai posto a Ca tu l’abbia posta a me. E ti rispondo d’istinto, senza pensare molto. Tu parli di “cambiare idea”, ma perché? L’idea non si cambia, si aggiungono semplicemente nuovi elementi, nuove nozioni, che rendono più approfondita la conoscenza. No, “l’idea” non la cambierei perché non sono passati due giorni ma due ann. Ancora so di non conoscerti affatto bene, ma ho qualche straccio d’indizio, e cerco di cogliere ogni cosa che possa aiutarmi a non ferirti e a comprendere meglio. Non la cambierei su di te come non l’ho mai cambiata su nessuno dei miei amici, né su A., che nei primi 5 secondi che l’ho visto avevo già capito chi era e avevo ragione (ora lo posso dire con cognizione di causa). Perché volenti o nolenti, la prima impressione conta per tutti.
    Non si tratta quindi di ‘cambiare idea’ ma di ‘capire meglio’, secondo me. Quindi di stare a guardare senza dare giudizi troppo netti (anche se a volte può capitare, sbagliando). Senza dare etichette, come dici tu.
    Uff, sono esausta (tieni conto che esco da una riunione molto combattiva! :-D)

    Un abbraccio sincero.

  7. bentornata. ti abbraccio.

  8. lady, ma tu non pensi di poter mai sbagliare la prima impressione? perché se quella è sbagliata (e nel caso di cui parlo io, sono certa che quella persona mi abbia messo in fronte l’etichetta sbagliata), allora tutte le idee che ne deriveranno saranno falsate dalla prima impressione.
    io non credo alla prima impressione e spesso diffido (non te ne avere a male) di chi dice che funziona. quello che credo io è che tutti cercano nei comportamenti altrui le conferme della loro prima impressione e che contino solo quegli atteggiamenti che l’hanno confermata, mentre vengono ignorati i comportamenti che la disconoscono. io non sto parlando di te naturalmente, ma la persona che mi ha etichettata e da cui scaturisce il post si è comportata esattamente così e questo mi manda in bestia.
    perché non è in grado di rivedere la sua etichetta sulla base dei miei successivi atteggiamenti che vanno contro la sua prima impressione?

  9. ca

    ti rispondo: è chiaro che se pisci troppo fuori dal vaso io mi incazzo e cambio idea!!!! quindi stai accorta se ci tieni alla nostra amicizia!!!!!!! ! !

    comunque l’idea su di te me la sono fatta conoscendoti nel tempo. le mie prime impressioni non valgono: a me piacciono sempre tutti all’inizio!!!!! 😦

  10. ma non è solo quello ca! 🙂
    se io per esempio (è solo un esempio eh) cominciassi a scrivere sul blog un sacco di banalità, oggettivamente noiose (tipo: stamattina a colazione ho mangiato i biscotti col caffè), tu saresti disposta a dire: “be’, forse la lise non è poi così brillante come credevo”? oppure rischieresti di continuare a dire che sono tanto brava? non parlo solo per quel che riguarda me eh

  11. Mah, ovviamente la prima impressione non è infallibile, però un po’ di cose le dice. Un po’, non certo TUTTE. Certo che sono disposta a cambiare idea, oppure (se non sono convinta) continuo a restare in osservazione finché non scatta qualcosa. Si va un po’ a spanne, prima segui un binario ma dovresti essere pronto a girare al primo bivio, se è il caso. E’ ovvio che bisogna credere anche solo un pochetto nel proprio istinto e nelle proprie impressioni, non si può stare con le braccia incrociate a guardare senza agire. Agire significa confrontarsi e interagire.
    Tutto ciò non ha niente a che fare con le etichette. GIà ne parlai tanto tempo fa, per me non esistono (per coloro ai quali tengo, per quelli almeno un po’ vicini a me).

  12. io prima di decidere vorrei sapere che tipo di biscotti erano.

