L’hai voluta tu la bicicletta

Sono giorni che la morte di Michele Scarponi ti gira dentro la testa e ti rende triste senza che tu abbia le parole giuste per esprimerla.

Michele Scarponi era un gregario. Era quello che ha aiutato Nibali a vincere il Giro d’Italia l’anno scorso. Te lo ricordi arrampicarsi fino allo stremo in quelle tappe in salita per sostenere il suo capitano.

Quest’anno il capitano dell’Astana avrebbe dovuto essere lui. Invece un incidente stradale l’ha portato via proprio a pochi giorni dall’inizio del 100° Giro d’Italia.

L’inizio del Giro era oggi, ma senza di lui non sarà lo stesso.

Addio Michele.

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Preferiti settembre 2016

I preferiti! Per due mesi di fila! Yeeehhhh.

  • Sembrava una felicità di Jenny Offill e Il segreto di Lady Audley di Mary Elizabeth Braddon
  • Passare pomeriggi e sere a leggere senza interruzione
  • Il vostro hotel a Lanzarote, così chic
  • Lanzarote (sì perché la vacanza è finita ai primi di settembre). Eventuali interessati alle tue vacanze trovano qualche dettaglio qui: https://liseinviaggio.wordpress.com/2016/09/08/impressioni-a-caldo-lanzarote-e-fuerteventura/
  • I pranzetti con le amiche ora che lavori nella sede in centro
  • La sede in centro
  • L’abbronzatura
  • Lo smalto n. 440 Cherie Macaron di L’Oreal Paris (ma anche il 220 Dimanche Apres Midi, che ti è durato un’eternità)
  • L’illuminante Mary-Lou Manizer
  • I video di Giorgia April (https://www.youtube.com/user/giorgiapril), che probabilmente tra poco ti denuncerà per stalkeraggio

Quali sono invece i preferiti dei lettori?

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Teoria e pratica

Hai passato l’intero fine settimana a guardare video con consigli per la cura dei capelli. Poi ti sei fatta un impacco con l’olio di cocco e mentre lo tenevi in posa ti sei guardata un altro video, in cui suggerivano sì l’olio di cocco, ma sui capelli umidi, perché su quelli asciutti il risultato è opposto, ovvero di secchezza. Ovviamente tu i capelli non li avevi inumiditi.
Per completare, ieri sera, dopo aver lavato e asciugato i capelli, hai ben pensato di passare la piastra. La coerenza.

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Preferiti agosto 2016

No, veramente, torni a scrivere i preferiti? Sì, per stavolta, poi si vedrà.

  • Lanzarote e Fuerteventura, ma Lanzarote di più
  • I romanzi di Manzini con protagonista Rocco Schiavone
  • La mostra di Escher a Palazzo Reale
  • La mostra di Isgrò a Palazzo Reale (bellissima, ti sei divertita un sacco)
  • Il rossetto 05 di Deborah della nuova linea Formula Pura senza parabeni, siliconi, oli minerali
  • I sandalini Merrell, bruttarelli, ma ultracomodi
  • La nuova sede di lavoro
  • Il bikemi
  • Il blog di Green Kitchen: http://www.greenkitchenstories.com/
  • Il ristorante Mantra Raw Vegan con Meg

Magari sarebbe carino riprendere la buona abitudine da parte dei lettori di mettere i loro preferiti nei commenti.

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La fine del mondo è vicina

Hai dovuto chiamare lo Scontroso per una questione di lavoro. Non eri sicurissima che fosse lui la persona giusta, ma ti ha ricontattata lui dopo qualche ora e sì: “In realtà dovreste fare in un altro modo, ma questa è una cosa vecchia, ve la faccio io. Dammi la tua matricola che sblocco la tua utenza per prima” e intanto sorrideva, tutto giulivo, contentone di starsene in skype con te a risolvere un problema a te e tutti i tuoi colleghi.

E bon, se neanche lo Scontroso è più scontroso, che certezze ti restano nella vita?

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L’inutilità della vita ti appare ancora più chiaramente quando vai dal parrucchiere e ne esci cozza esattamente come ne sei entrata.

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Com’è difficile comunicare in modo semplice

Va bene, la vita è uno schifo e alla fine muori, ma nel frattempo non si potrebbe imparare a comunicare in modo più decente?

Di recente A2A (l’azienda fornitrice di elettricità e gas nell’area di Milano) ha fatto un grande lavoro di semplificazione della bolletta. Li hai trovati bravi e brillanti nell’idea: benché non ti sia mai stato difficile neanche prima capire quanto dovevi pagare e quando, adesso basta uno sguardo per avere in testa le informazioni principali. Peccato però che poi uno volti pagina e la volenterosa A2A gli suggerisca di scegliere tra le tre fasce di consumo quella a minor costo. Da nessuna parte sul foglio sono però indicate le fasce orarie, quindi per il cliente è impossibile sapere quando ha consumato di più, a meno magari di non cercare altrove (sul sito, supponi, o sul contratto queste informazioni ci saranno). Bravi ma con riserva.

Di tutt’altro tenore sono le comunicazioni delle Agenzie delle Entrate. Tanto varrebbe che fossero direttamente scritte in aramaico. Il contribuente moroso si vede recapitare a casa una busta criptica con indicati dei codici tributo senza che da nessuna parte sia presente una legenda che faccia capire a cosa facciano riferimento, cosa non avrebbe pagato e perché. La lettera misteriosa è anche accompagnata da un testo che dice pressappoco: “Se ritieni che quanto ti scriviamo non sia giusto, prendi appuntamento per andare nei nostri uffici con tutta la documentazione del caso per rivedere la pratica”. Ma se non sei d’accordo su cosa? E che cavolo di documentazione porti se non hai capito cosa non hai pagato? E per di più ci devi anche perdere mezza giornata? Già pagare le tasse non è bello, perché deve essere anche uno slalom per fiscalisti? Poi hai telefonato al numero indicato nella lettera (che però nel 2016 è raggiungibile solo da telefoni fissi, no comment) e ti ha risposto un sant’uomo che ti ha spiegato in maniera semplice cosa c’era che non andava.

Dopo hai pagato con l’F24. Probabilmente l’Agenzia delle Entrate si crede di essere all’avanguardia, mettendoti l’F24 nella busta, così devi semplicemente consegnarlo nella tua filiale di banca. Nel 2016, porca pupazza, chi ce l’ha il tempo di andare in filiale? La gente della tua età usa la banca online. Hai dovuto fare l’F24 tre volte, c’era sempre qualcosa che non andava. Ma un cavolo di QRCode, che si inquadra col cellulare e si è pagato, nel 2016, no? Troppo futuristico? E’ ora di uscire dall’età della pietra. Uffa.

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