  13. coma! 🙂
    eh lady, ma se una tua collega (quindi una persona per te fondamentalmente poco importante, ma comunque vicina e con un rapporto costante) si facesse di te un’idea sbagliata e continuasse a comportarsi con te sulla base dell’idea sbagliata non ti girerebbero un po’ i polmoni? 🙂

  14. Lise sta avvenendo un fenomeno inquietante…Il tuo blog ha preso vita e si organizza da solo!!Ieri mi ha detto che per accedervi dovevo loggarmi…Mio dio, splinder si sta animando!!

  15. nei miei momenti tetri ho la convinzione che molte delle persone che mi conoscono hanno un’idea sbagliata di me. E purtroppo, a volte, questa convinzione rimane, con o senza momenti tetri. e capisco il giramento di polmoni!

    p.s.
    perchè non provi a cambiare la serratura?

  16. Può darsi, ma finora non mi è mai capitato. Forse perché sono attenta alle reazioni delle persone che mi interessano, e non delle altre. Comunque non sono mai stata danneggiata da un simile comportamento, né sul lavoro né in amicizia.

  17. ca

    ehehehe

    ultimamente parlavo del fatto che per essere “vincenti” non si può tanto vivere nel passato ma bisogna farlo guardando al futuro. (parlavo a una azienda). poi sottolineavo quanto sia fondamentale scegliere subito cosa fare per far in modo che quel futuro si realizzi. concludevo invitando tutti a dotarsi del massimo della flessibilità perchè, se qualcosa cambia, noi dobbiamo essere pronti a cambiare.

    sono uscita fuori tema

    io volevo dirti che non vale la pena perdere tempo con una persona rigida se ripetutamente si è tentato di far capire alla stessa quello in cui si crede.

    mi piacerebbe continuare a parlarne ma spero che lo si possa fare presto bevendoci un caffè.

    alè.
    revoluzione

  18. ca

    volevo dire the! chissa perchè le mani hanno scritto caffè?!?

  19. Io ho i momenti tetris, invece. Ho dei macigni che mi piovono addosso e non riesco a prenderli. Merde.
    Cheers
    miss margot lettrice silente

  20. Quoto decisamente ladyK.Parola per parola.

  21. vento: non è splinder, sono io
    ca: sì, infatti adesso questa persona è stata depennata, ma prima io mi sono interrogata a lungo su me stessa, perché lo sai che appena qualcuno mi appioppa una definizione io mi metto in dubbio e un po’ mi dispiace, perché la reputavo una persona interessante, ma vedo ceh c’è ben poco da fare…
    mery: io anche quando non sono arrabbiata, ma magari ci do meno peso

  22. Oddio, come mai?
    Senti se è colpa dei compagni di divano cacciali di casa!!

  23. più che altro è colpa di certe persone, della loro sensibilità o assenza della stessa. ma non importa. io non rinnego i miei momenti bui, so che ci sono, che ci saranno sempre, fanno parte di me. è l’incapacità di certe persone di capirlo, l’ottusità proprio, che a volte mi fa chiudere le porte in faccia al mondo, vero o virtuale che sia

  24. LIse, seleziona…Seleziona a chi dare ascolto e a chi no…Seleziona chi può ferirti e chi no…Seleziona chi può amarti e chi no…Un abbraccio

  25. ci sto provando vento… un abbraccio anche a te

  26. Grazie Johnny. Grazie mamma, e un grazie anche al mio produttore e al mio autore, che senza di loro non ce l’avrei fatta. ;-D

  27. Lise, volevo chiederti una cosa che non ti ho mai chiesto: ma il tuo nick deriva da una marca di biancheria intima? Perché io e Metro l’abbiamo visto scritto sulla copertina di una rivista di moda, la settimana scorsa!

  28. oh sì, è la bianchieria che acquistavo quando ero un donnino benestante, la mia preferita! ti porto un cataloghino giovedì se ci vediamo, così ti fai un’idea

  29. Anche infondo ai periodi neri c’è sempre una lucina. Spero tu riesca a vederla perché da qui io la scorgo.

  30. però a una certa ora spegnamola che qui non si riesce a dormire se no.(commentator non porta pena)

  31. Ggioia, grazie, oggi sto abbastanza bene. mi sono appena comprata l’i-pod, come antidepressivo funziona alla grande.
    sarà la lucina del display quella che vedi? 🙂
    coma: giassai

  32. sono stata assente qualche giorno, ma adesso sono tornata con un blog tutto rinnovato! passa a trovarmi! un bacino!

  33. Lise, solo gli idioti non cambiano idea sulle persone che hanno davanti se queste gli danno motivo di farlo. Evidentemente questa persona E’ idiota. Chiamalo un primo giudizio di riflesso 😉
    P.S.
    Quanto al resto ed alle tue mancanze, ti dico: bof!

  34. ca

    che bello che ci si vede giovedì!!!!!!

  35. lise, sarò in fiera tutto il giorno, non potrò muovermi di un centimetro… però un sabato voglio venire in centro a fare shopping, e sicuro ti avviso con un pò di anticipo, così ci si vede!

  36. ca: sìììììììììììì!
    nishta: eh, io sono addirittura in un’altra regione, però ti aspetto volentieri!

  37. Premessa. Ci sono persone che si fanno un’idea di te e, per quanto col tempo si riveli palesemente parziale, continuano a mantenerla e a distorcere i segni contrari per costringerli nell’ottica. E’ molto frustrante, e non so quale sia la soluzione (io per me, arrivederci e grazie). In genere però queste sono persone che ci conoscono da vicino e nei rapporti in cui sono subentrati elementi complessi per i quali a un certo punto risulta a tutti “costoso” cambiare l’immagine dell’altro. Fine premessa, inizio riflessione forse contorta. Le impressioni, le etichette sono cose che bisogna imparare a gestire. Spesso mi feriscono, ma perché nella loro superficialità toccano qualcosa che in effetti c’è. Mi fanno incazzare perché mi dico “cacchio è verino, ma tu non hai abbastanza elementi per saperlo, che stronzo di un saputello” oppure “ma io sono al 99% un fico, e te tu ti sei fissato là a guardare proprio quell’1%, guardone puzzone”. Ma è un dato su cui lavorare, se si riferisce a un qualcosa che ci interessa ovviamente. Se invece non colgono nel segno, scocciano certo, ma generalmente chi non ci conosce bene non ha motivo di mantenerle ed è disposto a modificarle.

    Merysoul qui sotto ha scritto che quando è giù pensa che le persone che la conoscono hanno un’idea sbagliata di lei. Una volta l’ho pensato anch’io, ma non è una buona pensata secondo me. Quando ci sentiamo incompresi vuol dire che siamo rimasti indietro noi e dobbiamo ascoltare chi, come la ca (che parla alle aziende come san francesco agli animali ;o) ), ci invita alla flessibilità. Magari è una questione di modi e cambiare i modi non vuol dire tradirsi o snaturarsi, anzi vuol dire sviluppo sostenibile.
    Postilla. Scusa se sono andato fuori tema. E la lunghezza.
    Avvertenza. Sono così logorroico solo dalla Lise, in genere sono più stitico.

  38. Maremma quanto cazzo ho scritto. Sembrava meno. Sono mortificato.

  39. zoca parolaio appeso a testa in giù.

  40. Lise, sto imparando quel che già tanti prima di me hanno scoperto: non è necessario avere doti per salire i gradini, anzi, spesso è d’intralcio.
    E per chi potrebbe cambiare opinione ma non lo fa: a un certo punto, è un problema loro, non tuo.

  41. guarda che io mi sento lusingata dalle persone che hanno tanto da dire in un tema qualunque (purché attinente, che se mi parlavi di una gita al mare, ecco, magari mi indisponevi un po’).
    il caso in questione lo posso riassumere così: ho questa conoscenza diciamo superficiale che mi dice: “Eh caspita, però tu sei sempre così”. le nostre conversazioni sono abbastanza sporadiche ultimamente, ma lui questa cosa me la ripete SEMPRE. io ci ho pensato su e con lui mi sono comportata anche colà che è comunque un modo consono a me, fa parte del mio modo di essere. i miei atteggiamenti colà però sono sempre stati ignorati. mentre quelli così ribaditi, spesso anche quando non c’erano. ora. io a un certo punto mi sono rotta di cercare di convincere una persona che non vuole essere convinta che io sono sia così che colà. ieri oltretutto costui mi ha rinfacciato, in maniera insensibile, maleducata ed estremamente fuori luogo il mio essere così. la mia conclusione finale è stata un sonoro “vaffanculo”. d’ora in poi, perché mi dovrei sforzare di convincerlo delle diverse sfaccettature della mia personalità? mi tengo la mia etichetta di così e si arrangerà lui a perdersi il mio lato colà che comunque non voleva vedere.
    (chiedo scusa a tutti per i così e colà, ma non volevo scendere nei particolari)

  42. vì! volevo commentare al tuo post dell’altro giorno, mi sono sentita così empatica eppure non sapevo cosa dire… ma ecco, per me era uguale

  43. Largooo, fate largo che devo pulire. Epperò, Zoca, poi ti lamenti se ti danno del puzzone?

  44. (Lise, ovviamente ce l’avevo collo Zoca nostro, che ha chiesto il mio intervento)

  45. Sì, mi sembra un tipico caso da arrivederci e grazie. Ognun per la sua strada. Si vede che era destino o che vuolsi così colà dove si puote ciò che si vuole.
    [coma giacobino, e anche un po’ giacomino]
    [lady donna benedetta, grazie, lo so, caco come una lonza]

  46. rispondo alla domanda #9: perchè è più semplice!
    tutti usiamo categorizzazioni ed euristiche per definire sia persone che fatti ed opinioni, è una organizzazione delle informazioni automatica del nostro pensiero.
    certe persone dotate di capacità introspettive superiori riescono ad interrogarsi sulle emozioni collegate alle categorie, altre meno. altre per nulla, perchè il mondo circostante a noi è troppo complicato per lasciarlo complicato,quindi è naturale (*) semplificare.
    (in senso darwiniano)

    ma non mi voglio dilungare in un trattato di psicologia sociale 🙂 non è certo il luogo nè ne sono capace…
    volevo solo dire che bisogna adattarsi a convivere con queste persone, e se un tentativo psicoeducazionale alla modifica delle convinzioni dell’altra persona non riesce, basta!, semplifichiamo anche noi e la si taglia fuori con un bel vaffanculo 🙂

  47. zoca oggi sono per le soluzioni sbrigative.tempo fa su una cosa tipo Quando ci sentiamo incompresi vuol dire che siamo rimasti indietro noi ci feci un post lungo il doppio del tuo commento.ma oggi voglio sanzioni per tutti, anche gli innocenti.

  48. Proprio tu parli Coma, che oggi hai scritto un post lunghissimo sul futuro che è adesso e il presente che ormai è perso? Eh?

  49. stef: sì, il mio era un “perché” retorico volto a dimostrare la sua mancanza. poi vabbe’, io ho fatto quello che potevo, è andata così, pazienza. però ieri ero arrabbiata forte! 🙂

  50. io col tempo ho imparato una cosa, te la dico, chissà, magari aiuta (a me ha aiutato). che bisogna valutare anche CHI ti dice cosa e non solo COSA. io se mi viene fatto un appunto ci penso e ripenso, ma certa gente non merita neanche un cicin di pensiero. non sempre mi riesce, ma quando mi riesce è soddisfacente.

  51. ca

    maremma c’avrei da scrivere un sacco di cose ma debbo lavorare!!!!!!

  52. questo post avrei potuto scriverlo io.

  53. miché, hai ragionissima, solo che quando una persona non la conosci bene non puoi sapere se vale la pena di dargli retta o no. e poi magari uno che non mi conosce bene ha un punto di vista (in teoria) più fresco e meno cristallizzato. eh be’. pazienza

  54. gran post. poi, vabbé, io sono ariete ergo sottoscrivo tutto tutto.

  55. spap: anch’io! festeggiamo insieme il compleanno?

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